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mercoledì 19 febbraio 2014

La rinascita della pittura giapponese. Vent’anni di restauri al Museo Chiossone di Genova

Al Museo d’Arte Orientale "E. Chiossone", dal 28 febbraio al 29 giugno 2014 
Più di settanta dipinti di alto valore artistico e storico – 77 per la precisione – appartenenti alle collezioni del Museo Chiossone di Genova sono stati restaurati, negli ultimi venti anni, sotto la guida scientifica di Donatella Failla, direttrice del museo genovese, e con il contributo di Fondazione Sumitomo e del Tōkyō National Research Institute for Cultural Properties (Tōbunken) dell’Agenzia Giapponese per gli Affari Culturali.
Geishe e samurai, monaci e cortigiane, il quartiere dei piaceri e i paesaggi “d’acqua e di montagne”. E’ il Giappone più classico quello raffigurato su paraventi e rotoli orizzontali e verticali, lacche e madreperle.
Queste straordinarie opere d’arte saranno in mostra al Museo d’Arte Orientale “Edoardo Chiossone” dal 28 febbraio in due turni espositivi, il primo fino al 4 maggio, il secondo fino al 29 giugno.
Articolata in due turni di circa due mesi ciascuno, la rassegna documenta lo sviluppo delle più importanti scuole e correnti stilistiche nipponiche tra la seconda metà del secolo XVI e la fine del XIX.

http://www.museidigenova.it/spip.php?article970

lunedì 29 aprile 2013

Dimora Divina, Spazio Umano. Templi dell’India nelle Immagini di Italo Casale


Al Museo d’Arte Orientale "E. Chiossone", dall'11 maggio al 13 ottobre 2013.
Le fotografie esposte in questa mostra descrivono il tempio indiano come un luogo dove la terra incontra il cielo e la divinità incontra l’umanità, un luogo di sospensione del vivere mondano che non solo rende visibile il rapporto tra i fedeli e lo spazio sacro, ma assolve anche a importanti funzioni religiose, rituali e sociali.



Subito dopo l’ingresso nel tempio, i fedeli prendono il bagno rituale di purificazione, che consente l’accesso alla contemplazione delle immagini delle divinità (murti) e alla visione del divino (darshan). Dopo gli atti di devozione e culto (puja) i fedeli sostano all’ombra del portico templare (mandapa), un luogo che favorisce l’incontro, la comunicazione sociale e il riposo.
Le immagini illustrano dunque tre momenti: 
il bagno di purificazione; 
l’incontro col sacro: immagini delle divinità, visione del divino, culto e devozione;
la dimensione sociale e il riposo.
Italo Casale è nato ad Arezzo nel dicembre 1954, laureato in lettere, è docente di ruolo negli istituti superiori di secondo grado. Dedito al lavoro sociale fin dagli anni giovanili, ha svolto numerosi interventi formativi nel settore socio-educativo. Dal 1989 è coordinatore e responsabile educativo del Centro Accoglienza Minori presso la Comunità socio-educativa residenziale per minorenni dei Servizi Sociali del Comune di Arezzo. Inoltre, è stato coordinatore del Centro studi e documentazione del Coordinamento Nazionale Comunità per Minori presso l’Istituto degli Innocenti di Firenze e ha contribuito alla letteratura del settore.
Ha molto viaggiato in Asia e Medio Oriente. Durante i suoi frequenti e prolungati soggiorni in India ha approfondito diversi aspetti della cultura e religiosità indiana, frequentando assiduamente i maggiori complessi templari, tra cui quelli del Karnataka e del Tamil Nadu, dedicandosi alla loro rappresentazione e narrazione fotografica. Nel tempo libero legge, viaggia, cammina, osserva, fotografa.

Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.museidigenova.it/spip.php?rubrique28 

mercoledì 27 febbraio 2013

Prorogata al 13 ottobre 2013 la mostra Porcellane Cinesi e Giapponesi nelle Civiche Collezioni Genovesi


Al Museo d'Arte Orientale "Edoardo Chiossone" di Genova, fino al 13 ottobre 2013.
Questa rassegna, comprendente circa 120 opere, offre occasione di osservare e apprezzare molte varietà di porcellana cinese e giapponese prodotte durante i secoli XVI-XIX.
 La prima metà del percorso espositivo presenta le produzioni della Cina e del Giappone per i rispettivi mercati interni: céladon, porcellane bianche e blu, monocromi craquelé, vasellame decorato a smalti policromi.

La seconda metà del percorso espositivo è dedicata alle porcellane destinate all’esportazione in Europa dal tardo XVII al maturo XIX secolo: Imari giapponese e cinese, vasellame cinese da tavola famille verte e famille rose, porcellane médaillon fatte a Canton durante l’Ottocento.
 
Queste produzioni rappresentano varie declinazioni di quei particolari sincretismi di forme e decorazioni occidentali e orientali noti come Chinoiserie e Japonisme – due fenomeni del gusto esotico che ebbero vasta diffusione in Occidente e influenzarono profondamente la concezione e la progettazione decorativa degli interni in Europa per almeno tre secoli. La mostra intende offrire importanti stimoli visivi alla riflessione sui valori artistici, culturali ed estetici, concreti e spirituali, che le porcellane hanno rappresentato nei secoli ed esprimono a tutt’oggi sia come vasellame d’apparecchiatura sia come arredo ornamentale di palazzi, ville e sedi regali in tutta Europa.

Con la loro impareggiabile bianchezza e i loro incantevoli decori dipinti a mano, le porcellane d’Oriente hanno non solo assolto a numerose funzioni pratiche, ma hanno anche influito sulla maturazione del gusto europeo e sulla ricerca d’adempimento tecnico e formale delle arti ceramiche d’Occidente.
 
Tutte le opere esposte appartengono ai Musei Civici Genovesi. Ciò fornisce preziosa occasione per prendere visione di un patrimonio che, anche a causa della sua grande delicatezza e fragilità, non costituisce parte integrante delle esposizioni permanenti dei musei prestatori: il Museo d’Arte Orientale "Edoardo Chiossone", i Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco e Palazzo Rosso, il Museo delle Culture del Mondo Castello d’Albertis e il Museo Villa Luxoro.

La mostra è stata ideata e curata da Donatella Failla, direttore del Museo Chiossone di Genova.

Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.museidigenova.it