sabato 30 novembre 2013

Presentazione del volume di Gianni Bozzo SANTINO TAGLIAFICHI (1756-1829). Tradizione e modernità a Genova tra Sette e Ottocento

Martedì 3 dicembre 2013, alle ore 17,00, si terrà presso il Salone da Ballo del Museo di Palazzo Reale, in via Balbi 10, la presentazione del  volume di Gianni Bozzo SANTINO TAGLIAFICHI (1756-1829). Tradizione e modernità a Genova tra Sette e Ottocento.

Interverranno
Maurizio Galletti – Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria
Luisa Papotti – Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria

Presenteranno il volume
Lilli Ghio
Giovanna Rotondi Terminiello


Museo di Palazzo Reale
Via Balbi 10, Genova
Tel. 010.2710236/286
palazzorealegenova@beniculturali.it
http://www.palazzorealegenova.it

mercoledì 27 novembre 2013

Verdi e Wagner a confronto. Conferenza di Giorgio Pestelli alla Biblioteca Universitaria di Genova

In occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi e di Richard Wagner, Lunedì 2 dicembre 2013 alle ore 17,00, la Biblioteca Universitaria di Genova propone una conferenza del Prof. Giorgio Pestelli, Storico della musica, già ordinario di Storia della musica all'Università degli Studi di Torino. L'incontro si terrà presso la nuova sede della Biblioteca Universitaria, in via Balbi, 40 (ex Hotel Colombia).

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

Dall’intervista a Radio Vaticana del  22.05.2013
Bicentenario wagneriano. Pestelli: "L'uomo al centro del suo teatro innovativo" 

Wagner fu indubbiamente una delle figure più complesse del secolo scorso, che ha incarnato le più forti contraddizioni del Romanticismo tedesco. Ma cosa resta indelebile della sua arte a distanza di 200 anni? Gabriella Ceraso lo ha chiesto al critico e musicologo, Giorgio Pestelli: 

R. – Una conquista indelebile resta legata al fatto che ha reso il linguaggio musicale ipersensibile, capace di esprimere stati d’animo anche complessi, sottili, ineffabili, cose cioè dell’interiorità mai espresse in musica e che, dopo di lui, hanno avuto un grande seguito. Senza di lui, uno Strauss o un Mahler non sarebbero concepibili e anche, fuori dalla Germania, un Debussy o un Franck, o anche – fuori dalla musica, in pittura, in letteratura – un Baudelaire o un Proust. La prosa di Proust e tutta la concezione del suo grande romanzo ciclico senza la presenza di questo fluire della musica di Wagner sarebbero state diverse.
D. – Lei ha parlato di un fluire e in effetti l'idea di "opera totale" di Wagner è un’idea nuova. Cosa voleva dire?

R. – Un’idea più interiore dello spettacolo, in cui la parola, il canto e la scena, tutte confluissero in un ideale di unità quasi mistica, quasi da rito.

D. – Lei lo definirebbe un autore difficile?

R. – Senza dubbio, è un autore difficile soprattutto da rappresentare, perché ha delle pretese musicali di orchestra, di voci, di fatica di voce e sceniche molto importanti. Per il pubblico è indispensabile, secondo me, sapere cosa questi personaggi dicono, perché Wagner è un grande moralista, è uno che va a fondo nei dialoghi. 

D. – Qual era la visione che aveva Wagner dell’umanità e dell’uomo?

R. – Un mondo che nella realtà che lui rappresenta è sempre dominato da questa oscura presenza del male, oscura e misteriosa: non si sa perché c’è il male nel mondo, ma l’uomo è veramente oppresso da questo peso. A questo si contrappone un riscatto lontano o un’illusione suprema, che è quella dell’amore. In tutta la sua opera, poi, c’è questo tema della rinuncia e cioè una concezione della vita in cui solo la rinuncia – la rinuncia all’amore, la rinuncia al potere, all’oro e alla ricchezza – dà un orizzonte ottimista.

D. – Lo trova un autore con contenuti e idee attuali?

R. – Sì, senza dubbio, perchè in Wagner il ricorso a leggende mitiche è una copertura che egli usa per analizzare l’uomo in se stesso. Diceva: “A me interessa quello che è tipicamente umano, l’eternamente umano”. Secondo me, quindi, Wagner è attualissimo, ma bisogna saperlo trattare, nelle regie, negli aspetti giusti. 

D. – Un contemporaneo di Wagner – e il bicentenario è anche il suo – è Verdi. La storia li ha sempre un po’ contrapposti. E’ corretto contrapporli? Non hanno veramente niente in comune i due?

R. – I due certamente hanno avuto una carriera parallela, ma venivano da due ambienti molto diversi. In Verdi, c’era una matrice molto più popolare e scriveva opere italiane secondo la ricetta usuale. Resta un musicista in cui il teatro è soprattutto voce. Per Wagner, invece, i personaggi erano immersi nell’orchestra, che rappresentava il cosmo, la vita dell’universo, e i personaggi erano minori. In comune certamente avevano la morale del lavoro e poi, in fondo, in tutti e due il centro del loro teatro era l’uomo, le passioni dell’uomo, la coscienza umana.

D. – C’è qualcuno che trova in comune tra i due anche un ruolo svolto nella costruzione di una certa idea di nazione libera, democratica, nei loro rispettivi Paesi, Germania e Italia...

R. – Per Verdi, si può dire senz’altro che sia così. Ha rappresentato l’identità della coscienza italiana nel suo diventare nazione. Per Wagner non direi: Wagner era più un anarchico e nella sua concezione teatrale si è tenuto al di fuori della politica Che poi la nazione tedesca e, peggio ancora, l’epoca del nazismo abbiano usato la sua musica per i loro fini propagandistici, è un altro discorso.
   
Giorgio Pestelli. Figlio dello scrittore Leo Pestelli e nipote del compositore Luigi Perrachio.Ha insegnato presso le Università di Torino, Genova, Bologna, Fribourg, Roma, Venezia. Si è occupato di storia dell'opera e di storia della critica musicale. Ha sempre cercato di meditare i significati della musica in rapporto agli altri linguaggi espressivi. 
E’ fondatore e condirettore dei periodici "Il Saggiatore musicale" e "Rivista Musicale Italiana"; dirige per l'editore Dell'Orso la collana "Musica e letteratura"; fa parte del Comitato Editoriale delle "Opere di Verdi" in stampa presso le Chicago University Press e l'Editore Ricordi di Milano; è membro del Comitato Scientifico dell' "Istituto Nazionale di Studi Verdiani" di Parma; con Lorenzo Bianconi dirige la Storia dell'Opera Italiana. 
Tiene regolarmente cicli di conversazione radiofoniche e collabora con il quotidiano «La Stampa»; dal 1982 al 1985 è stato Direttore Artistico dell'Orchestra Sinfonica della Rai di Torino.Dal 1996 al 2001 ha fatto parte della Commissione Musica presso il Ministero dei Beni Culturali-Dipartimento dello Spettacolo. É Socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei, dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dell'Accademia Filarmonica Romana. 
Ha scritto importanti saggi sul classicismo viennese e sul barocco tedesco. Tra le sue opere si ricordano Le Sonate di Domenico Scarlatti (1967), L'età di Mozart e Beethoven (1979; 2a ed. 1991), Canti del destino. Studi su Brahms (2000, premio Viareggio per la saggistica nel 2001) e Gli immortali. Come comporre una discoteca di musica classica (2004).



Per maggiori informazioni:
Biblioteca Universitaria di Genova
sede di via Balbi, 40 (ex Hotel Colombia)
Tel.: +39 010.254.6453
Fax: +39 010.254.6454
bu-ge.eventi@beniculturali.it
http://www.bibliotecauniversitaria.ge.it

Due nuovi appuntamenti al Museo Diocesano

Sabato 30 novembre 2013, alle ore 15.30, ultimo appuntamento con UN DRAGO...IN BLUE JEANS!
Ultimo appuntamento  al Museo Diocesano per i laboratori per bambini dai 5 agli 11 anni dedicate ai celebri teli “Blu di Genova”, eccezionali scenari dipinti in bianco su blu, risalenti alla prima metà del Cinquecento e considerati antenati del jeans. Attraverso giochi e attività creative i bambini impareranno come furono realizzate questo straordinarie tele, oltre a conoscere l'affascinante storia del tessuto più amato al mondo: il jeans! I pomeriggi del Drago ... in Blue jeans offrono una nuova e coinvolgente possibilità per avvicinare i più piccoli al patrimonio culturale della nostra città.
Il ciclo dei “Teli della Passione” è di proprietà della Soprintendenza BSAE Liguria ed è in deposito presso il Museo Diocesano.
Solo su prenotazione, quota di partecipazione € 6,00. Durante le attività che possono essere fruite senza l’assistenza degli adulti, gli accompagnatori possono scegliere di visitare gratuitamente il Museo. 
Evento a cura di Arti&Mestieri
   
Natale si avvicina? Metti in agenda un giro nel Presepe di Cartapesta.
Dal 7 dicembre 2013, ore 15,00 fino  all'11 gennaio 2014.
Torna per la quarta edizione, in una veste rinnovata con nuove figure, il grande allestimento presepiale di Marco Laganà, artista contemporaneo esperto di una tecnica antica.
Si tratta infatti di grande e poetico Presepe di cartapesta, con figure a grandezza poco meno che naturale, che sarà ambientato nella suggestiva cornice del chiostro medievale del Museo per tutto il periodo natalizio, arricchendo ulteriormente un percorso già pressoché raddoppiato con la recente inaugurazione delle nuove sale del pianterreno.
Al presepe faranno da corollario tanti eventi per grandi e piccini: clicca qui per la programmazione.
Il Presepe è realizzato grazie al sostegno di Latte Tigullio.

Per maggiori informazioni e prenotazioni:
Museo Diocesano  - Chiostro dei Canonici
Via T. Reggio 20 r – Genova
tel. 0102475127 –
e-mail: info@museodiocesanogenova.it
http://www.museodiocesanogenova.it

venerdì 22 novembre 2013

Galleria Nazionale di Palazzo Spinola: Un Sabato notte al Museo

30 novembre 2013 dalle 20.00 alle 24.00
Una visita SPECIALE!!
Si aprono tutte le porte, si scoprono tutti i segreti, quello che a Palazzo Spinola non avete mai visto.
Porte segrete, cappelle a scomparsa, scale nascoste, casseforti, librerie, stipi…
TUTTO SI APRE 
per una serata davvero speciale

Tutte le sale del palazzo Spinola di Pellicceria sono comprese nella visita di quella che ora, dopo essere stata un dimora aristocratica per secoli, è una Galleria Nazionale, ma ci sono piccole zone o arredi che normalmente non sono accessibili: per la prima volta, nella serata di sabato 30 novembre, tutto si aprirà.
Saranno proposti quattro itinerari dedicati ciascuno ad un tipo di “scoperta”.

Gli stipi
guidati da Farida Simonetti, direttore della Galleria, si apriranno gli stipi rivelando i tanti cassetti nascosti che li costituiscono, scoprendo i segreti e le meravigliose “facciate” interne mai visibili
   
Le casseforti
per la prima volta sarà possibile visitare il minuscolo ambiente in cui sono ”nascoste” le casseforti del palazzo guidati, in gruppi di quattro persone alla volta, da Matteo Moretti che ne illustrerà le caratteristiche

I libri
Graziano Ruffini, docente dell’Università di Firenze e curatore del recupero dei libri superstiti della biblioteca Spinola, sceglierà dalle librerie, normalmente visibili soltanto chiuse, alcuni dei volumi più significativi per mostrarne il contenuto a gruppi di 10 persone
      
Le porte segrete
cappelle nascoste dietro i dipinti, passaggi segreti dietro porte a trompe-l’oeil, collegamenti privati dal primo piano nobile al secondo, montacarichi tra cucina e sala da pranzo, botole, grate ed altri segreti illustrati da Arturo Serando





   
INOLTRE
alle ore 21.00 nel salone del secondo piano, il pubblico potrà assistere al concerto per pianoforte di Matteo Provendola che eseguirà musiche di L. Berio, L. V. Beethoven e F. Liszt.

al terzo piano sarà visibile la mostra Pittori fiorentini di primo Cinquecento a Palazzo Spinola, che comprende un nucleo di cinque tavole che documentano ancora oggi in modo efficace la presenza nelle celebri quadrerie genovesi, per la maggior parte andate disperse, di raffinati dipinti fiorentini cinquecenteschi, un fenomeno che la mostra vuole rievocare e rivalutare presentando le proprie opere come raro documento conservato. 

Accesso gratuito agli eventi per i possessori del biglietto di ingresso al Museo

Per la partecipazione agli approfondimenti (gruppi max 30 persone) si consiglia la 
prenotazione al numero 010.2705300

Orari e bigliettazione
martedì - sabato 8.30 - 19.30 
domenica e festivi 13.30 - 19.30
 lunedì chiuso

Biglietto intero € 4,00 
Biglietto ridotto (tra 18 e 25 anni) € 2,00
Biglietto cumulativo Palazzo Spinola e Palazzo Reale: intero € 6,50 
Biglietto cumulativo ridotto (tra 18 e 25 anni) € 3,25
Gratuito minori di 18 anni, maggiori di 65 anni e studenti universitari in materie umanistiche


Galleria Nazionale di Palazzo Spinola
Piazza di Pellicceria, 1 - 16123 Genova
Tel. +39.010.2705300
Tel. +39.010.2705322
E-mail: palazzospinola@beniculturali.it
http://www.palazzospinola.it
https://www.facebook.com/palazzospinola
https://www.twitter.com/palazzospinola

“RICORDI MUTI" showcase di Alberto Luppi Musso

Sabato 30 novembre alle ore 17.30 presso il Galata Museo del Mare  il pianista e compositore  genovese Alberto Luppi Musso   presenterà  in anteprima nazionale il singolo “Ricordi Muti”, tratto dall’omonimo album, in uscita a dicembre.
Influenze musicali che partono da Bach, passano per Moroder e Vangelis e arrivano ai Muse, per 8 brani strumentali (con una sola eccezione) elettro-sinfonici, per un album intenso, un omaggio ad affetti scomparsi.

In occasione dell’evento che avrà luogo al Galata Alberto Luppi Musso sarà accompagnato dalla violinista Angela Zapolla e  vedrà la partecipazione della cantante Elisa Castelli, interprete dell’unico brano cantato dell’album: Alchimie, il cui testo è firmato dal giornalista e critico musicale Andrea Podestà.

L’album “Ricordi muti”  ha visto la  partecipazione di nomi di grande rilievo: Stefano Cabrera (Violoncelli) , Francesca Rapetti (flauto traverso), Angela Zapolla (violini), Filo Q (elettronica e dubbing), Lorenzo Patellani (chitarre), Elisa Castelli (voce).
Arrangiamento orchestrale di Stefano Cabrera.

“L’idea per l'album Ricordi Muti mi è venuta guardando un film che raccontava il mondo del ballo visto con gli occhi dei ragazzi – racconta Luppi Musso - Avevo deciso di portare la mia musica ai giovani. Volevo tenere il romanticismo delle mie composizioni ma avevo bisogno, allo stesso tempo, di un taglio moderno, di un arrangiatore che desse un tocco originale ma di classe alla mia musica”. Da qui l’incontro con Stefano Cabrera.

L’album Ricordi Muti è prodotto da Azzurra con il patrocinio dell’emporio-museo viadelcampo29rosso, la Casa dei Cantautori genovesi.

Ingresso gratuito

Per informazioni:
telefono 010.247.40.64
https://www.facebook.com/viadelcampo29rosso
http://www.viadelcampo29rosso.com 

mercoledì 20 novembre 2013

Secondo e ultimo appuntamento per il ciclo Dentro al Blu: alla scoperta del “Blu di Genova”

Sabato 23 novembre 2013, alle ore 15,30 presso il Museo Diocesano si terrà il secondo appuntamento del ciclo “Dentro al blu”. Dopo il primo incontro dedicato alla storia e alla ricostruzione del ciclo del “Blu di Genova” (Collezione tessile SBAS Liguria – in deposito presso il Museo Diocesano), teli cinquecenteschi considerati antenati del jeans, questo appuntamento sarà dedicato alla scoperta delle tecniche di realizzazione.
Fulcro dell’incontro sarà lo studio della tecnica tintoria con cui si realizzavano i tessuti blu, nella fattispecie con l’indaco, come nel caso dei Blu di Genova. Grazie alla collaborazione del laboratorio “Aria del Mare” di via Luccoli, infatti, si terrà una vera e propria dimostrazione in diretta di tintura con indaco, per comprendere appieno le dinamiche con cui si ottenevano le tinte di un tempo. Dopo un breve giro guidato, infatti, ci si sposterà nel laboratorio di “Aria del Mare, dove di fronte agli occhi dei visitatori verrà mostrata tutta la sequenza delle fasi di tintura, per assistere, come ad un “prodigio”, solo nella fase terminale, all’emergere della caratteristica tinta blu.
Con Arti&Mestieri e “L’Aria del Mare”. Il ciclo dei “Teli della Passione” è di proprietà della Soprintendenza BSAE Liguria ed è in deposito presso il Museo Diocesano.
Costo € 10,00. Su prenotazione.

http://www.museodiocesanogenova.it

lunedì 18 novembre 2013

Tre appuntamenti al Museoteatro della Commenda di Prè

Sabato 23 novembre, dalle ore 10.30 alle 15.30, nel Salone al primo piano si terrà la presentazione e il dibattito su 4 filmati realizzati insieme alle associazione di volontariato Gigi Ghirotti, Anffas, Querce di Mamre, FADIVI dal titolo “TERRE DI TUTTI – OSPITALITÀ AI NUOVI STRANIERI”, a cura dell'Associazione di volontariato Prato onlus.
Un’emozionante presentazione adatta a tutte le età, che trasmette una visione differente delle persone in difficoltà,  quattro video prodotti in un laboratorio mobile multimediale, un lavoro comune di persone con disagio assistite da volontari. Iniziativa in occasione della settimana Unesco di Educazione Sostenibile 2013, con il patrocinio del Comune e Provincia Genova, ingresso libero fino ad esaurimento posti, è suggerita  la prenotazione a giovannarossi@virgilio.it.

Sabato  23 novembre, alle ore 16.00, nel Salone al secondo piano, ci sarà l'inaugurazione della mostra di mosaici, mezzeri e tappeti “ANTICA PERSIA -  QUANDO L’ARTIGIANATO DIVENTA ARTE”, a cura dell'Associazione “Via di Prè l’orgoglio di Genova”
Partecipano:
Maurizio Daccà, Vice Presidente Associazione Promotori Musei del Mare e della Navigazione onlus
Marie Noelle Vardi, Presidente dell’Associazione “ Via di Prè, l’orgoglio di Genova” 
Esposizione di 30  tappeti antichi e 50 oggetti d’arredo, mezzeri e mosaici persiani su paesaggi e scene di vita. Apertura con conferenza sull'Antica Persia e la filosofia di Zoroastro, relatore  Pejman Abdolmohammadi, insegnante  di  Storia e Istituzioni dei Paesi del Medio Oriente all’Università di Genova. Mostra in collaborazione con Mu.MA, Consorzio Sol.Co Liguria e Shamath,  ingresso libero fino ad esaurimento posti fino domenica 1 dicembre 2013.

Sabato 23 novembre, dalle ore 17.00 alle 19.00, al piano terra, rassegna multimediale di musica elettronica ed immagini.
Titolo del primo appuntamento “CROSS RIDERS 2”, a cura di Duplex Ride e Casa della Musica
Musica elettronica e videoproiezione, un incrocio tra suono e visione, una sperimentazione  dell’arte in tutte le sue forme, dalla pittura, alla fotografia, dal reading poetico alla performance, ingresso libero fino ad esaurimento posti. Prossimi appuntamenti sempre di sabato nel Museoteatro dalle ore 17.00:  14 dicembre 2013 e nel 2014,  25 gennaio, 1 marzo, 19 aprile, 17 maggio.