Convegno Internazionale nel centenario della nascita
Genova 8-9 novembre 2012
Biblioteca Universitaria - Sala di lettura, via Balbi 3
giovedì 8 novembre, ore 15
Saluto di Angelo Berlangieri
Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Liguria
Saluto di Cetta Petrollo, Direttrice della Biblioteca Universitaria
Intervento di Giorgio Devoto, Fondazione Giorgio e Lilli Devoto
Attualità di Caproni
introduce e presiede Franco Contorbia, Università di Genova
Giorgio Caproni, una lunga fedeltà
Gian Luigi Beccaria, Professore Emerito dell’Università di Torino
Parole tràdite, musica in rubato
Anna Dolfi, Università di Firenze
Metafore ossessive e ossessione metaforica nell’ultimo Caproni
Paolo Zublena, Università “Bicocca” di Milano
Caproni critico
Raffaella Scarpa, Università di Torino
***
Università di Genova, Facoltà di Lettere - Aula Magna, via Balbi 2
venerdì 9 novembre, ore 9:30
Saluto di Giacomo Deferrari
Magnifico Rettore dell’Università di Genova
Caproni traduttore
presiede Vittorio Coletti, Università di Genova
Caproni traduttore di Baudelaire
Luca Pietromarchi, Università di Roma Tre
Di fronte all’espressionismo di ‘Morte a credito’ di Céline
Pietro Benzoni, Université de Liège
Caproni e Char: metamorfosi della Bestia e creazione della poesia
Elisa Donzelli, Università di Roma
Caproni traduce Frénaud
Elisa Bricco, Università di Genova
Caproni traduttore di Apollinaire
Judith Lindenberg, Université de Paris 3
***
Università di Genova, Facoltà di Lingue - Aula 1, piazza Santa Sabina 2
venerdì 9 novembre, ore 15
Tradurre Caproni
tavola rotonda coordinata da Laura Salmon, Università di Genova
Tradurre Caproni in francese
Yves Masson, Université de Paris - Sorbonne
Tradurre l’ultimo Caproni
Philippe Di Meo, Institut Supérieur de Traduction et d’Interprétariat de Bruxelles
In spagnolo: creare o ricreare la grazia
Juan Carlos Reche, Universidad de Cordoba
In russo. Perché? Per chi?
Evgenij Solonovic, Accademia di Russia
Caproni in inglese
Massimo Bacigalupo, Università di Genova
Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.bibliotecauniversitaria.ge.it
Questo blog, gestito dall'Hotel Vittoria di Genova ( CITR. 010025-ALB-0068 ), è dedicato alle informazioni turistiche, curiosità, eventi e manifestazioni di particolare rilevanza. Uno spazio da tenere sempre sott'occhio per saperne di più su una Genova inedita, misteriosa e tutta da scoprire !
mercoledì 31 ottobre 2012
lunedì 29 ottobre 2012
Museo Diocesano: nuove sale e nuove opere per Genova
Dal 31 ottobre 2012 riapre finalmente al pubblico una parte importante del percorso espositivo del Museo Diocesano, il cui piano terreno è rimasto a lungo chiuso per interventi di restauro architettonico e aggiornamento museografico, attuati con il sostegno della Compagnia di San Paolo di Torino e con il contributo della Fondazione Edoardo Garrone.
L’intervento ha comportato non solo una revisione museografica e allestitiva su progetto dello studio di architetti Giovanni Tortelli - Roberto Frassoni di Brescia, ma anche un ampliamento delle collezioni museali.
Viene così restituito alla nostra città un importante insieme di opere provenienti dal suo territorio, costituendo una tappa irrinunciabile nella conoscenza della sua storia artistica. All’interno delle nuove sale saranno quindi esposti, secondo un ordinamento cronologico, dipinti su tavola, pale d’altare, preziosi manufatti tessili, sculture e oggetti di oreficeria, a testimonianza della vitalità artistica e del messaggio cristiano espresso dalla città di Genova tra il XIII e il XVI secolo.
Le nuove sale ospiteranno quindi sia opere da tempo non più esposte al pubblico – tra cui la preziosa pala di Perin del Vaga raffigurante la Madonna con il Bambino e Santi detta Pala Bavari, il monumentale trittico di San Lazzaro dipinto verso il 1525 dal pittore pavese Pietro Francesco Sacchi e i dipinti su tavola di Luca Cambiaso –, sia nuove acquisizioni provenienti dalle chiese della Diocesi genovese, tra cui ricordiamo, per particolare importanza e bellezza, la Crocifissione proveniente dall’Abbazia di Virgo Potens di Sestri Ponente e il Martirio di Sant’Andrea di Teramo Piaggio e Antonio Semino, già collocato nella chiesa dei Santi Ambrogio e Andrea di Cornigliano, entrambe da poco sottoposte ad un delicato intervento conservativo.
Proprio la particolare fragilità dei dipinti su tavola ha reso necessario anche un adeguamento impiantistico degli spazi espositivi, per garantirne una conservazione adeguata e una migliore valorizzazione.
Per far conoscere al pubblico genovese – e non solo – le novità del percorso e valorizzare le collezioni museali con approfondimenti storico artistici è stato elaborato un ciclo di visite guidate e incontri dal titolo “Nuove opere, altre storie”, organizzate con la collaborazione della Cooperativa Arti&Mestieri ogni sabato pomeriggio a partire dal 1 novembre, festa di Ognissanti, con una visita guidata a cura del Conservatore del Museo.
L’intervento ha comportato non solo una revisione museografica e allestitiva su progetto dello studio di architetti Giovanni Tortelli - Roberto Frassoni di Brescia, ma anche un ampliamento delle collezioni museali.
Viene così restituito alla nostra città un importante insieme di opere provenienti dal suo territorio, costituendo una tappa irrinunciabile nella conoscenza della sua storia artistica. All’interno delle nuove sale saranno quindi esposti, secondo un ordinamento cronologico, dipinti su tavola, pale d’altare, preziosi manufatti tessili, sculture e oggetti di oreficeria, a testimonianza della vitalità artistica e del messaggio cristiano espresso dalla città di Genova tra il XIII e il XVI secolo.
Le nuove sale ospiteranno quindi sia opere da tempo non più esposte al pubblico – tra cui la preziosa pala di Perin del Vaga raffigurante la Madonna con il Bambino e Santi detta Pala Bavari, il monumentale trittico di San Lazzaro dipinto verso il 1525 dal pittore pavese Pietro Francesco Sacchi e i dipinti su tavola di Luca Cambiaso –, sia nuove acquisizioni provenienti dalle chiese della Diocesi genovese, tra cui ricordiamo, per particolare importanza e bellezza, la Crocifissione proveniente dall’Abbazia di Virgo Potens di Sestri Ponente e il Martirio di Sant’Andrea di Teramo Piaggio e Antonio Semino, già collocato nella chiesa dei Santi Ambrogio e Andrea di Cornigliano, entrambe da poco sottoposte ad un delicato intervento conservativo.
Proprio la particolare fragilità dei dipinti su tavola ha reso necessario anche un adeguamento impiantistico degli spazi espositivi, per garantirne una conservazione adeguata e una migliore valorizzazione.
Per far conoscere al pubblico genovese – e non solo – le novità del percorso e valorizzare le collezioni museali con approfondimenti storico artistici è stato elaborato un ciclo di visite guidate e incontri dal titolo “Nuove opere, altre storie”, organizzate con la collaborazione della Cooperativa Arti&Mestieri ogni sabato pomeriggio a partire dal 1 novembre, festa di Ognissanti, con una visita guidata a cura del Conservatore del Museo.
Nuove Opere ed altre storie
A corollario della riapertura delle nuove sale, per tutto il mese di novembre, il Museo propone diversi incontri e appuntamenti tematici.
Giovedì 1 novembre 2012
Festività di Ognissanti
Apertura straordinaria dalle 15.00 alle 18.00.
Ore 16.00: visita guidata al nuovo percorso espositivo in compagnia di Paola Martini (Conservatore Museo Diocesano). Ingresso € 6, visita compresa nel biglietto.
Festività di Ognissanti
Apertura straordinaria dalle 15.00 alle 18.00.
Ore 16.00: visita guidata al nuovo percorso espositivo in compagnia di Paola Martini (Conservatore Museo Diocesano). Ingresso € 6, visita compresa nel biglietto.
Sabato 3 novembre 2012, ore 15.30
Tradizione, simboli e arte: dal patrimonio artistico agli usi quotidiani di un tempo.
Visita guidata con degustazione. Percorso di Patrizia Marica (Arti&Mestieri). Tisane e “fave dei morti” a cura di GEMI eventi. Ingresso € 15. Su prenotazione.
Tradizione, simboli e arte: dal patrimonio artistico agli usi quotidiani di un tempo.
Visita guidata con degustazione. Percorso di Patrizia Marica (Arti&Mestieri). Tisane e “fave dei morti” a cura di GEMI eventi. Ingresso € 15. Su prenotazione.
Sabato 10 novembre 2012, ore 15.30
L’opera e la tecnica: dai fondi oro alla miniatura.
Visita guidata con approfondimenti sulle tecniche pittoriche medievali. Percorso di Patrizia Marica (Arti&Mestieri). Dimostrazioni di tempera e miniatura a cura di Francesca Cristini (Docente Corsi Arte Antica). Ingresso libero fino a esaurimento posti.
L’opera e la tecnica: dai fondi oro alla miniatura.
Visita guidata con approfondimenti sulle tecniche pittoriche medievali. Percorso di Patrizia Marica (Arti&Mestieri). Dimostrazioni di tempera e miniatura a cura di Francesca Cristini (Docente Corsi Arte Antica). Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Sabato 17 novembre 2012, ore 15.30
Modellare la materia: la ceramica a servizio dell’arte
Conversazione con dimostrazione di decorazione ceramica. Con Paola Martini (Conservatore Museo Diocesano) e Loredana Pessa (Conservatore Raccolte Ceramiche Musei Civici di Genova). Dimostrazione a cura di Agnese Storace (Le Ceramiche del Grifo) e di Beatrice Giannoni. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Modellare la materia: la ceramica a servizio dell’arte
Conversazione con dimostrazione di decorazione ceramica. Con Paola Martini (Conservatore Museo Diocesano) e Loredana Pessa (Conservatore Raccolte Ceramiche Musei Civici di Genova). Dimostrazione a cura di Agnese Storace (Le Ceramiche del Grifo) e di Beatrice Giannoni. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Sabato 24 novembre 2012, ore 15.30
La Legenda Aurea e le storie dei santi
Visita guidata con animazioni teatrali. Percorso di Patrizia Marica (Arti&Mestieri). Interventi di Yuri Zanelli e Valentina Croce. Ingresso € 12. È consigliabile la prenotazione.
La Legenda Aurea e le storie dei santi
Visita guidata con animazioni teatrali. Percorso di Patrizia Marica (Arti&Mestieri). Interventi di Yuri Zanelli e Valentina Croce. Ingresso € 12. È consigliabile la prenotazione.
Mercoledì 28 novembre, ore 17.00
Anton Maria Maragliano e l’Immacolata di San Marziano a Pegli: presentazione di restauro.
Interverranno: Andrea Muzzi (Soprintendente BSAE Liguria), Gianluca Zanelli (Soprintendenza BSAE Liguria), Franco Guglielmina (Lions Club Pegli), Daniele Sanguineti (Conservatore Palazzo Reale), Antonio Silvestri (restauratore). Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Anton Maria Maragliano e l’Immacolata di San Marziano a Pegli: presentazione di restauro.
Interverranno: Andrea Muzzi (Soprintendente BSAE Liguria), Gianluca Zanelli (Soprintendenza BSAE Liguria), Franco Guglielmina (Lions Club Pegli), Daniele Sanguineti (Conservatore Palazzo Reale), Antonio Silvestri (restauratore). Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Per le famiglie
Sabato 3, 10, 17 e 24 novembre 2012, dalle 15.30 alle 17.30
Il Museo incantato: tornano le avventure del Drago VerdeRame!
Ecco nuovamente fra le sale del Museo gli appuntamenti del sabato per bambini dai 6 agli 11 anni: la scuola dei Cavalieri, i giochi e le danze medievali, la pittura con le uova… sono solo alcune delle attività e dei laboratori che i nostri animatori proporranno ai ragazzi che vorranno cimentarsi nella ricerca del misterioso Drago VerdeRame, nascosto nel Museo! Quota di partecipazione € 8. Su prenotazione.
Il Museo incantato: tornano le avventure del Drago VerdeRame!
Ecco nuovamente fra le sale del Museo gli appuntamenti del sabato per bambini dai 6 agli 11 anni: la scuola dei Cavalieri, i giochi e le danze medievali, la pittura con le uova… sono solo alcune delle attività e dei laboratori che i nostri animatori proporranno ai ragazzi che vorranno cimentarsi nella ricerca del misterioso Drago VerdeRame, nascosto nel Museo! Quota di partecipazione € 8. Su prenotazione.
Corsi di pittura
La Calligrafia, la Miniatura e la Tempera su tavola sono le tecniche artistiche medievali insegnate nei Corsi di Arte Antica del Museo Diocesano, con le medesime modalità e strumenti del tempo: tavole, pigmenti in polvere, uova, pergamene, foglia d’oro e penne d’oca.
Per maggiori informazioni visitate il sitohttp://www.museodiocesanogenova.it
venerdì 26 ottobre 2012
Dalla Celluloide al Videoclip, una scienza dell'immaginazione
Dal 25 ottobre all’11 novembre il Galata Museo del Mare ospita la mostra “Dalla Celluloide al Videoclip, una scienza dell'immaginazione" curata da Michele Piacentini ed organizzata in collaborazione con la Biblioteca Universitaria, con l'Emporio-Museo Viadelcampo29rosso e con la società Les Artistes. La mostra fotografica allestita nelle rampe di accesso alla terrazza panoramica del Galata, ripercorre la storia dell'invenzione della celluloide, usata sia in ambito medico per i macchinari a raggi x e sia in ambito fotografico per le prime forme di diapositive.
L’esposizione documenta la creazione dei primi films, pellicole ottenute da un insieme di diapositive, fino a giungere all'invenzione culturale italiana dei videoclip musicali che a fine degli anni '60 furono girati con films più lunghi, le pellicole cinematografiche con caratteristiche più avanzate in quanto sonore e a colori.
Nel periodo di permanenza al Galata Museo del Mare verranno inoltre organizzati incontri tematici e didattici sull'importanza dell'evoluzione della celluloide che si concluderanno, domenica 11 novembre, con la proiezione di alcuni filmati musicali realizzati in località marittime.
“Dalla Celluloide al Videoclip, una scienza dell'immaginazione” segue di qualche mese la mostra "Luigi Tenco e Tullio Piacentini: i rivoluzionari della VideoMusica", già esposta al Museoteatro della Commenda di Prè, alla Biblioteca Universitaria e presso Viadelcampo29rosso. Per l'occasione Viadelcampo29rosso, emporio-museo della canzone d'autore genovese, riproporrà dal 2 al 4 novembre manifesti, fotografie e importanti mirabilia, quali la chitarra e la macchina da scrivere di Luigi Tenco, nonchè una selezione di alcuni famosi video e videoclip del cineasta Tullio Piacentini.
L’esposizione documenta la creazione dei primi films, pellicole ottenute da un insieme di diapositive, fino a giungere all'invenzione culturale italiana dei videoclip musicali che a fine degli anni '60 furono girati con films più lunghi, le pellicole cinematografiche con caratteristiche più avanzate in quanto sonore e a colori.
Nel periodo di permanenza al Galata Museo del Mare verranno inoltre organizzati incontri tematici e didattici sull'importanza dell'evoluzione della celluloide che si concluderanno, domenica 11 novembre, con la proiezione di alcuni filmati musicali realizzati in località marittime.
“Dalla Celluloide al Videoclip, una scienza dell'immaginazione” segue di qualche mese la mostra "Luigi Tenco e Tullio Piacentini: i rivoluzionari della VideoMusica", già esposta al Museoteatro della Commenda di Prè, alla Biblioteca Universitaria e presso Viadelcampo29rosso. Per l'occasione Viadelcampo29rosso, emporio-museo della canzone d'autore genovese, riproporrà dal 2 al 4 novembre manifesti, fotografie e importanti mirabilia, quali la chitarra e la macchina da scrivere di Luigi Tenco, nonchè una selezione di alcuni famosi video e videoclip del cineasta Tullio Piacentini.
Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.galatamuseodelmare.it
martedì 23 ottobre 2012
Nuovi appuntamenti alla Biblioteca Universitaria di Genova
Mercoledì 24 ottobre 2012, alle ore 17,30, presso la Sala di Lettura della Biblioteca Universitaria di Genova, in Via Balbi, 3, si terrà la presentazione del libro di Piera Bruno “Poetesse liguri dallo
scrittoio alla pagina”, De Ferrari Editore, 2012.
Introduzione di Rosa Elisa Giangoia.
Interverrà Stefano Verdino.
scrittoio alla pagina”, De Ferrari Editore, 2012.
Introduzione di Rosa Elisa Giangoia.
Interverrà Stefano Verdino.
Letture di Laura Accerboni.
Sarà presente l’Autrice.
Sarà presente l’Autrice.
Piera Bruno, saggista, traduttrice e poetessa.
“Poetesse liguri: dallo scrittoio alla pagina”, De Ferrari, 2012, è un’indagine a tutto tondo – nuova negli spiriti e nelle forme pur sulla scia della tanto ammirata Virginia Woolf –, che mette in mostra le sue particolari doti di analisi introspettiva e le sue indubbie qualità critico-espositive. Partendo, con voluta curiosità, dalla scrivania – più propriamente dallo “scrittoio” – di ognuna (ligure o amante della Liguria), nella “parte prima”, dopo una motivante premessa, inquadra “un manipolo di poetesse”. Lo spunto parte dalla “stanza personale della donna che scrive”, vale a dire quella “room of one’s own” di cui dice la Woolf, con dotti e scelti richiami anche al caotico mondo di Carlyle e allo studio disadorno di Keats. Ma qui, in particolar modo, la saggista si propone di esaltare, con ragione e senza mezzi termini, quell’angolo – piccolo o grande, nobile o modesto, statico o itinerante che sia – che consente e riconosce alla donna creativa (non soltanto all’uomo!) “lo stigma inscindibile del fare poesia” in totale libertà.
“Poetesse liguri: dallo scrittoio alla pagina”, De Ferrari, 2012, è un’indagine a tutto tondo – nuova negli spiriti e nelle forme pur sulla scia della tanto ammirata Virginia Woolf –, che mette in mostra le sue particolari doti di analisi introspettiva e le sue indubbie qualità critico-espositive. Partendo, con voluta curiosità, dalla scrivania – più propriamente dallo “scrittoio” – di ognuna (ligure o amante della Liguria), nella “parte prima”, dopo una motivante premessa, inquadra “un manipolo di poetesse”. Lo spunto parte dalla “stanza personale della donna che scrive”, vale a dire quella “room of one’s own” di cui dice la Woolf, con dotti e scelti richiami anche al caotico mondo di Carlyle e allo studio disadorno di Keats. Ma qui, in particolar modo, la saggista si propone di esaltare, con ragione e senza mezzi termini, quell’angolo – piccolo o grande, nobile o modesto, statico o itinerante che sia – che consente e riconosce alla donna creativa (non soltanto all’uomo!) “lo stigma inscindibile del fare poesia” in totale libertà.
Venerdì 26 ottobre 2012 alle ore 16.30, sempre presso la Sala di Lettura della Biblioteca Universitaria, in Via Balbi 3, si sarà il secondo appuntamento del ciclo d'incontri con Rosanna Zanini, psicoterapeuta omeopata e agopuntore, che avrà per titolo Che cosa vuol dire Scienza: da Socrate ai nostri giorni.Interverrà Federica Micucci, del Museo di Etnomedicina. Nel corso dell'incontro resteranno esposti oggetti e strumenti appartenenti alla Collezione “Antonio Scarpa” del Museo di Etnomedicina curato da Antonio Guerci, responsabile scientifico.
Per maggiori informazioni, visitate il sito http://www.bibliotecauniversitaria.ge.it
giovedì 18 ottobre 2012
Filippo Romoli grafico e cartellonista
Alla Wolfsoniana a Genova-Nervi, dall'11 ottobre 2012 al 01 aprile 2013
A partire dall’11 ottobre p.v. la Wolfsoniana di Genova Nervi si presenta al pubblico in una versione parzialmente rinnovata.
Alcune sale del secondo piano verranno infatti riallestite con una trentina di manifesti e bozzetti turistici e pubblicitari di Filippo Romoli (Savona 1901 – Genova 1969), uno dei principali cartellonisti liguri. Si è optato per un riallestimento piuttosto che per una mostra temporanea per due ordini di ragioni. Innanzi tutto, la difficile situazione finanziaria generale obbliga a una riflessione profonda su quelle che sono le modalità di offerta e di fruizione dei contenuti culturali del museo. In secondo luogo, i manifesti di Romoli sono un comodato che la Wolfsoniana ha ricevuto da alcuni privati. Nell’ottica di un incremento del patrimonio del museo, vista l’impossibilità di reperire fondi per nuovi acquisizioni, è ormai da anni che la Wolfsoniana si muove per ricevere donazioni e comodati. Appare quindi doveroso, oltreché corretto, dare visibilità a queste significative sinergie con la sfera del privato, che consentono alle istituzioni museali pubbliche di adempiere alla loro missione. È su questa strada che la Wolfsoniana intende muoversi nel prossimo futuro.
A partire dall’11 ottobre p.v. la Wolfsoniana di Genova Nervi si presenta al pubblico in una versione parzialmente rinnovata.
Alcune sale del secondo piano verranno infatti riallestite con una trentina di manifesti e bozzetti turistici e pubblicitari di Filippo Romoli (Savona 1901 – Genova 1969), uno dei principali cartellonisti liguri. Si è optato per un riallestimento piuttosto che per una mostra temporanea per due ordini di ragioni. Innanzi tutto, la difficile situazione finanziaria generale obbliga a una riflessione profonda su quelle che sono le modalità di offerta e di fruizione dei contenuti culturali del museo. In secondo luogo, i manifesti di Romoli sono un comodato che la Wolfsoniana ha ricevuto da alcuni privati. Nell’ottica di un incremento del patrimonio del museo, vista l’impossibilità di reperire fondi per nuovi acquisizioni, è ormai da anni che la Wolfsoniana si muove per ricevere donazioni e comodati. Appare quindi doveroso, oltreché corretto, dare visibilità a queste significative sinergie con la sfera del privato, che consentono alle istituzioni museali pubbliche di adempiere alla loro missione. È su questa strada che la Wolfsoniana intende muoversi nel prossimo futuro.
Di Filippo Romoli viene presentata una selezione della sua attività di illustratore e cartellonista. Assunto giovanissimo dalla Società Industrie Grafiche Barabino & Graeve di Genova, cui è legata la grande stagione del turismo in Liguria, l’artista savonese fu attivo in particolare nell’ambito della promozione turistica: delle principali mete di villeggiatura liguri (Alassio, Rapallo, Varazze, Santa Margherita, Ventimiglia, Bordighera, Diano Marina, Loano), ma anche nazionali (Abbazia, Riccione, Cattolica, Asti, Pila). Il suo impegno si dispiegò anche per alcuni importanti enti e aziende (Comune di Genova; società di navigazione come Cosulich, Lauro e Home Lines; ALI-Flotte riunite italiane; CIT Viaggi; società Lazzi-Gran Turismo), mentre, sul versante pubblicitario, per alcuni grandi industrie, come Marelli, Berio, Gaslini, Negroni e Galbani.Si è optato, infine, per una piccola selezione di bozzetti di materiale promozionale di minor formato (per dépliant, brochure, cartoline, ecc.) per hotel e alberghi di varie località italiane (da Cortina a Salsomaggiore), concludendo con alcuni prototipi di insegne che venivano usati nelle vetrine e all’interno delle agenzie di viaggio e degli enti preposti alla promozione turistica.
Considerato uno tra i principali cartellonisti italiani del Novecento, Filippo Romoli nacque a Savona nel 1901. Nell’immediato primo dopoguerra, conseguito il diploma tecnico, si trasferì a Genova, dove risiedette sino alla sua scomparsa avvenuta nel 1969.Nel 1926 Romoli fu assunto come pittore pubblicitario dalla Società Industrie Grafiche Barabino & Graeve, dedicandosi in particolare alla realizzazione di manifesti turistici o di argomenti correlati. La sua ricerca artistica fu inizialmente connotata da un’adesione stilistica e iconografica alle istanze formali dell’art déco, ma, nel corso degli anni tra le due guerre, sviluppò anche significative tangenze espressive con le ricerche futuriste e con il gusto Novecento.
Nel 1932 iniziò la sua collaborazione artistica, protrattasi sino al 1968, con la Società Lazzi-Gran Turismo, per la quale, oltre alle campagne pubblicitarie, disegnò anche il logotipo societario, le divise per gli autisti e le hostess e gli arredi per la sede, inaugurata in piazza De Ferrari nel 1949.
Nel 1936 era intanto passato alla S.A.I.G.A., l’industria grafica che aveva rilevato la Barabino & Graeve e di cui fu dipendente sino agli anni Cinquanta, mantenendo tuttavia con essa un rapporto di collaborazione anche in seguito. Sempre nello stesso anno partecipò alla I Mostra Nazionale del Cartellone e della Grafica Pubblicitaria a Roma.
Nel dopoguerra la sua attività di grafico, sostenuta da significativi riconoscimenti, si intensificò, ampliando la propria gamma linguistica e tematica, come confermato dall’elenco dei suoi principali committenti, tra i quali si possono annoverare gli enti turistici di diverse regioni italiane, le società di navigazione Cosulich, Lauro e Home Lines, la CIT Viaggi, le industrie Gaslini, Negroni, Galbani e l’AVIS (Associazione Italiana Volontari del Sangue).I manifesti di Romoli esposti nelle sale della Wolfsoniana provengono dal ricco e prezioso fondo che gli eredi dell’artista hanno generosamente offerto in comodato alla Wolfsoniana.
Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.museidigenova.it/
martedì 16 ottobre 2012
Steve McCurry: Viaggio intorno all'uomo
Al Palazzo Ducale di Genova, dal 18 ottobre 2012 al 24 febbraio 2013.
Oltre 200 fotografie di grande formato compongono la mostra antologica che raccoglie i più celebri scatti degli ultimi 30 anni del fotografo di Philadelphia: intensi ritratti, paesaggi mozzafiato, strade che si perdono all'orizzonte concorrono a creare un percorso espositivo ricco e pieno di suggestione, dove le foto si accostano per assonanza di soggetti ed emozioni, mostrando i legami che accomunano luoghi e persone, seppur in latitudini diverse.
Volti di bambini, pastori, guerrieri e lavoratori che raccontano tutta la drammaticità della guerra e la precarietà dell'esistenza, ma sempre con estrema dignità: sono immagini di una bellezza rara che riescono a restituire il senso e la profondità della vicenda umana.
Volti di bambini, pastori, guerrieri e lavoratori che raccontano tutta la drammaticità della guerra e la precarietà dell'esistenza, ma sempre con estrema dignità: sono immagini di una bellezza rara che riescono a restituire il senso e la profondità della vicenda umana.
Accanto agli scatti che lo hanno reso celebre in tutto il mondo – come il ritratto della ragazza afgana apparso sulla copertina del "National Geographic" nel giugno del 1985 - saranno presentati, nell'allestimento di Peter Bottazzi, i lavori più recenti insieme ad alcuni inediti mai esposti e il progetto The last roll con le 32 immagini scattate utilizzando l'ultimo rullino prodotto dalla Kodak, gli ultimi viaggi a Cuba, in Thailandia e in Birmania, con una spettacolare serie di immagini dedicate al Buddismo, alcune delle fotografie dei recenti soggiorni italiani e infine una selezione assolutamente inedita della campagna fotografica appena realizzata in Tanzania nell'ambito del progetto Tierra!, una collaborazione a lungo termine con Lavazza, che ha già toccato l'America Centrale.
Le fotografie di McCurry, sempre guidato da un'innata curiosità e senso di meraviglia per il mondo e per le cose che lo abitano, sono fortemente liriche ed evocative e catturano lo spirito, la grandezza e la bellezza dei paesaggi e della varia umanità incontrata.
Le fotografie di McCurry, sempre guidato da un'innata curiosità e senso di meraviglia per il mondo e per le cose che lo abitano, sono fortemente liriche ed evocative e catturano lo spirito, la grandezza e la bellezza dei paesaggi e della varia umanità incontrata.
Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.stevemccurrygenova.it
La bella scrittura. Corso di calligrafia medievale al Museo Diocesano

Venerdì 19 e Sabato 20 ottobre prende il via il corso La bella scrittura, giunto alla seconda edizione, in cui si imparerà a scrivere come si usava nel Medioevo utilizzando i medesimi strumenti di scrittura usati secoli fa: calami, penne d’oca, inchiostri naturali e pergamene.
Il corso offre l’occasione di esplorare l’affascinante mondo della scrittura e dei libri nel Medioevo: è una via privilegiata per avvicinarsi alla storia dell’uomo e delle sue idee, utilizzando gli strumenti di una volta, così come facevano i monaci nei loro scriptoria. Negli incontri si offrirà inoltre la possibilità di apprezzare direttamente alcuni codici medievali conservati in museo.
Il corso è aperto a tutti, anche a chi non abbia frequentato prima o non abbia particolari competenze artistiche, è a numero chiuso e a pagamento e si svolge con cadenza settimanale per 3 venerdì o sabati consecutivi, a scelta.
Gli incontri si terranno nella sede del Museo Diocesano e dell’Archivio Storico Diocesano di Genova, dove sono esposti alcuni bellissimi codici (cioè libri) medievali ornati di pregevoli miniature.
Il Museo Diocesano e l’Archivio Storico Diocesano si trovano nel Chiostro dei Canonici, in Via T. Reggio 20 r a Genova.
Docenti: Maestra d’Arte Francesca Cristini e dott. Yuri Zanelli.
A cura di Arti&Mestieri e Ianua temporis.
Per informazioni o prenotazioni contattate il Museo Diocesano di Genova telefonando al n. 0102475127 (biglietteria del museo), oppure inviate una e-mail a info@ianuatemporis.it
Il corso offre l’occasione di esplorare l’affascinante mondo della scrittura e dei libri nel Medioevo: è una via privilegiata per avvicinarsi alla storia dell’uomo e delle sue idee, utilizzando gli strumenti di una volta, così come facevano i monaci nei loro scriptoria. Negli incontri si offrirà inoltre la possibilità di apprezzare direttamente alcuni codici medievali conservati in museo.
Il corso è aperto a tutti, anche a chi non abbia frequentato prima o non abbia particolari competenze artistiche, è a numero chiuso e a pagamento e si svolge con cadenza settimanale per 3 venerdì o sabati consecutivi, a scelta.
Gli incontri si terranno nella sede del Museo Diocesano e dell’Archivio Storico Diocesano di Genova, dove sono esposti alcuni bellissimi codici (cioè libri) medievali ornati di pregevoli miniature.
Il Museo Diocesano e l’Archivio Storico Diocesano si trovano nel Chiostro dei Canonici, in Via T. Reggio 20 r a Genova.
Docenti: Maestra d’Arte Francesca Cristini e dott. Yuri Zanelli.
A cura di Arti&Mestieri e Ianua temporis.
Per informazioni o prenotazioni contattate il Museo Diocesano di Genova telefonando al n. 0102475127 (biglietteria del museo), oppure inviate una e-mail a info@ianuatemporis.it
Visitate i siti http://www.ianuatemporis.it
http://www.diocesi.genova.it/museodiocesano
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