Visualizzazione post con etichetta Musei di Nervi Genova. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Musei di Nervi Genova. Mostra tutti i post

mercoledì 3 aprile 2013

Gabriele d`Annunzio: Viaggio ideale nel mondo dell`Immaginifico



Il 5 e il 10 aprile 2013 alla GAM di Genova-Nervi e al Museo del Risorgimento
In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario della nascita di Gabriele d'Annunzio, Genova partecipa con altri 2 appuntamenti: venerdì 5 aprile alle ore 17.30 alla Galleria d'Arte Moderna (Musei di Nervi), Gabriella Airaldi, presidente della Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo, terrà la conferenza "D'Annunzio e Genova".
Al Museo del Risorgimento, mercoledì 10 aprile alle ore 17.30, Francesco De Nicola, Daniela Ardini e Roberto Trovato presenteranno il volume di Gabriele d'Annunzio La nave, a cura di Milvia M.Cappellini (ed. De Ferrari)

Genova, tanto cara a Gabriele d’Annunzio e ricca di testimonianze della sua presenza e della sua memoria, partecipa alle celebrazioni per 150° della nascita della sua nascita.
Propone una serie di eventi che si prefiggono di contribuire, alla luce dei più recenti risultati critici e storiografici e senza intedimenti apologetici nè volontà denigratoria, a meglio far conoscere la poliedrica figura del poeta e dell’uomo d’azione, arteficie, cantore e campione di un’Italia nuova, in corsa verso la modernità.
Sotto il titolo generale "Gabriele d`Annunzio. Viaggio ideale nel mondo dell`Immaginifico" si focalizzano i rapporti di d’Annunzio col capoluogo ligure al fine di comporre un percorso ideale nel mondo del poeta che presenta il pregio dell’originalità e della specificità, basandosi soprattutto su testimonianze, documentazione e materiali precipuamente locali ed esclusivi.
Il progetto, scaturito dalla concomitanza della rappresentazione genovese del "Giovanni Episcopo" di Lunaria Teatro con l’anno delle celebrazioni dannunziane, prevede, accanto ai fondamentali momenti teatrali, prospettive letterarie, storiche, artistiche, cinematografiche, musicali, in assonanza con la complessa personalità dell’Immaginifico.
Vi confluiscono in sequenza manifestazioni serie e condivise, pur se di vario spessore e grandezza, tutte volte a portare il nome di Gabriele d’Annunzio all’attenzione dei genovesi e dei visitatori più attenti.
(Anita Ginella)

Per maggiori informazioni sul programma visitate il sito
http://www.museidigenova.it/spip.php?article868


lunedì 6 febbraio 2012

Tranquillo Marangoni: Arte sotto torchio. La carriera di uno xilografo scultore del Novecento

Alle Raccolte Frugone e alla Wolsoniana di Nervi, dal 21 gennaio al 6 maggio 2012.
In occasione del centenario dalla nascita, Genova celebra la figura di uno degli incisori più importanti, a livello internazionale, del Novecento, forte di un linguaggio xilografico che, con profonde conoscenze tecniche, coniugò toni espressionisti e forme neocubiste.
La mostra offrirà due percorsi e cinque sezioni, curati nell’ordinamento da Matteo Fochessati, Gianni Franzone, Maria Flora Giubilei e Francesca Serrati, e nell’allestimento da Giulio Sommariva.
Xilografie, disegni, matrici e cartoni, fotografie d’epoca e pannelli lignei daranno conto al pubblico anche della cospicua donazione di 387 opere, prevista dallo stesso artista e perfezionata nel 2009 dal figlio Aldo, al Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce.
Alle Raccolte Frugone saranno allestite quattro sezioni:
1) Tranquillo Marangoni, la famiglia, l’atelier, con numerosi autoritratti tra il 1942 e gli anni Sessanta, ritratti di famiglia e la ricostruzione del suo atelier di incisore, l’ultimo, quello che allestì dal 1985 nella sua villa di Ronco Scrivia, con i suoi tavoli e i suoi strumenti.

2) L’attività artistica di Tranquillo Marangoni nella donazione al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce con il nucleo di 35 opere, tra tavole xilografiche, disegni preparatori e collage fotografici, datate tra il 1947 e il 1988 a segnare il percorso dell’artista, tra avanguardia friulana legata ai nomi dei fratelli Basaldella, sguardi agli artisti berlinesi della Brücke, agli xilografi ungheresi e al linguaggio del tardo Picasso.

3) La sezione coi volumi illustrati - veri e propri libri d’artista - come la raffinata edizione inglese di The Toilers of the sea di Victor Hugo nel 1960, esposta alla Wolfsoniana. Sarà sottolineato, attraverso il nucleo della donazione fatta al Museo di Villa Croce, l’impegno dell’artista, con lo scrittore Mimmo Guelfi, nella fondazione della casa editrice La Pigna per cui ideò e pubblicò nel 1967 le Filastrocche genovesi, di cui si espongono, oltre al volume a stampa, anche i materiali preparatori - studi di copertina, di caratteri, di titoli e di xilografie, inclusa una puntuale ricognizione fotografica sul centro storico genovese fatta dallo xilografo per individuare gli scorci più significativi - per la versione a stampa del volume. Si proporranno in mostra anche le tre edizioni, l’optima, l’extra e la simplicitas di un prezioso volume dedicato a Santa Teresa nel 1985, riccamente illustrato da Marangoni e voluto dal cardinale Anastasio Ballestrero di Torino.

4) La sezione assai nutrita degli ex libris che l’artista fece per alcuni protagonisti del mondo della cultura e dell’illustrazione, dal critico d’arte Luigi Servolini all’artista Bruno da Osimo, all’architetto Zoncada, ai collezionisti di ex libris, Gianni Mantero e Ivan Matteo Lombardo.

Nella stessa sezione, per ricostruire in modo significativo la personalità dell’artista si esporranno per la prima volta i biglietti augurali di fine anno, incisi, per gli auguri di Capodanno, tra il 1948 e il 1980, e gentilmente concessi dall’Archivio Tranquillo Marangoni: parole e segni in bianco nero, dallo scabro tratto quasi medievale, si intrecciano, senza soluzione di continuità, nello spazio bianco di piccoli fogli di carta inviati a parenti, amici, conoscenti e personalità del mondo culturale e artistico. Più di 2000 nomi nell’interessante indirizzario che Marangoni stilò, dal 1959 al 1981, coi nomi di Roberto Longhi, Giulio Carlo Argan, Rodolfo Pallucchini, Francesco Arcangeli, di architetto come Gio Poti e Nino Zoncada, di artisti come Enrico Paulucci e Oscar Saccorotti, di gallerie private e importanti musei pubblici, ciui l’artista inviava ogni anno un piccolo e prezioso originale xilografico. Marangoni, acuto e lucido distillatore di eventi della contemporaneità, anno dopo anno, affida ai suoi biglietti efficaci sintesi e nuovissime allegorie - dalla cifra pungente e, a tratti, intrisa di critica feroce - di episodi salienti della vita sociale, civile, culturale e politica nazionale e internazionale.

Wolfsoniana
4) Alla Wolfsoniana sarà ospitata la quinta sezione dedicata ai pannelli decorativi e agli arredi che Marangoni, dopo avere lavorato per molti anni come disegnatore per i cantieri navali di Monfalcone, ideò e realizzò per edifici privati - ville residenziale e appartamenti, sedi di società, come la Feltrinelli di Milano - pubblici – la sede dell’INPS di Gorizia e per navi. Capitolo assai importante per l’artista che si svolse in stretta collaborazione con l’architetto Nino Zoncada e molti altri artisti come Gio Ponti, Massimo Campigli, Enrico Paulucci, Lele Luzzati. Attraverso opere originali, disegni preparatori, studi e fotografie, oggi conservate nell’Archivio Tranquillo Marangoni, verranno rievocate le sue geniali ideazioni. Legate ai criteri espressivi offerti da una raffinata e virtuosa tecnica xilografica, le sue creazioni entrarono nei saloni delle celebri navi Giulio Cesare (1951) e della sua gemella Augustus (1952), Victoria, riallestita nel 1953, Homeric (1954) con l’articolato racconto del Ritorno di Ulisse a Itaca dispiegato, avvalendosi di materiali ai limiti della sperimentazione, in raffinate figure di algido ricordo archeologico. E ancora sue decorazioni arredarono le motonavi Fairsea (1955), Stelvio (1959), Guglielmo Marconi (1961), Daunia (1965), la turbonave Oceanic (1965). Ma altrettanto importanti furono gli interventi di artista nel celebre transatlantico Michelangelo (1965) – dove realizzò i cartoni per cinque arazzi del salone delle feste – e nelle navi e Carla C. ed Eugenio C., di cui oggi si espone l’importante pannello L’evoluzione della scrittura in Liguria, opera oggi conservata ancora presso la Società Costa e unica sopravvissuta al disarmo del 2001.

Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.museidigenova.it/spip.php?article763

domenica 26 giugno 2011

I Musei dei Parchi di Nervi

Palazzi e ville, sedi di prestigio per musei di rilievo, impreziosiscono un contesto paesaggistico e naturale di indiscussa bellezza: lo stretto rapporto tra arte e natura ha portato alla realizzazione del polo dei Musei di Nervi.
La Galleria d’Arte Moderna di Villa Saluzzo Serra, le Raccolte Frugone di Villa Grimaldi Fassio e il Museo Luxoro sono le soste culturali di una piacevole passeggiata all’interno dei grandi parchi storici, con piante mediterranee ed esotiche, collegati allo spettacolare roseto di Villa Grimaldi, da cui si coglie la magica presenza del mare.
Un unico percorso espositivo collega le raccolte d’arte, dal Seicento ai giorni nostri: le collezioni antiche della dimora-museo di Villa Luxoro; i dipinti e le sculture Belle Epoque delle Raccolte Frugone in Villa Grimaldi Fassio e le opere otto-novecentesche della Galleria d’Arte Moderna di Villa Saluzzo Serra. Un accattivante sguardo sull’Ottocento e sul Novecento, impreziosito dalla presenza della Wolfsoniana, museo in cui sono esposti arredi, arti decorative, dipinti e sculture databili tra il 1880 e il 1945. 



La Galleria d’Arte Moderna con opere della Collezione Wolfson è ospitata nella Villa Saluzzo Serra, un antico edificio costruito ed ampliato tra la fine del ’500 e l’800 e presenta importanti collezioni d’arte dal XIX al XXI secolo, relative alla produzione artistica in Liguria, con significative aperture sul contesto culturale italiano. Romanticismo, pittura di storia e di genere, ricerca sul vero e impressionismo italiano, simbolismo, futurismo e le numerose correnti del Novecento sono raccontati attraverso una scelta di assoluta qualità di opere, firmati da artisti tra cui Barabino, Rayper, D’Andrade, Cabianca, Nomellini, Merello, Depero, Casorati, De Pisis, Messina, Baroni, Martini, Guttuso, Mafai, Cagli.
Le Raccolte Frugone, esposte a Villa Grimaldi Fassio propongono le collezioni d’arte italiana e straniera donate alla città dai fratelli G.B. e Luigi Frugone nel 1935 e nel 1953. Ritratti, pitture di genere, paesaggi e sculture databili tra ill 1860 e 1930, raccolti secondo i criteri del collezionismo altoborghese di inizio ’900. Opere dei più importanti artisti italiani e stranieri, in parte legati alla Belle Epoque: Boldini, Cremona, De Nittis, Fattori, Messina, Michetti, Miller, Segantini, Signorini, Sorolla y Bastida, Troubetzkoy.


 Affacciate sulla scogliera di Nervi, le sale del Museo Luxoro, una residenza signorile del primo Novecento, ospitano collezioni di dipinti e disegni, mobili, orologi antichi, ceramiche, argenti e statuine da presepio del XVII e XVIII secolo. Di particolare interesse le tele di Magnasco.
Focalizzata principalmente sulle arti decorative e di propaganda del periodo 1880-1945, la Wolfsoniana, si snoda attraverso le principali correnti linguistiche e espressive della prima metà del XX secolo, dall’Art Nouveau al Déco, dal Novecento al Razionalismo. A documentare puntualmente la complessità culturale dell’epoca contribuisce la straordinaria varietà di materiali (dipinti, sculture, arredi, arti decorative, oggetti d’uso quotidiano e design industriale.


Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.museidigenova.it/spip.php