lunedì 6 febbraio 2012

Tranquillo Marangoni: Arte sotto torchio. La carriera di uno xilografo scultore del Novecento

Alle Raccolte Frugone e alla Wolsoniana di Nervi, dal 21 gennaio al 6 maggio 2012.
In occasione del centenario dalla nascita, Genova celebra la figura di uno degli incisori più importanti, a livello internazionale, del Novecento, forte di un linguaggio xilografico che, con profonde conoscenze tecniche, coniugò toni espressionisti e forme neocubiste.
La mostra offrirà due percorsi e cinque sezioni, curati nell’ordinamento da Matteo Fochessati, Gianni Franzone, Maria Flora Giubilei e Francesca Serrati, e nell’allestimento da Giulio Sommariva.
Xilografie, disegni, matrici e cartoni, fotografie d’epoca e pannelli lignei daranno conto al pubblico anche della cospicua donazione di 387 opere, prevista dallo stesso artista e perfezionata nel 2009 dal figlio Aldo, al Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce.
Alle Raccolte Frugone saranno allestite quattro sezioni:
1) Tranquillo Marangoni, la famiglia, l’atelier, con numerosi autoritratti tra il 1942 e gli anni Sessanta, ritratti di famiglia e la ricostruzione del suo atelier di incisore, l’ultimo, quello che allestì dal 1985 nella sua villa di Ronco Scrivia, con i suoi tavoli e i suoi strumenti.

2) L’attività artistica di Tranquillo Marangoni nella donazione al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce con il nucleo di 35 opere, tra tavole xilografiche, disegni preparatori e collage fotografici, datate tra il 1947 e il 1988 a segnare il percorso dell’artista, tra avanguardia friulana legata ai nomi dei fratelli Basaldella, sguardi agli artisti berlinesi della Brücke, agli xilografi ungheresi e al linguaggio del tardo Picasso.

3) La sezione coi volumi illustrati - veri e propri libri d’artista - come la raffinata edizione inglese di The Toilers of the sea di Victor Hugo nel 1960, esposta alla Wolfsoniana. Sarà sottolineato, attraverso il nucleo della donazione fatta al Museo di Villa Croce, l’impegno dell’artista, con lo scrittore Mimmo Guelfi, nella fondazione della casa editrice La Pigna per cui ideò e pubblicò nel 1967 le Filastrocche genovesi, di cui si espongono, oltre al volume a stampa, anche i materiali preparatori - studi di copertina, di caratteri, di titoli e di xilografie, inclusa una puntuale ricognizione fotografica sul centro storico genovese fatta dallo xilografo per individuare gli scorci più significativi - per la versione a stampa del volume. Si proporranno in mostra anche le tre edizioni, l’optima, l’extra e la simplicitas di un prezioso volume dedicato a Santa Teresa nel 1985, riccamente illustrato da Marangoni e voluto dal cardinale Anastasio Ballestrero di Torino.

4) La sezione assai nutrita degli ex libris che l’artista fece per alcuni protagonisti del mondo della cultura e dell’illustrazione, dal critico d’arte Luigi Servolini all’artista Bruno da Osimo, all’architetto Zoncada, ai collezionisti di ex libris, Gianni Mantero e Ivan Matteo Lombardo.

Nella stessa sezione, per ricostruire in modo significativo la personalità dell’artista si esporranno per la prima volta i biglietti augurali di fine anno, incisi, per gli auguri di Capodanno, tra il 1948 e il 1980, e gentilmente concessi dall’Archivio Tranquillo Marangoni: parole e segni in bianco nero, dallo scabro tratto quasi medievale, si intrecciano, senza soluzione di continuità, nello spazio bianco di piccoli fogli di carta inviati a parenti, amici, conoscenti e personalità del mondo culturale e artistico. Più di 2000 nomi nell’interessante indirizzario che Marangoni stilò, dal 1959 al 1981, coi nomi di Roberto Longhi, Giulio Carlo Argan, Rodolfo Pallucchini, Francesco Arcangeli, di architetto come Gio Poti e Nino Zoncada, di artisti come Enrico Paulucci e Oscar Saccorotti, di gallerie private e importanti musei pubblici, ciui l’artista inviava ogni anno un piccolo e prezioso originale xilografico. Marangoni, acuto e lucido distillatore di eventi della contemporaneità, anno dopo anno, affida ai suoi biglietti efficaci sintesi e nuovissime allegorie - dalla cifra pungente e, a tratti, intrisa di critica feroce - di episodi salienti della vita sociale, civile, culturale e politica nazionale e internazionale.

Wolfsoniana
4) Alla Wolfsoniana sarà ospitata la quinta sezione dedicata ai pannelli decorativi e agli arredi che Marangoni, dopo avere lavorato per molti anni come disegnatore per i cantieri navali di Monfalcone, ideò e realizzò per edifici privati - ville residenziale e appartamenti, sedi di società, come la Feltrinelli di Milano - pubblici – la sede dell’INPS di Gorizia e per navi. Capitolo assai importante per l’artista che si svolse in stretta collaborazione con l’architetto Nino Zoncada e molti altri artisti come Gio Ponti, Massimo Campigli, Enrico Paulucci, Lele Luzzati. Attraverso opere originali, disegni preparatori, studi e fotografie, oggi conservate nell’Archivio Tranquillo Marangoni, verranno rievocate le sue geniali ideazioni. Legate ai criteri espressivi offerti da una raffinata e virtuosa tecnica xilografica, le sue creazioni entrarono nei saloni delle celebri navi Giulio Cesare (1951) e della sua gemella Augustus (1952), Victoria, riallestita nel 1953, Homeric (1954) con l’articolato racconto del Ritorno di Ulisse a Itaca dispiegato, avvalendosi di materiali ai limiti della sperimentazione, in raffinate figure di algido ricordo archeologico. E ancora sue decorazioni arredarono le motonavi Fairsea (1955), Stelvio (1959), Guglielmo Marconi (1961), Daunia (1965), la turbonave Oceanic (1965). Ma altrettanto importanti furono gli interventi di artista nel celebre transatlantico Michelangelo (1965) – dove realizzò i cartoni per cinque arazzi del salone delle feste – e nelle navi e Carla C. ed Eugenio C., di cui oggi si espone l’importante pannello L’evoluzione della scrittura in Liguria, opera oggi conservata ancora presso la Società Costa e unica sopravvissuta al disarmo del 2001.

Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.museidigenova.it/spip.php?article763

sabato 4 febbraio 2012

Girare l'Italia ! Il turismo alle origini della Nazione

Presso il Museoteatro della Commenda di Prè da Giovedì 9 febbraio a Mercoledì 7 marzo 2012.
L'esposizione è costruita intorno a suggestive foto e preziosi documenti d’epoca sui primi vent'anni (1894-1914) di storia del Touring Club Italiano, anni importanti per la storia e il turismo del nostro paese. Comune denominatore è la bicicletta, ma anche i primordi dell'auto e della fotografia turistica, il primo Giro d'Italia, le gite ed i  convegni ciclistici, la prima cartografia e le prime guide.  La mostra, curata dal centro documentazione del Touring Club Italiano, è stata esposta a Torino, Milano, Roma e Napoli. A Genova  è il segno tangibile del Club del Territorio basato sull'impegno di Soci e non, che desiderano partecipare attivamente per valorizzare e tutelare il proprio territorio. Ingresso libero fino ad esaurimento posti, fino al al 7 marzo 2012; iniziativa del Touring Club Italiano in collaborazione con Mu.MA e Consorzio SOL.CO Liguria.

venerdì 27 gennaio 2012

Mostra Filatelico Numismatica

Alla Fiera di Genova, l'11 ed il 12 febbraio 2012.
Due giorni dedicati allo scambio, alla vendita e all'acquisto di pezzi singoli e di intere collezioni filateliche e numismatiche, ma anche cartofilia, scripofilia, schede telefoniche, stampe, libri antichi e piccoli oggetti da collezione. Annulli speciali delle Poste Italiane e di San Marino. La manifestazione offre assistenza filatelica e numismatica ai meno esperti e un angolo dedicato alla consulenza di prestigiosi esperti. Organizzazione dell'Associazione filatelico-numismatica La Lanterna e Studio Fulcro. L’ingresso è gratuito.

Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.lanternafil.it/

giovedì 26 gennaio 2012

Corso di Burraco con insegnante FIBUR

Lunedì 20 febbraio alle ore 20,30 avrà inizio il corso di Burraco organizzato dal CIV Balbi-Principe. Il corso, che si svolgerà presso l'Hotel Vittoria di Via Balbi 33 (ingresso a fianco dell'accesso all'accesso dell'Ascensore pubblico di Montegalletto, sulla piazzetta adiacente alla Farmacia Pescetto),  si articolerà su cinque lezioni, che saranno tenute da un istruttore FIBUR (Federazione Italiana Burraco). Le prenotazioni resteranno aperte fino al 15/02/2012. 
Per maggiori informazioni contattare:
 la Sig.ra Giovanna Deriu, Presidente del   CIV Balbi-Principe al numero 338.9099779
oppure
Paolo Gerolla, titolare dell'Hotel Vittoria al numero 010.261923

giovedì 12 gennaio 2012

Il Galata Museo del Mare accessibile a tutti

A partire da oggi il Galata Museo del Mare ancora più accessibile diventando il primo Museo in Italia ad adottare dispositivi di amplificazione, per migliorare l’ascolto lungo il percorso e dentro il sommergile Nazario Sauro a ipo-udenti e a tutti i visitatori con problemi di udito.
Gli impianti di amplificazione ad induzione magnetica, che permettono ai portatori di apparecchi di non ricevere interferenze acustiche, sono dislocati lungo tutto il Museo e a disposizione presso la reception – collane ad induzione magnetica da indossare – per la visita con audioguida del Museo e del Nazario Sauro. Gli innovativi dispositivi  sono stati realizzati,  grazie all’impegno dell’ ufficio Barriere Architettoniche del Comune di Genova in collaborazione con l'Associazione Ligure Ipoudenti sulle ALI dell'udito Onlus, dalla Ditta Omnia Com srl di Roma.
Con questa novità il Galata Museo del Mare prosegue l’attenzione dedicata in questi anni alla disabilità: per persone non vedenti sono infatti disponibili una guida multimediale del museo e una mappa tattile per presentare al lettore -  visivo o tattile -  le principali informazioni sui punti turistici visibili dalla terrazza panoramica Mirador e uno scooter elettrico a tre ruote per persone con disabilità motoria.

I dispositivi di amplificazione
La guida multimediale consente alla persona non vedente di girare nel Museo - anche in compagnia - con la sicurezza di essere autonomo nella fruizione delle opere e del percorso di visita e soprattutto con la garanzia di potersi costruire la “propria visita” in maniera del tutto soggettiva. Quando il visitatore si trova in prossimità di un luogo o di un oggetto interessante, grazie ad un sistema di localizzazione a Radio Frequenza molto preciso, la guida ne segnala dapprima la presenza, quindi lo descrive in modo che possa essere immaginato. Insieme alla descrizione la guida fornisce anche riferimenti relativi sulla sua posizione rispetto alla sala e alla struttura per favorire ulteriormente l’orientamento. Ciò è reso possibile con un particolare meccanismo di avvio dei contenuti, basato sui controlli del computer palmare che possono utilizzare anche persone non vedenti. All’interno del Museo sono posizionati oltre 70 sensori a radio-frequenza, alcuni dei quali segnalano anche punti di bivio del percorso e servizi. La guida  viene distribuita gratuitamente dal personale di accoglienza presso la reception del Galata Museo del Mare dietro presentazione di documento di identità.
La guida multimediale è stata realizzata dal Gruppo di Ricerca Elios del Dipartimento di Ingegneria Biofisica dell’Università di Genova in collaborazione con  la Cooperativa Sociale David Chiossone e finanziata dalla Commissione Integrata per l’abbattimento delle barriere architettoniche del Comune di Genova.

Mappa tattile
La Mappa consiste in un pannello di dimensione 95 x 65 cm fissato su uno speciale leggio in corten alto 1,60 m, che come gli altri totem e leggii della terrazza panoramica Mirador rappresenta in rilievo e con scritte in alfabeto braille, il Porto e il panorama del Centro Storico.
Prodotta da Happy Vision su richiesta del Comune di Genova, Commissione Barriere Architettoniche, e supervisionata da Lidia Schichter, riporta la planimetria dell’ambiente esterno della terrazza dove è posizionata e su di essa, così come sui 6 totem e due leggii, sono indicati i principali monumenti/luoghi e itinerari storici: Lanterna, Matitone, Palazzo del Principe, Stazione Marittima, Commenda di Prè, Palazzo Reale, Ponte Parodi, Galata Museo del Mare, Open Air Museum, Sommergibile, Palazzo Spinola, Galeone Neptune, Acquario, Palazzo San Giorgio, Museo dell’Antartide, Museo Luzzati, Magazzini del Cotone. Le indicazioni per i percorsi pedonali sono nei dépliant informativi distribuiti all’ingresso della terrazza.

Scooter elettrico a tre ruoteLe persone con disabilita motoria possono visitare il Galata Museo del Mare usufruendo di uno scooter elettrico a tre ruote, disponibile presso la reception del Museo.
Il modello REVO è a tre ruote, pratico e maneggevole, con una confortevole seduta e comodo spazio per le gambe. L’ampia autonomia grazie alle batterie ricaricabili, consente una visita alle sale del Museo in tutta tranquillità.
Lo scooter elettrico è stato acquistato dall’Associazione Promotori Musei del Mare e della Navigazione onlus e donato al Galata Museo del Mare.

Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.galatamuseodelmare.it/

mercoledì 28 dicembre 2011

Aspettando il Pallio di San Lorenzo. Arte, storia e restauro

Al Museo di Sant'Agostino, dal 16 dicembre 2011 al 19 febbraio 2012.
Il Pallio bizantino di San Lorenzo, donato alla città di Genova da Michele VIII Paleologo, conoscerà il proprio 750° anniversario il giorno di Natale del 2011, e per questa occasione il Museo di Sant’Agostino allestisce una mostra che, attraverso immagini e pannelli didattici, ne ripercorre la storia.
L’inaugurazione si è tenuta giovedì 15 dicembre alle ore 18,00 alla presenza di Adelmo Taddei, curatore del Museo di Sant’Agostino, Loredana Pessa, responsabile delle collezioni tessili dei Musei di Strada Nuova, e Marco Ciatti, direttore del Settore Tessili dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, dove il capolavoro si trova attualmente per il restauro.
In mostra anche pannelli esplicativi sulle delicate e imprescindibili operazioni di risanamento e riparazione dopo le quali – fra due anni – il Pallio tornerà a Sant’Agostino e verrà inserito nel percorso museale rendendone di nuovo possibile la fruizione.
  
La Storia
Nel 1261 l’imperatore Michele VIII Paleologo riconquistava Bisanzio grazie al supporto dei Genovesi, che riuscivano così a spodestare l’Impero Latino d’Oriente, prodotto della IV Crociata condotta nel 1204 dai Veneziani. In segno di riconoscenza l’Imperatore, oltre a grandi privilegi commerciali, donava alla città ligure un pallio in sciàmito di seta destinato ad ornare l’altar maggiore della cattedrale di San Lorenzo.

L'OggettoQuesto prezioso tessuto, di ineguagliabile qualità (sciàmito significa “a sei spolette”, “a sei fili”, a indicare la qualità della lavorazione e la robustezza del risultato), decorato con fili colorati e d’oro e d’argento, rimase in Duomo fino al 1663, poi trasmigrò presso i Padri del Comune e, da lì, alla fine dell’Ottocento, in Palazzo Bianco. E’ stato poi trasferito nel Museo di Sant’Agostino, dove ritornerà a conclusione dei lavori.
Il Pallio narra episodi e martirio della vita dei santi Lorenzo, Ippolito e Sisto.
La descrizione si svolge su due registri e presenta, al centro del registro superiore, San Lorenzo che introduce l’imperatore bizantino, con l’arcangelo Michele, suo protettore, nella chiesa genovese. Il Paleologo viene posto in stridente contrasto col perfido Decio, imperatore romano persecutore di cristiani e protagonista delle storie rappresentate, assieme ai tre Santi martiri.
Il pallio genovese costituisce un capolavoro unico nella storia dell’arte, un tessuto prezioso, frutto del lavoro del miglior atelier tessile del bacino mediterraneo di allora, quello del palazzo imperiale di Bisanzio, nel quale la tradizione e l’iconografia greca si fondono con l’apporto di maestranze occidentali, rilevabile – ad esempio – nell’utilizzo della lingua latina e nelle lettere in caratteri gotici.
Le maestose dimensioni (ca. cm. 377 x 132, che corrisponderebbero, con una discrepanza di un solo centimetro, a 15 palmi genovesi per 5) sono pressoché ineguagliate fra i tessuti consimili conservati e lo rendono degno della massima attenzione fra gli esperti di tutto il mondo.
Il Pallio è un capolavoro unico al mondo anche per la straordinaria quantità di informazioni che fornisce sulla storia di Genova, sulla storia dell’Impero Bizantino, sui rapporti fra questi due attori fondamentali nella storia del Mediterraneo, sulla religiosità occidentale e orientale in un momento a metà strada fra scisma e tentata riunificazione delle due chiese, sulle tecniche e sui rapporti fra laboratori.
  
Il Restauro
Il restauro è affidato all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.
Al momento sono in corso le analisi che consentono di studiare approfonditamente il manufatto, conoscerne nel dettaglio intima struttura e problemi. In questo contesto vengono utilizzati i più recenti software informatici, i microscopi elettronici, ogni tecnica fotografica e radiografica reputata utile a fornire elementi che portino alla elaborazione del miglior progetto possibile.
I settecentocinquant’anni di età, infatti, fanno sì che il ‘nostro’ pallio presenti problemi acutissimi di depolimerizzazione del filo di seta che lo compone, oltre a strappi, deformazioni del tessuto e ossidazioni dei fili metallici.
   
L'Allestimento
Contestualmente, per questo documento/monumento verrà studiato un allestimento che, adottate tutte le cautele conservative che l’Opificio vorrà prevedere, ne colga e ne spieghi in modi museograficamente innovativi ogni aspetto: artistico, storico, materico ricorrendo, quindi, ad un esauriente apparato didattico-esplicativo.
In una ipotesi più ampia, la visione del pallio potrebbe concludere un percorso che ben illustri quel “Commonwealth” genovese che caratterizzò l’espansione e il predominio di questa città nel bacino mediterraneo e oltre (Mar Nero, Europa del nord) e che tutt’oggi presenta tracce architettoniche e documentali fondamentali per la comprensione di quel ‘Medioevo di platino’ che, dal secolo XI in poi, vide Genova disputare il predominio politico e, soprattutto, commerciale con pochi altri competitori all’altezza del confronto.
  
Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.museidigenova.it/

giovedì 8 dicembre 2011

Il Museo incantato! Tutto cominciò con il drago VerdeRame...

Presso il Museo Diocesano di Genova, Sabato 10 e Sabato 17 dicembre 2011, dalle ore 15,00 alle ore 17,30.
Un Museo può riuscire a incantare i bambini di oggi, abituati a giochi tridimensionali e attività sempre più elaborate? È questa la scommessa che gli animatori del Museo Diocesano intendono lanciare nei due sabati prima di Natale, al pomeriggio, con un’attività dal titolo “Il Museo incantato: tutto cominciò con il drago VerdeRame…”.

Il drago alato, nel Museo, esiste sul serio: si tratta della bellissima decorazione che orna un codice miniato “natalizio” attualmente esposto al primo piano, che offrirà il pretesto per una coinvolgente storia ambientata nel Medioevo come filo conduttore delle due giornate.

Sabato 10 dicembre i ragazzi si cimenteranno così con l’organizzazione di una “festa medievale”:  traendo spunto dagli affreschi del Museo che rappresentano i festeggiamenti del Re di Maggio, con tanto di musici, suonatori e fanciulle che danzano in cerchio, i giovani partecipanti diverranno per un giorno giullari, cavalieri e dame.

Sabato 17 dicembre, invece, argomento dell’incontro sarà il viaggio, trasformando i ragazzi in tanti pellegrini o esploratori dei tempi passati, a partire dalle grandi carte geografiche e terre lontane raffigurate nel Chiostro superiore fino ai più segreti anditi del Museo…

L’attività, tenuta da animatori di esperienza, è rivolta a bambini fra i 6 e gli 11 anni e prevede anche l’offerta della merenda. L’accoglienza inizierà alle ore 15 con previsione di inizio entro le 15.15, mentre la fine avverrà indicativamente alle ore 17.30. L’attività è preferibilmente fruibile senza gli accompagnatori adulti, che però, volendo rimanere nel complesso museale, possono cogliere l’occasione per visitarlo gratuitamente.
Su prenotazione fino a esaurimento posti. Costo € 8 a partecipante. N. telefonico 0102541250 – e-mail info@museodiocesanogenova.it.
A cura di Arti&Mestieri e Ianua temporis.