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giovedì 13 marzo 2014

"L'anima dei luoghi", mostra personale di Sandra Chiesa al Galata Museo del Mare di Genova

Venerdì 21 marzo,  alle ore 17.30,  nella Saletta dell’Arte del Galata Museo del Mare, si terrà l'inaugurazione della mostra personale di Sandra Chiesa dal titolo "L'anima dei luoghi"

Partecipano:
Mariapaola Profumo, Presidente Mu.MA
Carlo Calissano, Segretario Generale Associazione Promotori Musei del Mare e della Navigazione onlus

Un percorso espositivo sulle esperienze di viaggio dell'artista, sedici opere, un flusso di memorie sotterranee che tornano in superficie. Note di colore che richiamano la musicalità di un paesaggio, fogli di carta della consistenza di un velo, particolari di oggetti inanimati o naturali che l’artista trasforma in un portale dello spazio e del tempo. Un viaggio senza coordinate geografiche, perché è un luogo dell’anima, assolutamente unico. Sandra Chiesa è  nata a Camogli, ma da anni è residente a Genova, dove ha "scoperto" l'arte contemporanea studiando e laureandosi presso l'Accademia Ligustica di Belle Arti.

venerdì 24 gennaio 2014

Premio DUILIO MARCANTE 2014 e Mostra presso il Galata Museo del Mare di Genova

Il 22 Febbraio 2014 nella Sala Auditorium del GALATA Museo del Mare di Genova verrà consegnato il Premio DUILIO MARCANTE 2014. Il premio viene assegnato ogni anno a persone che si siano distinte per significativi contributi a sicurezza e salvaguardia della vita umana in mare e per la fattiva divulgazione dell’ambiente marino e dell’attività subacquea in tutte le sue forme.
Contestualmente alla consegna del Premio DUILIO MARCANTE vi sarà, come ogni anno, la consegna del Premio Speciale LUIGI FERRARO, destinato a persone, Enti o Aziende che si siano particolarmente distinti per la sicurezza della vita umana in mare, e, per il primo anno, un Premio Speciale della Regione LIGURIA che sarà assegnato a insindacabile giudizio dei ragazzi del Consiglio Nazionale Attività Subacquee a chi si sia particolarmente distinto in attività innovative per la promozione delle attività subacquee a la salvaguardia dell’ambiente marino.
Il Premio DUILIO MARCANTE presenta ogni anno un tema diverso. Quello del 2014 è "RELITTI, esplorazione, avventura e storia - Dal passato al presente – Memoria per il futuro”. 
L’argomento del 2014 rispecchia fedelmente lo spirito e le idee di Duilio Marcante e di Luigi Ferraro, i due antesignani dell’esplorazione, della conoscenza, della capacità di creare uno stabile e sicuro rapporto tra l’uomo e il mondo sommerso: 
- conoscere il passato, a rievocazione della grande storia che ogni relitto porta con se
 vivere il presente, a riconoscimento dell’energia e dell’entusiasmo nella ricerca di nuove cattedrali da esplorare
- lavorare per il futuro, come proseguimento in sicurezza, attraverso le sempre nuove tecnologie, verso frontiere sempre più avanzate.
La conoscenza e la divulgazione, sempre basate su volontariato e sicurezza, sono l’eredità dei pionieri raccolta e messa a frutto dalla Lega Nazionale Attività Subacquee della UISP, che si preoccupa da sempre di propagandare la sicurezza, concettuale e pratica, di promuovere la diffusione e la divulgazione delle conoscenze e delle competenze mediante Corsi e attività pratiche aperte a tutti, dai bambini, agli anziani, alle persone diversamente abili, fisiche e intellettive, che possono, grazie all’attività acquatica e subacquea, acquisire e stabilire un nuovo rapporto col mondo circostante.  
In occasione della Edizione 2014 del Premio DUILIO MARCANTE si terrà la Mostra di attrezzature, riferimenti storici (reperti e tecniche di esplorazione e intervento) e immagini esplicative dedicata ai relitti. Sarà aperta dall’11 febbraio al 16 marzo presso il Galata Museo del Mare, sarà ospitata nella Gallerie delle Esposizioni del Museo e saranno esposte immagini di A. Balbi, uno dei più importanti e innovativi fotografi subacquei dei nostri tempi, V. Paolillo, due volte Palma d’Oro al Festival dell’Immagine Subacquea di Antibes, E. Nicosia e il Gruppo GRUVERIS con Patrizia Maiorca.
La mostra è un’ulteriore conferma dello spirito che anima il GALATA Museo del Mare che, oltre a svolgere una preziosa opera di divulgazione tecnica e scientifica, si è sempre preoccupato di mantenere e presentare gli aspetti storici, affinché permanga e si accresca il ricordo del passato, a tutela di un profondo e vasto patrimonio culturale dell’umanità che non può avere un futuro se non poggiando saldamente il presente sulla conoscenza del passato.  
Tra le diverse manifestazioni collaterali che accompagneranno il conferimento del Premio DUILIO MARCANTE 2014 e scandiranno lo svolgersi della mostra, va citato l’incontro pubblico di domenica 15 Febbraio alle ore 17, dedicato a Lorenzo del Veneziano (subacquea di fama internazionale e scopritore di relitti) nel quale, l’esploratore racconterà le sue scoperte attraverso immagini inedite. Una serata davvero unica, dove scoprire il mondo misterioso dei relitti subacquei.
La manifestazione per il conferimento del Premio DUILIO MARCANTE 2014 si terrà Sabato 22 Febbraio dalle ore 16 nella Sala Auditorium del GALATA Museo del Mare di Genova.
Oltre alla consegna del Premio sono previsti i seguenti interessanti e significativi interventi per una grande giornata di Subacquea a di Mare con i seguenti Ospiti e Relatori:
- Donatella Bianchi RAI – Linea Blu: le Aree Marine Protette Italiane
- Stefano Carletti: 1968, la prima spedizione sull’Andrea Doria. Stefano Carletti è, con Bruno Vailati, il principale componente della spedizione subacquea che, nel luglio 1968 per prima al mondo, s’immerse sull’Andrea Doria, l’ammiraglia della Marina Italiana affondata dalla Stokholm sul Banco di Nantuket il 26 luglio 1956. Carletti è il subacqueo che ha pulito dalle incrostazioni le lettere Andrea Doria della poppa del relitto e che ha posto la Targa a ricordo dell’impresa che i componenti della mitica spedizione hanno voluto lasciare sul Doria. È autore di ANDREA DORIA -74 il libro che è il fedele diario di quella, per l’epoca, incredibile impresa. Analogo titolo, ANDREA DORIA -74, ha il documentario girato al tempo da B. Vailati e trasmesso più volte sui Canali televisivi RAI e privati, di cui, durante l’incontro, potremo vedere alcuni spezzoni particolarmente significativi. 
- Sovrintendenza Archeologica Subacquea della Sicilia.
- Gruppo Subacqueo Ravennate: l’immersione sul relitto della Piattaforma Paguro
La manifestazione sarà presentata da Alberto Balbi fotoreporter di fama internazionale.
Saranno presenti: 
Enrico Maestrelli Presidente Lega Italiana per le Attività Subacquee
Massimo Giannotta Presidente Premio DUILIO MARCANTE
Paolo Ferraro figlio del Prof. Luigi Ferraro
Giulio Melegari 
Ammiraglio Vincenzo Melone Capitaneria di Porto Genova
Polizia di Stato Gruppo Sommozzatori
Carabinieri Gruppo Subacqueo
Vigili del Fuoco Gruppo Sommozzatori
Guardia di Finanza Gruppo Subacqueo
Dino Passeri Drafin Sub

Per informazioni:
Eliana Mini
Responsabile Nazionale Ufficio Stampa
Lega Nazionale Attività Subacquee
Nino Velardo
Direttore di Progetto
3472693046
U.I.S.P.
http://www.uisp.it/sub

domenica 29 dicembre 2013

SALA DELLA TEMPESTA IN 4 D DAL 21 DICEMBRE AL GALATA MUSEO DEL MARE DI GENOVA

Novità sotto l’albero di Natale al Galata Museo del Mare. Sabato 21 dicembre, alla vigilia delle feste, il più grande e visitato museo della Liguria apre una nuova sezione: la “Sala della Tempesta in 4D”. Un’esperienza da provare in prima persona, che consente al visit-attore del Galata di salire a bordo di una scialuppa in un mare in tempesta. 

Il nuovo allestimento comprende una prima parte sul tema delle tempeste nella storia: attraverso dipinti, stampe, incisioni, ex voto ed oggetti semplici della vita comune che si trovavano a bordo delle scialuppe, il visitatore può scoprire le origini, le motivazioni e le storie di chi sceglieva di solcare le acque più temibili come quelle di Capo Horn, protagoniste del nuovo exhibit. è nella seconda parte, in linea con la filosofia “Sali a bordo” del Galata Museo del Mare, che si vive l’esperienza in 4D.

Il futuro-naufrago si trova in un vano buio, illuminato da una sola forte luce rivolta al soffitto, dove una scialuppa – una baleniera originale del XIX secolo con tutte le sue attrezzature - è rovesciata, nell’immagine dell’ultima disperazione. La voce concitata del nostromo che appare sullo schermo con il suo “Sud Ovest”, tipico abbigliamento (cerata e cappello) dell’epoca, chiama il pubblico a salire a bordo di un’altra scialuppa, prendere posto sui banchi, aggrapparsi ai remi e iniziare a remare perché, come grida il nostromo, “la nostra nave sta per affondare e noi dobbiamo allontanarci”. Intanto si illuminano gli schermi, mostrando Capo Horn, mentre le onde e i piovaschi che si alternano alle forti raffiche di vento coinvolgono il visitatore in un’esperienza multisensoriale. La barca beccheggia, sale e scende sulle onde – meglio tenersi forte – intorno ai superstiti passano come fantasmi gli albatros, le orche e le balene.
    
Pochi minuti di intensa immersività per capire che con il mare non si scherza. Un’esperienza forte, che unisce storia e nautica in un suggestivo allestimento con le nuove frontiere dell’edutainment. La piattaforma mobile a quattro assi (four dots) è stata realizzata dalla Moviemex di Catania (allestimento cinema 4d) e il mare tempestoso virtuale prodotto da Federico Basso, un moviemaker genovese di talento, il tutto coordinato per la parte multimediale da ETT spa, partner del Galata Museo del Mare nella realizzazione del Sommergibile Nazario Sauro e del padiglione MeM Memorie e Migrazioni. 
Resta una domanda: ci salveremo dal naufragio? Chi ci raccoglierà nelle acque gelide e ventose di Capo Horn? Non resta che andare al Galata Museo del Mare per saperlo. 

INTERVENTI ISTITUZIONALI
“Con questo nuovo allestimento – commenta Maria Paola Profumo Presidente Mu.MA -  il Galata prosegue il racconto di storie di naviganti che in epoche e per ragioni diverse hanno affrontato viaggi pericolosi alla ricerca di condizioni di vita migliori. Purtroppo tempeste e naufragi rimangono temi dolorosamente attuali; in questo Museo cerchiamo di raccontare in maniera coinvolgente e stimolante, facendo vestire ai nostri visitatori i panni di diversi naviganti, numerose tematiche, anche tragiche, con l’obbiettivo di creare coscienza”. 
   
“è una sala completamente nuova - commenta il direttore Pierangelo Campodonico - che abbiamo realizzato confrontandoci con altri musei internazionali, per essere al passo con i tempi. è possibile vedere sia reperti originali degli ultimi velieri, sia provare un’esperienza molto particolare, quella di salire a bordo di una scialuppa mentre la nave affonda, nel mare in tempesta”.

“Come per le precedenti novità curate dallo staff scientifico dell’Istituzione Mu.MA per il Galata Museo del Mare – commenta Giuseppe Costa Presidente di Costa Edutainment spa - Costa Edutainment si impegna a inserire la Sala della Tempesta in un’attività di comunicazione e promozione a livello nazionale. Insieme alle strutture del mondo AcquarioVillage, questo nuovo exhibit diventa un ulteriore strumento per contribuire a dare lustro alla città, promuovendola a livello nazionale come meta turistica privilegiata. Ancora una volta la sinergia tra pubblico e privato si rafforza per la valorizzazione del patrimonio culturale del nostro territorio”. 

“Penso che questo nuovo allestimento potrà affascinare molto il pubblico più giovane, commenta Roberto Giorgi, presidente dell'Associazione Promotori Musei del Mare onlus, a cui tengo particolarmente. Il Galata Museo del Mare, racconta tanti aspetti e tante epoche del mondo dello shipping, e ancora una volta sono certo che il nostro pubblico potrà provare emozioni e stimoli che di solito in un museo tradizionale non trova.”

APPROFONDIMENTO STORICO – PRIMA SALA
Il Visitatore arrivato al secondo piano del museo viene attirato da una grande immagine: si tratta dell'ingrandimento del Sauvetage, litografia del pittore francese Ferdinand Perrot che rappresenta il salvataggio dell’equipaggio di una barca disalberata nella tempesta da parte del veliero svedese Neptune, alla metà del XIX secolo. 

Nella sala, scenograficamente dipinta di blu scuro, due vetrine ospitano i molteplici reperti che rappresentano l’epoca in cui i velieri genovesi dai nomi esotici – i bricche (dall’inglese Brick, brigantino), gli scippe (da Ship) e i barco bestia (the best bark, le navi goletta) – battevano i mari del mondo per portare i loro carichi: dal grano ucraino, alle pelli e alla carne argentina, dal guano (escrementi di volatili marini usato come fertilizzante bio) delle isole peruviane Chincas, dal carbone inglese di Cardiff, al riso della Birmania. Una stagione dimenticata da tutti ma che ebbe come protagonisti capitani e naviganti del calibro di Garibaldi, ufficiale prima e comandante poi, che su questi velieri girò il mondo (Costantinopoli e Mar Nero, Inghilterra e Stati Uniti, America del Sud) e Nino Bixio, che dopo l’impresa dei Mille, tornò ad imbarcarsi e morì di febbre gialla, a bordo del piroscafo da carico Maddaloni nell’isola di Sumatra. 

Le diverse rotte: questo straordinario sviluppo della marina velica italiana – per la stragrande maggioranza ligure, genovese e camoglina in primis – comportò costi straordinari. Per la prima volta, in maniera massiccia le navi italiane uscivano dal Mediterraneo e iniziavano a battere i mari del mondo scoprendo cosa comportava navigare in luoghi come il Channel (canale della Manica), il Gulf Stream (la corrente del Golfo e il suo tempestoso percorso dal Golfo del Messico alla Scandinavia), il Capo di Buona Speranza.  Il mare più terribile da affrontare era proprio quello di Capo Horn. La nera scogliera all’estremità dell’America Meridionale (55°58’47” Sud), che a causa della sua posizione geografica è il luogo dove si scontrano le masse d’acqua e d’aria dell’Atlantico e del Pacifico, provocando venti che vanno dai 160 ai 220 Km/h e una risalita verso Ovest quasi proibitiva. 

Perché la rotta di Capo Horn? I marinai liguri iniziarono a frequentare Capo Horn per raggiungere dall’Argentina, in tempi più brevi rispetto allo Stretto di Magellano, le altre destinazioni della costa occidentale: Valparaiso, Callao, le Chincas. Una scelta rischiosa attraverso una rotta continuamente esposta alle tempeste tanto da rendere necessario un equipaggiamento particolare, con un cappello e un giaccone di tela cerata, chiamato proprio Sud-Ovest.  

I naufragi genovesi più famosi. Diversi sono gli episodi di naufragi genovesi passati alla storia le cui tracce sono raccolte in una carta nautica esposta: nel 1855, il Solari e Brignardello finiva sugli scogli; più fortunata fu la Yole con 400 emigranti a bordo che nel 1864 impiegò 17 giorni a compiere la traversata; mentre una vera odissea visse l’Alessandria che per 50 giorni tentò di rimontare Capo Horn, assistendo impotente, all’affondamento di quattro navi. 
Marinai ed emigranti: la tragedia, non riguardava solo i marinai. Nei viaggi verso ponente, i velieri italiani trasportavano emigranti: agricoltori e contadini liguri, piemontesi, veneti e lombardi che vanno per i raccolti dell’estate australe. Questi viaggiavano nelle stive, su brande e pagliericci improvvisati, e in corrispondenza delle acque del Capo le stive venivano sigillate  inchiodando e ricoprendo di tela cerata i boccaporti per evitare che potessero salire sul ponte intralciando le manovre o rischiando di essere spazzati via dalle ondate. Come testimoniano i racconti dei 350 emigranti del San Domingo che al loro arrivo al Callao “erano come impazziti dal terrore”, le condizioni di navigazione nelle viscere della nave sballottati come fuscelli, al buio e in condizioni igieniche precarie, ogni onda poteva essere l’ultima.  

Ma cosa succedeva quando occorreva abbandonare la nave? Si mettevano in mare le scialuppe – operazione molto complessa – cercando di dotarle di acqua e provviste: qualche coperta, una bussola, una carta nautica, un sestante, i remi, un “arpione” per fiocinare qualche pesce o qualche volatile, se si fosse rimasti troppo tempo in mare. In un naufragio, anche la cosa più modesta poteva avere uno straordinario valore.

Dipinti, stampe ed ex voto: nella sala, una galleria di dipinti e di stampe ricorda come tempeste e naufragi, sin dal XVI secolo, abbiano ispirato pittori e incisori di marina. Un angolo, in particolare, attraverso un video curato da Giovanni Carosio, esperto di costruzioni navali del Galata, mostra decine di ex voto della Liguria, georeferenziandoli e costituendo così una vera mappa delle tempeste, resa possibile dall’estrema precisione con cui i capitani e i loro equipaggi indicavano, negli ex voto, con le coordinate di latitudine e longitudine i luoghi dove avevano subito la tempesta o il naufragio. 

Per maggiori informazioni visitate il sito  http://www.galatamuseodelmare.it

venerdì 6 dicembre 2013

Due nuovi eventi al Museo-Teatro della Commenda di Prè e al Galata Museo del Mare

Venerdì 13  dicembre,  alle ore 15.30, al Museoteatro della Commenda di Prè secondo piano
inaugurazione della mostra d'arte contemporanea su Genova.
Video, fotografia, pittura e scultura per narrare i  sentimenti “I LUOGHI DELL’ANIMA”  a cura di Loredana Trestin

Partecipano insieme al Curatore e Artisti:
Maria Paola Profumo, Presidente Mu.MA
Esther Cuesta Santana, Console Generale dell'Ecuador a Genova.
Intervengono:
Guglielmo Bilancioni, Cristiana Ricci, Roberto Guerrini, Marco Fabio Gasperini,  Roberto Cartasegna, Maria Grazia Sulpizi, Roberto Balestrino, Ivano Malcotti, Francesco Setti, Piero Cademartori, Francesco Cento, Luca Valerio.

Esposizione di 10 video, 39 fotografie e 26 pitto-sculture su Genova realizzata da Mauro Conciatori filmmaker, Fabrizio Di Nardo pittore e scultore, Karen Natasia Wikstrand fotografa, con la partecipazione straordinaria di Emilio Conciatori, artista delle visioni del futuro, Protagonista la suggestiva città di Genova che ospita l’esposizione e diventa argomento della mostra stessa. Con il patrocinio del Municipio I Centro Est, in collaborazione con Mu.MA e Consorzio Sol.co Liguria,  ingresso libero fino ad esaurimento posti fino all’11 gennaio 2014.
Apertura con un incontro dedicato ai rapporti tra i sentimenti e luoghi, dalle ore 19.00, presentazione della raccolta di poesie “Dove le parole sono sogni. Un viaggio poetico tra Ecuador e Genova” e premiazione di “A voce alta” - concorso di poesia, musica e danza,  a cura del Consolato Generale dell’Ecuador a Genova e del Festival Internazionale di Poesia di Genova.
   
Eventi collaterali 2013:
Sabato 14 dicembre  ore 16.00 - inaugurazione della mostra connessa dal titolo “L’anima dei luoghi”  in Via Prè 137.
Giovedì  19 dicembre  ore 15.30  - secondo incontro dedicato ai rapporti tra sentimenti e luoghi in Commenda. 


Venerdì 13  dicembre, alle ore 18.00, presso la Saletta dell'Arte inaugurazione della mostra di
Greta Cencetti dal titolo "The Migrant Children"
  
Partecipano:
Maria Paola Profumo, Presidente Mu.MA
Carlo Calissano, Segretario Generale Associazione Promotori Musei del Mare e della Navigazione Onlus
Anna Maria Saiano, Console degli Stati Uniti d'America a Genova
Gianni Franzone,Wolfsoniana

Personale di 30 dipinti raffiguranti bambini, figli delle famiglie migranti degli anni trenta negli Stati Uniti d’America durante la Grande Depressione, un tributo alla bellezza ed alle pene di un’infanzia perduta,  in sintonia con il padiglione MeM Memorie e Migrazioni del museo. Greta Cencetti genovese, pittrice e  scrittrice, ha pubblicato decine di titoli in diversi paesi del mondo, è specializzata nelle illustrazioni di libri; mostra visitabile fino al 24 gennaio 2014.

Per maggiori informazioni:
Mu.MA - Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni
tel. 010.2512435, 339.7150439
E-mail: mmannucci@muma.genova.it 

mercoledì 22 maggio 2013

Firmato il protocollo d'intesa tra il MUMA e Viadelcampo29rosso


22 maggio 2013. Questa mattina al Galata Museo del Mare, è stato firmato un protocollo d’intesa tra MUMA-Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni e VIADELCAMPO29ROSSO, emporio-museo della canzone d'autore genovese.<br> 
L’intesa si colloca nell’ambito della condivisione e promozione di progetti comuni,  finalizzati a  promuovere eventi ed iniziative collegate alla musica, alla poesia  e al mare,  nonché allo sviluppo di attività didattiche e formative congiunte, per una sempre maggiore conoscenza e  fruizione del patrimonio culturale genovese, di cui la musica, la poesia ed il dialetto sono alte espressioni.
Presenti la Presidente del MUMA , prof.ssa Maria Paola Profumo e Stefano Dagnino, Presidente della consortile viadelcam29rosso.