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sabato 6 dicembre 2014

Sette capolavori (+ 1) di Gregorio de Ferrari per la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola

Grazie a un’importante acquisizione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola si arricchisce di una serie di sette tele di Gregorio de Ferrari (Porto Maurizio, 1647 - Genova, 1727), capolavori della produzione di questo pittore, che saranno esposte in modo permanente in due nuove sale del percorso museale a partire dal 6 dicembre 2014. 

I sette dipinti +1
Si tratta di quattro tele dedicate al Mito di Ercole e di tre monumentali dipinti (cm 250 x 380) con soggetti tratti dalle Metamorfosi di Ovidio, cioè Pan e Siringa, in cui colpisce il corpo della ninfa con il collo esageratamente allungato nella tensione in avanti per fuggire al dio, Mercurio e Argo, con gli straordinari effetti di scorcio della figura di Mercurio proteso a controllare Argo abbandonato nel sonno grazie al suo inganno, e infine Perseo e Andromeda, opera nella quale colpisce la voluttuosa immagine della donna distesa in primo piano e liberata dalle catene dall’eroe che, accanto a lei, si rinfranca dopo la vittoria sul mostro marino. Il tutto impreziosito da una tavolozza cromatica raffinata ed elegante, che esalta ogni minimo dettaglio compositivo e le stesse ambientazioni con brani di cielo e scorci di paesaggio di grande suggestione.
Le altre tele sono invece dedicate a rappresentare quattro episodi legati al mito di Ercole: Ercole e Anteo, Ercole e il toro di Creta, Ercole e l’Idra di Lerna e infine Ercole sul rogo funebre. Si tratta di dipinti in cui emerge una notevole forza plastica, con posture potenti e statuarie. A queste tele, acquisite dal MiBACT, sarà eccezionalmente affiancata sino all’aprile 2015 la tela con Ercole accolto nell’Olimpo, facente parte della stessa serie ma attualmente in collezione privata, esposta grazie alla sponsorizzazione tecnica della ditta Sciutto di Genova e della Galleria Giamblanco di Torino che ha permesso di presentare per la prima volta la serie completa dedicata all’eroe mitologico, con Ercole che, superate le fatiche, assurge all’Olimpo degli immortali.

L’autore
Tutti i dipinti si devono alla capacità visionaria e fantastica di Gregorio de Ferrari (Porto Maurizio 1647-Genova 1727) straordinario protagonista della pittura genovese tra Seicento e Settecento, interprete di Valerio Castello e soprattutto strettamente legato a Domenico Piola, il suocero con cui condivise a lungo la bottega. Piero Torriti, che per primo nel 1970 descrisse e attribuì i dipinti, li definì espressione della “più genuina ed eccelsa voce di Gregorio” che per lo studioso, analizzando proprio questa serie e gli affreschi nei saloni di Palazzo Rosso, ”racchiude il più alto linguaggio del barocco genovese che oggi può ancor meglio inserirsi fra i primi di tutto il rococò europeo”. Secondo la critica più recente le Storie di Ercole sono databili alla fine del Seicento, mentre le altre tele all’inizio del secolo seguente, momento in cui è individuata in varie opere la collaborazione con il figlio Lorenzo, evidente in particolare nella grande tela con Perseo e Andromeda.

La provenienza
Le tele sono documentate per la prima volta in un salone di Palazzo Cattaneo Adorno in Strada Nuova, dove la tela raffigurante Perseo e Andromeda risultava inserita al centro della parete di sinistra, tra i due episodi con Ercole e l’Idra e Ercole e il toro; Pan e Siringa era invece inserita  a soffitto mentre, sulla parete sinistra, trovava sede Mercurio e Argo con ai lati Ercole e Anteo e Ercole sul rogo. Nello stesso palazzo sono storicamente descritti anche le tele con il Sacrificio di Isacco di Orazio Gentileschi e il Ratto delle sabine di Luca Giordano, anch’esse acquisite dal MiBACT ed esposte negli spazi della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola.

L’acquisizione 
Le sette tele furono dichiarate di interesse storico artistico con decreto ministeriale del 1° giugno 1989. Presentate all’incanto nel giugno 2010, a seguito della richiesta di esercitare il diritto di prelazione da parte della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria, le opere sono state acquistate nel giugno 2012 dal MiBACT per essere destinate alla Galleria Nazionale della Liguria a Palazzo Spinola.

L’allestimento
Per esporre definitivamente le sette opere sono state allestite le due sale del cosiddetto “appartamento del Marchese”, annullando i limiti degli ambienti grazie a un uniforme sfondo nero profondo e puntando unicamente sulla migliore illuminazione per concentrare l’attenzione sui dipinti, resi pienamente godibili dalla qualità della luce a sorgente LED della Ditta Erco, leader internazionale in illuminazione museale, individuati grazie alla consulenza dell’architetto Mirella Vivioli, esperta illuminotecnica in ambito storico-artistico. L’allestimento è stato realizzato dalla Ditta Sciutto di Genova, da Maurizio Bonato della Ditta Nuova Coel, mentre la grafica è stata curata da Paola Marelli.

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martedì 2 dicembre 2014

Sette capolavori di Gregorio de Ferrari per la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola

Grazie ad un’importante acquisizione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola si arricchisce di una serie di sette tele di Gregorio de Ferrari, capolavori della produzione di questo pittore, che sarà esposta in modo permanente in due nuove sale del percorso museale. 
Il nuovo allestimento con le quattro Fatiche di Ercole e le tre monumentali tele con soggetti tratti dalle Metamorfosi sarà presentato alla stampa venerdì 5 dicembre 2014, ore 11.00.

L’incontro sarà anche occasione per anticipare la presentazione, il prossimo 16 dicembre, di un disegno di Sebastiano Galeotti, donato alla Galleria da un gruppo di privati, preparatorio per il Concilio degli Dei affrescato dal pittore in un salotto del palazzo e quindi delle tre novità

- l’acquisizione delle sette tele di Gregorio de Ferrari
- la donazione del disegno di Sebastiano Galeotti
- il prestito delle ricomparse Tentazioni di Sant’Antonio storicamente attribuite a Pieter Brueghel   il Giovane

che la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola offrirà ai propri visitatori in particolare in occasione delle prossime festività natalizie

Per maggiori informazioni:
Galleria Nazionale di Palazzo Spinola
Piazza di Pellicceria, 1
16123 Genova

+39.010.2705300 tel
+39.010.2705322 fax     



venerdì 31 ottobre 2014

Weekend di Ognissanti a Palazzo Spinola

La Galleria Nazionale di Palazzo Spinola sarà aperta al pubblico nel fine settimana di Ognissanti con orario festivo. Per necessità organizzative, come ormai consuetudine nelle aperture in giorni festivi, l’accesso alle sale del secondo piano nobile e del terzo piano sarà possibile ogni ora per massimo 30 persone  alle ore 13.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30, 18.30 e la visita durerà al massimo un’ora.
I visitatori potranno ammirare la celebre quadreria allestita, unitamente agli arredi originali settecenteschi, nelle sale del secondo piano nobile decorato con preziosi affreschi di Lazzaro Tavarone, Lorenzo De Ferrari e Sebastiano Galeotti, mentre al terzo piano, oltre ai capolavori di Giovanni Pisano, Barnaba da Modena, Antonello da Messina, Ludovico Brea, Joos van Cleve, Pieter Paul Rubens e Orazio Gentileschi, potranno ammirare una delle più celebri opere conservate nelle storiche collezioni genovesi e documentata nella seicentesca dimora di Francesco Maria Balbi. Si tratta della tavola raffigurante Le tentazioni di Sant’Antonio, tradizionalmente attribuita a Pieter Brueghel il Giovane, non più esposta al pubblico dopo una mostra genovese nel 1946.

Domenica 2 novembre, in ottemperanza alla decisione ministeriale relativa ai musei statali, la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola sarà visitabile con ingresso gratuito.
Fino a domenica 2 novembre, inoltre, la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola ospiterà l’evento Andare a tempo che permetterà di scoprire, attraverso un percorso guidato incentrato sulle carte geografiche olandesi seicentesche e sugli antichi orologi conservati nel palazzo, il nesso tra la rappresentazione del mondo, la navigazione e la misurazione del tempo (percorso ogni ora dalle ore 14.00 alle ore 18.00 per i possessori di biglietto del Festival della Scienza).

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martedì 27 maggio 2014

Galleria Nazionale di Palazzo Spinola: presentazione del volume 'Genovesi a tavola nell'Ottocento: i Raggi e gli Spinola'

Mercoledì 28 maggio 2014, alle ore 17.30, in occasione della donazione del servizio da tavola della manifattura francese Discry da parte di Camilla Salvago Raggi alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, si terrà la presentazione del volume 'Genovesi a tavola nell'Ottocento: i Raggi e gli Spinola', a cura di Farida Simonetti, edito da Sagep Editori. 

La donazione della discendente della famiglia, la nota scrittrice Camilla Salvago Raggi, ha arricchito in modo significativo la sezione ceramiche del museo, aggiungendosi ai servizi Spinola e al servizio da dessert Dufour. 
Lo studio del servizio Raggi è stata l’occasione per considerare, nel confronto con i servizi Spinola, le abitudini legate alla tavola a inizio Ottocento, non solo considerando lo scintillio di argenti e porcellane imbandite, ma anche i retroscena nelle cucine, dalle spese per il cibo e per la cantina, all’organizzazione della servitù.

Il volume, edito da Sagep Editori (Genova) e curato da Farida Simonetti, con  presentazioni di Maurizio Galletti, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria, e Andrea Muzzi, Soprintendente per i Beni Artistici e storici della Liguria, illustra le vicende del servizio Raggi, al quale sono stati dedicati i contributi di Camilla Salvago Raggi, con la ricostruzione di alcune storie familiari, e di Farida Simonetti, a cui si deve inoltre un approfondito studio dedicato ai servizi da tavola realizzati per la famiglia Spinola. Ricerca che è stata affiancata dai contributi di  Marie Luce Repetto e Matteo Moretti, dedicati alle cucine storiche del palazzo, all’organizzazione dei domestici nella residenza di Pellicceria e agli acquisti di vini e liquori, il tutto basato sulla pubblicazione di inediti documenti conservati nell’archivio storico della Dimora


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giovedì 22 maggio 2014

Galleria Nazionale di Palazzo Spinola: Concerti di Primavera VIII Edizione

Giovedì 22 maggio prende avvio l’VIII edizione dei Concerti di Primavera organizzati dall’Associazione Amici del Carlo Felice e del Conservatorio N. Paganini presso la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola.
I concerti saranno un appuntamento settimanale il giovedì alle 16.30 quest’anno dedicati a “Il pianoforte splendido protagonista”. Apre la manifestazione Silvia Vignolo, insegnante di pianoforte presso la scuola di musica “Luigi Depietri” di Casarza Ligure, che suonerà musiche di B. Bartók, E. Grieg, F. Chopin, I. Albéniz e A. E. Ginestera.
Il concerto è gratuito per i possessori di biglietto d’ingresso al museo che potranno così unire all’ascolto della musica la visita alla storica dimora degli Spinola.

Programma:

Giovedì 22 maggio 2014
SILVIA VIGNOLO, pianoforte
musiche di: B. Bartók, E. Grieg, F. Chopin, I. Albéniz, A. E. Ginestera 

Giovedì 29 maggio 2014
RICCARDO AGOSTI, violoncello-VALENTINA MESSA, pianoforte
musiche di: R. Schumann, C. Debussy, C. Franck

Giovedì 5 giugno 2014
MARTIN MUNCH, pianoforte
musiche di: I. Albéniz, M. A. Balakirev

Giovedì 12 giugno 2014
CHRISTIAN PASTORINO, pianoforte
musiche di: J. Brahms, R. Schumann, L. V. Beethoven, F. Chopin

Sabato 21 giugno 2014
SIMONE SAMMICHELI, pianoforte
musiche di: L. Janacek, R. Schumann, M. Ravel, F. Chopin

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martedì 18 marzo 2014

Fiorentini in Comune. Le opere di maestri toscani della prima metà del Cinquecento nelle collezioni dei Musei di Strada Nuova

Alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola,  giovedì 20 marzo 2014 alle ore 16,00 ci sarà l'ultimo appuntamento di approfondimento nell’ultima settimana di apertura della mostra Pittori fiorentini a Palazzo Spinola. Dipinti di primo Cinquecento.
Conclude il ciclo Piero Boccardo, Direttore dei Musei di Strada Nuova che, partendo dalla pala di Filippino Lippi, di cui verranno dettagliatamente illustrate la struttura originale, la collocazione e la committenza al fine di inquadrare meglio l’opera nel percorso dell’artista toscano - allora  apprezzatissimo a Firenze, ma anche a Roma - illustrerà le altre opere di maestri fiorentini della prima metà del Cinquecento presenti nelle collezioni dei Musei di Strada Nuova.

Nello specifico si tratterà di tavole di Perin del Vaga e del ristretto ambito di Andrea del Sarto, significativamente legate alle vicende del collezionismo genovese, e di altri dipinti entrati a far parte delle civiche collezioni in tempi più recenti e seguendo percorsi diversi, ma in grado di stabilire utili paralleli con le opere esposte alla mostra della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola.

L’incontro si concluderà con l’ultima occasione di visitare la mostra insieme ai due curatori, Andrea Muzzi e Gianluca Zanelli.

Orari e bigliettazione
Da martedì a sabato dalle ore  8.30 alle 19.30  
Domenica e festivi  dalle ore  13.30 alle 19.30
Lunedì chiuso

Biglietto intero € 4,00 | 
Biglietto ridotto (tra 18 e 25 anni) € 2,00

Cumulativo Palazzo Spinola e Palazzo Reale: 
intero € 6,50
ridotto (tra 18 e 25 anni) € 3,25

Gratuito per i minori di 18 anni, maggiori di 65 anni e studenti universitari in materie umanistiche

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lunedì 17 febbraio 2014

Pittori e dipinti fiorentini a Genova all’inizio del XVI secolo: presenze e suggestioni

Giovedì 20 febbraio 2014 alle ore 16.30, alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola. 
In occasione della mostra Pittori fiorentini a Palazzo Spinola. Dipinti di primo Cinquecento, la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola propone una serie di incontri di approfondimento intorno alle cinque tavole presentate per la prima volta dopo il restauro e attribuite a pittori fiorentini di primo Cinquecento -Francesco Granacci, Domenico Puligo, Pierfrancesco di Jacopo Foschi, Fra Bartolomeo e Jacopo di Giovanni (detto Jacone)- appartenenti alle collezioni del museo.

Il quinto appuntamento sarà l’incontro con Gianluca Zanelli, Conservatore della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, che illustrerà in particolare, attraverso testimonianze d’archivio e alcune pale d’altare, la presenza, nell’ambito della produzione pittorica genovese di primo Cinquecento, di stimoli culturali provenienti dalla Toscana grazie all’attività di artisti di origine fiorentina presenti in Liguria.

Già dai primi anni del Cinquecento giunsero infatti a Genova alcune novità scaturite dal pieno Rinascimento fiorentino, documentate da preziosi dipinti, scelti per adornare alcuni edifici sacri, e dal trasferimento in città di maestri provenienti da Firenze, tra cui Raffaele De Rossi. Una circolazione di opere, ma anche di artisti e di modelli provenienti dalla cultura fiorentina, che con sempre maggiore forza arricchì l’ambiente culturale genovese influenzandone i migliori esponenti, da Lorenzo Fasolo a Pietro Francesco Sacchi. Il dirompente arrivo in città nel 1528 di Perino del Vaga contribuirà a indirizzare il gusto dei committenti locali verso i nuovi traguardi figurativi della maniera tosco-romana, a cui non rimasero insensibili artisti come Antonio Semino e Teramo Piaggio.

L’incontro si concluderà con la visita alla mostra

Maggiori informazioni su:
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mercoledì 4 dicembre 2013

Fra Bartolomeo e il “sogno” savonaroliano, conferenza di Andrea Muzzi

Nell’ambito della mostra Pittori fiorentini a Palazzo Spinola. Dipinti di primo Cinquecento a cura di Andrea Muzzi e Gianluca Zanelli, giovedì 5 dicembre 2013, alle ore 16.30, si terrà alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola una conferenza di Andrea Muzzi, Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Liguria,  dal titolo Fra Bartolomeo e il “sogno” savonaroliano

In occasione della mostra Pittori fiorentini a Palazzo Spinola. Dipinti di primo Cinquecento, la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola propone una serie di incontri di approfondimento intorno alle cinque tavole presentate per la prima volta dopo il restauro attribuite a pittori fiorentini di primo Cinquecento -Francesco Granacci, Domenico Puligo, Pierfrancesco di Jacopo Foschi, Fra Bartolomeo e Jacopo di Giovanni (detto Jacone)- appartenenti alle collezioni del museo.

Il secondo appuntamento sarà l’incontro con Andrea Muzzi, Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Liguria, che approfondirà il legame tra Fra Bartolomeo e Girolamo Savonarola, frate domenicano e illustre predicatore.

Ed è Andrea Muzzi a dare anticipazioni del tema che affronterà a Palazzo Spinola:
“Fra Bartolomeo è sicuramente uno dei protagonisti del primo Cinquecento e, nello stesso tempo,  quello meno conosciuto al di fuori della cerchia degli studiosi. La sua biografia è anche molto diversa da quella dei suoi grandi contemporanei: infatti l’artista si lega ben presto al Savonarola e diventa, oltre che frate domenicano, il pittore ufficiale dell’arte religiosa ispirata alle idee del predicatore. Tale linea artistica è stata talvolta negata, talvolta messa in relazione con istanze fortemente conservatrici. Di fatto il Savonarola è stato l’unico grande predicatore che nel Rinascimento abbia prestato forte attenzione all’arte nella convinzione di una funzione profondamente spirituale, e la qualità dei dipinti di Fra Bartolomeo ne costituisce un'alta interpretazione”.
L’incontro si concluderà con la visita alla mostra


Per maggiori informazioni:
Galleria Nazionale di Palazzo Spinola
Piazza di Pellicceria, 1 - 16123 Genova
Tel. +39.010.2705300
Fax  +39.010.2705322
E-Mail: palazzospinola@beniculturali.it
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mercoledì 21 agosto 2013

Galleria Nazionale di Palazzo Spinola: “Un Sabato notte al Museo”

La Galleria Nazionale di Palazzo Spinola è stata individuata come uno dei luoghi di eccellenza della cultura italiana in Liguria per il progetto “Un Sabato notte al Museo”, ideato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che prevede dal 27 luglio 2013 e per ogni ultimo sabato del mese fino alla fine dell’anno, l’apertura serale dalle 20.00 alle 24.00.

Secondo appuntamento

Sabato 31 agosto apertura straordinaria dalle 20.00 alle 24.00









In occasione di questa apertura straordinaria sarà possibile effettuare un suggestivo percorso serale nelle sale storiche del palazzo, straordinario esempio di dimora nobiliare genovese sei-settecentesca, che grazie alla donazione dei marchesi Spinola del 1958 ha mantenuto inalterato il susseguirsi di preziosi ambienti dove possono essere ammirate opere di Anton Van Dyck, Luca Giordano, Guido Reni, Giulio Cesare Procaccini, Bernardo Strozzi, Grechetto, Valerio Castello, Gregorio De Ferrari, Domenico Piola, Angelica Kauffman, nonché raffinati arredi e preziosi affreschi di Lazzaro Tavarone, Sebastiano Galeotti e Lorenzo De Ferrari. Il percorso di visita potrà continuare nei piani superiori dove è allestita la Galleria Nazionale della Liguria, che raccoglie dipinti di Pieter Paul Rubens, Orazio Gentileschi, Mattia Preti, Anton van Dyck, acquisiti per incrementare le collezioni della Galleria, oltre a testimonianze provenienti dalla donazione Spinola, come gli argenti da parata con le Storie di Cristoforo Colombo e la celebre cornice raffigurante il Mito di Paride attribuita a Filippo Parodi. 

Il conservatore della Galleria, dottor Gianluca Zanelli, alle ore 20.30, 21.30 e 22.30, accoglierà i visitatori del museo (in gruppi di max 30 persone) illustrando alcuni capolavori conservati nelle sale della Galleria Nazionale della Liguria a Palazzo Spinola, con particolare riferimento all’Ecce Homo di Antonello da Messina, una delle più affascinanti versioni di questo soggetto eseguite dall’artista rinascimentale, al Ritratto di Stefano Raggio di Joos van Cleve, pittore anversano denominato il “Leonardo del Nord” che instaurò profondi legami con i committenti genovesi, alla Santa Caterina in trono di Barnaba da Modena e all’Ascensione di Ludovico Brea, dipinti provenienti in origine da chiese genovesi e acquisiti negli ultimi anni da collezioni private.

Si consiglia la prenotazione al numero 010.2705300

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venerdì 26 luglio 2013

"Per Mare di Villa in Villa": nuovi appuntamenti il 30 luglio ed il 1° agosto 2013

A causa del rinvio dovuto alle incerte condizioni meteorologiche si concentrano in una settimana i due incontri previsti dalla manifestazione "Per mare, di villa in villa" condotti dalla storica dell'arte Caterina Olcese Spingardi, storica dell'arte della Soprintendenza per i beni storici e artistici della Liguria intorno alle emergenze architettoniche sia cittadine che rivierasche, si partirà con la navigazione lungo la parte di levante della città, dalla foce allo scoglio di Quarto:

 Martedì 30 luglio 2013 (già prevista il 18 luglio e rinviata a causa di cattive condizioni meteo)
Navigando in corso Italia: edifici pubblici e residenze private dalla Foce allo scoglio di Quarto
con il commento di Caterina Olcese Spingardi  

Partenza da Camogli   h 17,30       Rientro a Camogli   h 20,30       costo € 20
partenza da Genova    h 18.30       Rientro a Genova    h 19,30       costo € 20
Mini Buffet offerto 

Tra i nuovi appuntamenti di questa V edizione,  questa uscita  si propone  come una sfida: l’invito a esplorare e guardare con occhi diversi uno dei luoghi  della città più frequentati e amati dai genovesi.
Partendo dal Porticciolo Duca degli Abruzzi, la navigazione consentirà anzitutto di osservare edifici di destinazione pubblica realizzati da noti progettisti, come le sedi dello Yacht e del Rowing Club, rispettivamente opera di Giuseppe Crosa di Vergagni e Luigi Carlo Daneri; la Chiesa del Sacro Cuore e San Giacomo di Carignano, di Luigi Rovelli; il grande complesso della Fiera del Mare, spunto per offrire anche cenni sull’area della Foce, caratterizzata da un’eccezionale concentrazione, in termini sia di qualità che di quantità, di architetture del periodo tra le due guerre (basti ricordare le Case dei Pescatori, di Luigi Vietti e Mario Braccialini; il Ristorante San Pietro, di Mario Labò; la sede dell’ACI, di Camillo Nardi Greco e Lorenzo Castello; la Casa del Mutilato, di Eugenio Fuselli; la Questura, di Alfredo Fineschi e il Liceo Doria, di Carlo Canella), per giungere infine all’Ospedale Gaslini, di Angelo Crippa, a Quarto.
La zona è tuttavia soprattutto caratterizzata da un’edilizia residenziale di altissimo pregio. E’ il caso dell’ottocentesca Villa Mylius, di gusto inglese Tudor, cui, a inizio Novecento e per Luigi Figari, Luigi Rovelli aggiunse le splendide loggette neogotiche, tuttora su Corso Saffi; di Villa Croce, oggi Museo d’Arte Contemporanea, ma già residenza privata di un’illustre famiglia genovese; di Villa Ollandini, nata sul sito della residenza dell’armatore Raffaele Rubattino e capolavoro del secondo dopoguerra di Robaldo Morozzo della Rocca; della Villa San Nazaro (ex Park Hotel), di Luigi Ferrari; della Villa Canali Gaslini, della Palazzina Profumo e del Castello Turcke, tutti e tre firmati da Gino Coppedè; dei neomedievali Castelli Casareto e Carrara, ma anche di moderni complessi razionalisti, come quelli di Piazza Rossetti e Corso Italia 40, progettati da Daneri.
Un’analisi più puntuale condurrà inoltre a scoperte sorprendenti, soffermandosi su meno conosciute o inedite opere di architetti come Mario Labò, Luigi Vietti, Giulio Zappa, Piero Gambacciani.
Non mancheranno cenni ad architetture purtroppo non più esistenti, ma che segnarono profondamente la storia della città nel Novecento: dagli allestimenti espositivi, per loro natura effimeri, per le mostre che da inizio secolo e fino agli anni Trenta, con il Giugno Genovese e il Villaggio Balneare, si tennero alla Foce; alle imponenti architetture del Lido d’Albaro e di Villa Inga e al raffinato arredo urbano della corso Italia di metà anni Trenta (composto da pavimentazioni a mosaico ceramico, fontane e lampioni); saranno inoltre possibili sintetici richiami agli sviluppi della scultura nella prima metà del XX secolo (il percorso include infatti monumenti emblematici, come la statua del Navigatore alla Foce, di Antonio Morera, e  il Monumento ai Mille di Quarto, di Eugenio Baroni). 

Giovedì 1 agosto 2013 
Grandi Alberghi e Ville della Belle Epoque nel golfo del Tigullio  
con il commento di Caterina Olcese Spingardi

Partenza da Genova       h 17,30       Rientro a Genova     h 21,30       costo €  27
Partenza da Camogli      h 18.30       Rientro a Camogli    h 20,30       costo € 20 
Mini Buffet offerto 

Il secondo appuntamento della settimana, porterà invece a navigare nel golfo del Tigullio costeggiando da Portofino a Zoagli per soffermarsi a godere della visione dal mare di ville e grandi alberghi costruiti nel pieno della Belle Epoque e che hanno ospitato personaggi e famiglie che ha determinato la fama internazionale di questi luoghi  Il percorso ha inizio da Portofino, dove spiccano alcune emergenze architettoniche legate alla scoperta di questo luogo da parte di alcuni inglesi nel secondo Ottocento: dal Castello che dal 1870, il console inglese a Genova, Montague Yeats Brown, fece restaurare come dimora dall’architetto Alfredo D’Andrade, a Villa Altachiara, costruita negli anni 70-80 dell’Ottocento per Lord Carnavon, egittologo che finanziò gli scavi che portarono alla scoperta della tomba di Tutankamen, fino al Castello di Paraggi (poi Bonomi Bolchini), anch’esso realizzato a fine ‘800, in forme neogotiche ed eclettiche, su un’antica costruzione fortificata, opera dell’ing. Tamburelli per il fratello di Montague, Frederick Brown.
Proseguendo verso est, e riservando qualche cenno sia all’Hotel Splendido, che al  Castello Odero, oggi Costa Ardissone, opera di Gino Coppedè del 1913 circa (edificata per un famoso industriale ligure, Attilio Odero, proprietario degli omonimi cantieri navali, fondati  nel 1886), oltrepassata la Cervara, uno sguardo, entrando in Santa Margherita, a Villa Costa Lo Faro, dell’architetto Luigi Rovelli, infaticabile costruttore di ville e grandi residenze anche a Genova (sua opera più famosa è il distrutto Castello Raggio di Cornigliano), nonché al Grand Hotel Miramare, uno dei più sontuosi e antichi alberghi della zona (nato nel 1903, fu frequentato da D’Annunzio e dalla Duse e nel 1933 divenne famoso come sede di alcuni esperimenti di Guglielmo Marconi), e infine a Villa Luxardo, eclettica costruzione in stile neogotico “veneziano”.
Nell’abitato di Santa Margherita spicca il volume di Villa Durazzo, nell’Ottocento appartenuta ai Centurione e trasformata in Grand Hotel a inizio Novecento, tanto da essere scelto per un soggiorno della regina Margherita nel 1904, per poi ritornare dimora privata, sotto la proprietà di Alfredo Chierichetti; sulle alture, sulla strada per Ruta, si riconosce, anche se oggi trasformato all’interno, il grande corpo di fabbrica del Grand Hotel Eden Guglielmina, nella stessa epoca molto ricercato dagli stranieri, nella stagione invernale, per la sua posizione panoramica e la sua ottima esposizione.
Proseguendo verso Rapallo, si notano due  importanti e storici alberghi, l’Imperiale Palace Hotel e il Continental Hotel: in particolare il primo, nato come villa della famiglia Costa nel 1889, ospitò numerosi esponenti di famiglie reali di tutta Europa e fu scelto come sede per la firma del trattato di Rapallo, con il quale Russia e Germania firmarono la pace separata; il secondo, datato 1904, è uno dei tanti alberghi fondati dalla famiglia Ciana, giunta qui da Novara a fine Ottocento, e ospitò tra gli altri la moglie di Wagner.  
Tra le numerose residenze private della zona, in molti casi dotate di torri (come i Castelli Figari, di Marco Aurelio Crotta, Piaggio e Villa Lagomaggiore), emergono, vicine al mare, la Villa del Trattato, singolare architettura neogotica di gusto inglese Tudor, eretta per volontà degli Spinola (il marchese Ugo) nel 1915, da essi utilizzata come dimora per ospiti illustri e soprattutto nota per essere stata il luogo in cui venne firmato il trattato tra Italia e Yugoslavia alla fine della prima guerra mondiale.
Accanto a essa il grande parco e l’edificio di Villa Pagana, anch’essa a lungo proprietà degli Spinola (dopo essere stata degli Odero e poi dei Cattaneo), che la restaurarono (Giacomo, che tra l’altro acquistò i resti dell’antico Castello di Punta Pagana, sul mare, e soprattutto Francesco Gaetano, che, a metà XIX secolo, fece edificare la torre e probabilmente anche risistemare il giardino, a opera di Giuseppe Rovelli, specialista in questo genere di interventi, autore di altri imponenti lavori, come quelli per i parchi della Badia di Cornigliano, della Villa della Duchessa di Galliera a Voltri e altro) e infine, con Franco Spinola, la lasciarono nel 1958 al Sovrano Militare Ordine di Malta.
Proseguendo ancora verso Rapallo, si riconoscono sul mare il Kursaal (1901) dell’architetto Cuneo, vero ritrovo dei turisti stranieri della Belle Epoque, struttura polifunzionale che riuniva attività diverse, dotata di sale di lettura, da concerto, verande, giardino d’inverno, biliardo, autovelogarage, cabine per i bagni di mare;  alle sue spalle il New Casino Hotel, poi divenuto l’Excelsior  Palace, aperto nel 1908, opera dell’architetto svizzero Verrey, che ebbe tra i clienti abituali reali e principi e ospitò diversi importanti eventi politici.    
All’interno dell’abitato alcuni degli alberghi storici in prossimità dei giardini pubblici (Beaurivage, Royal Grand Hotel, Savoye, Rosabianca) e più avanti, in prossimità del Castello, il Grand Hotel et d’Europe, il più antico e a lungo anche l’unico grande albergo della cittadina, fondato negli anni Settanta dell’Ottocento da Angelo Prandoni in un palazzo storico, appartenuto agli Spinola e ai Serra, che ospitò tra gli altri Roosevelt, Maupassant, Liszt, la regina Margherita.
Tra le ville di Zoagli, importanti quella Merello, opera di Gino Coppedè del 1913 circa e il Castello di Sem Benelli, realizzato su disegno dell’architetto Giuseppe Mancini (noto più come scenografo che come progettista di edifici) nel 1914 per il poeta, scrittore e drammaturgo autore noto per La cena delle beffe e altri lavori teatrali: un edificio compatto, intorno al corpo centrale della torre, nel quale furono accostati materiali diversi: pietra, mattoni, marmi e inserti cromatici dipinti, con esiti in parte vicini al decorativismo dello stesso Coppedè.

Per motivi organizzativi è indispensabile prenotare presso Soc. Battellieri “Golfo Paradiso” tel. 0185.772091
In caso di condizioni meteomarine sfavorevoli l’iniziativa sarà sospesa

giovedì 20 giugno 2013

Invito a Palazzo: visite guidate a cura del personale specializzato della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola

Nei mesi di giugno e luglio, ogni sabato alle ore 17.30, il personale interno della Galleria è lieto di accogliere il pubblico di genovesi e turisti ed accompagnarli alla scoperta della storia delle nobili famiglie proprietarie e del patrimonio artistico di uno dei più bei palazzi di Genova, inserito nell’elenco del “Rollo di Prima Classe” oggi dichiarato patrimonio Unesco. Per la prima volta il supporto di un tablet ricco di immagini di confronto arricchirà, allargandone i riferimenti, la visita allo straordinario patrimonio lasciato dai marchesi Spinola allo Stato nel 1958: dalla galleria degli specchi alle cucine, dai dipinti e affreschi degli appartamenti storici alle sezioni di ceramiche e tessili, alle più recenti acquisizioni.
La partecipazione alla visita è gratuita per i possessori di biglietto di accesso al museo ma è obbligatoria, per motivi organizzativi, la prenotazione al numero 010.2705300.

Biglietti:  
intero € 4,00
ridotto (tra 18 e 25 anni) € 2,00
cumulativo Palazzo Spinola e Palazzo Reale: 
intero  € 6,50
ridotto (tra 18 e 25 anni)  € 3,25   
gratuito per i minori di 18 anni, per i maggiori di 65 anni e per gli studenti universitari in materie umanistiche.

Orari: 
Da martedì a sabato dalle 8.30 alle 19.30
Domenica e festivi dalle 13.30 alle 19.30
Lunedì chiuso

Ritrovo per le visite guidate alle ore 17.20 nell’atrio del Palazzo
(max 30 partecipanti)

Per essere sempre aggiornato sulle iniziative della Galleria:

Galleria Nazionale di Palazzo Spinola
Piazza di Pellicceria, 1
16123 Genova

Contatti:
Tel. +39.010.2705300
Fax +39.010.2705322 
E-mail: palazzospinola@beniculturali.it