giovedì 10 aprile 2014

Presentazione del libro "Giuseppe Mazzini. Un intellettuale europeo"

Mercoledì 16 Aprile 2014, alle ore 17,00, presso l'Istituto Mazziniano Museo del Risorgimento di Genova, si terrà la presentazione del volume Giuseppe Mazzini. Un intellettuale europeo di Laura Fournier Finocchiaro, Liguori editore, 2013.

Intervengono:
Quinto Marini (Università di Genova)
Agostino Pendola (Associazione Mazziniana Italiana)
L'Autrice

Con il patrocinio del Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo
Università di Genova

La vasta cultura letteraria, il percorso di esiliato in Francia, Inghilterra e Svizzera, i contatti con i massimi protagonisti della scena intellettuale e politica europea dell’Ottocento e l’attenzione continua di Giuseppe Mazzini alle produzioni dei suoi contemporanei permettono di considerarlo non solo come un padre della patria e un simbolo dell’Italia risorgimentale, ma anche come un intellettuale pienamente europeo. Il compito della critica è oggi di cogliere il procedere del pensiero mazziniano nella sua globalità e nella sua dimensione europea, tracciando delle connessioni tra i suoi scritti e le sue iniziative pratiche, così come tra i suoi articoli propriamente politici e i suoi saggi di riflessione letteraria-filosofica. L’intento del presente volume è di inquadrare il pensiero e l’azione di Mazzini nel corso dei suoi spostamenti in Europa, prendendo in esame prioritariamente i saggi di letteratura ed arte, che esemplificano il forte collegamento tra politica, arte e letteratura durante il Risorgimento. Contemplando con lo stesso rigore e la stessa importanza gli scritti letterari e gli scritti a carattere ideologico-politico di Mazzini, viene rintracciata la sua figura di vero e proprio “protagonista della cultura europea”. 

Biografia dell'autrice

LAURA FOURNIER FINOCCHIARO è Maître de Conférences di lingua italiana presso l’Università Paris 8. Si è occupata di retorica e mitografia nazionale nell’Ottocento, in particolare nei volumi Giosuè Carducci et la construction de la nation italienne (Caen 2006) e Carducci e Pascoli. Perspectives de recherche (“Transalpina”, n°10, Caen 2007). Ha curato vari volumi collettivi sulle rappresentazioni della nazione in Italia e in Europa, tra i quali Gallomanie et gallophobie: le mythe français en Europe au XIXe siècle (Rennes 2012) e con Jean-Yves Frétigné, L’Unité italienne racontée (2 voll., Caen 2012-13). In rivista e atti di convegno sono apparsi i suoi contributi sul pensiero letterario e la fortuna critica di Giuseppe Mazzini, ed è in corso di stampa la sua traduzione in francese dei Doveri dell'uomo.<br>

Per maggiori informazioni: 
http://www.museidigenova.it/spip.php?rubrique82

lunedì 7 aprile 2014

La Prima Guerra Mondiale. Cultura, immagini e testimonianze

Giovedì 10 aprile 2014  alle ore 17,30, alla Biblioteca Universitaria di Genova – sede di Via Balbi, 40 (Hotel Colombia) si terrà l'ianugurazione della mostra bibliografica e fotografica "La Prima Guerra Mondiale. Cultura, immagini e testimonianze", che sarà aperta al pubblico dal 10 aprile al 10 giugno 2014. 

Introduce Marco Pluviano: “Una guerra mondiale o una guerra nazionale ?”
Intervengono: Oriana Cartaregia, Aldo Caterino, Maria Teresa Sanguineti

Una nuova carrellata di 80 immagini, ricavate dai fondi della Biblioteca e dal materiale messo a disposizione dalla Fondazione Ansaldo di Genova, permette di analizzare alcuni aspetti specifici della guerra da punti di vista differenti e di accrescere la prospettiva visiva dell’immaginario collettivo, con un’altra serie di “icone” dal forte impatto emotivo e, a volte, anche spettacolare.
Lo stesso vale per la selezione delle pubblicazioni, che aumenta considerevolmente grazie all’aggiunta di altre tre vetrine espositive, dove trovano posto periodici, libri e giornali capaci di offrire una panoramica sempre più ricca e ampia dei diversi aspetti assunti dal conflitto sui fronti di guerra e su quelli interni. Alcune pubblicazioni sono autentiche rarità, presenti solo nei fondi della Biblioteca Universitaria di Genova, che si pone ancora una volta come un punto di riferimento, a livello regionale, per la storia e la cultura del Novecento. 
Anche per questa seconda edizione sono previsti incontri, performance, letture, visite guidate, presentazione di libri e proiezioni di filmati aperti sia alle scuole (la mattina), sia alla cittadinanza (il pomeriggio e la sera). 

Dopo il successo di critica e di pubblico ottenuto con la mostra bibliografica e fotografica intitolata La Grande Guerra. Storie di uomini, di luoghi e di battaglie, che in due mesi è stata visitata da oltre 3.000 persone, il programma delle manifestazioni realizzate dalla Biblioteca Universitaria di Genova per commemorare il centenario della Grande Guerra si arricchisce di un nuovo appuntamento, con una seconda mostra bibliografica e fotografica che prende le mosse dalla precedente e approfondisce ulteriormente alcune tematiche relative ai protagonisti politico-militari, ai campi di battaglia e alle linee di difesa, all’identità dei soldati, al ruolo delle donne, ai percorsi di guerra e trasformazioni del territorio e alla tecnologia bellica e telecomunicazioni. 
La nuova mostra tiene anche conto dei suggerimenti e delle collaborazioni intervenute nel frattempo da parte di enti pubblici e privati e di singoli cittadini che hanno voluto donare o prestare del materiale per arricchire un percorso già di per sé vario e articolato. Anche in questo caso, si è voluto porre l’accento sugli aspetti generali della guerra, aggiungendo però alcuni elementi specifici sul fronte italiano, che se fu il terzo per importanza, dopo quello occidentale e quello orientale, fino al 1917, a partire da quell’anno, con l’uscita di scena della Russia, divenne cruciale per consentire lo sviluppo delle proprie strategie belliche da parte dell’Intesa e acquisì ulteriore importanza nel momento in cui, nell’ottobre del 1918, il crollo dell’Austria-Ungheria fu il preludio di quello della Germania. 

La Biblioteca Universitaria di Genova lancia anche una proposta per diventare l’Archivio della Grande Guerra per la Liguria, offrendo la possibilità di depositare presso di essa i cimeli, i documenti, le fotografie e i ricordi di famiglia di quanti volessero mettere a disposizione del pubblico le loro collezioni private, donandole definitivamente, oppure consentendo di riprodurle e di divulgarle. In questo modo si punta a creare un grande Archivio della Memoria Collettiva, che affianchi e supporti altre iniziative del genere nate in precedenza (Europeana Collections 1914-1918), in un’ottica di condivisione del patrimonio culturale diffuso. 

Le scuole interessate a effettuare visite guidate alla mostra (martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10 alle 12), possono rivolgersi a: 

bu-ge@beniculturali.it / tel. 010.2546436 / fax 010.2546420 
bu-ge.organizzazione@beniculturali.it / tel. 0102546478 

La mostra rimane aperta dall’ 11 aprile al 10 giugno 2014
Orario: da lunedì a venerdì dalle 9:00 alle 18:00,  sabato dalle 9:00 alle 13:00s

http://www.bibliotecauniversitaria.ge.it

Temi e immagini del pensiero ebraico: Il Midrash e il silenzio

Il 9 aprile 2014 alla Biblioteca Universitaria di Genova in via Balbi, 40,  (ex Hotel Colombia).
Il midrash è il commento rabbinico alla Bibbia che si propone di metterne in luce gli insegnamenti etici e giuridici attraverso diversi generi letterari: racconti, parabole, leggende. A lungo assimilata al folclore, la letteratura midrashica è un’interpretazione del testo biblico creativa e originale che risponde a criteri ben precisi. Il Midrash è l’interpretazione propriamente ebraica della Torà che, per essere compresa, ha bisogno di altre parole, ma anche di un altro elemento fondamentale: il silenzio. Vedremo insieme alcune caratteristiche del Midrash e del silenzio nella tradizione ebraica per comprenderne la forte relazione. 

Bibliografia italiana consigliata 
David BANON, Il Midrash, San Paolo, 2001 
Louis GINZBERG, Le leggende degli ebrei, Adelphi, 1995. 
André NEHER, L’esilio della parola. Dal silenzio biblico al silenzio di Auschwitz, Medusa, 2010. 
Giacoma LIMENTANI, Il Midrash: come i maestri ebrei leggevano e vivevano la Bibbia, Edizioni Paoline, 1996.

Ilana Bahbout
Coordinatrice delle attività culturali del Dipartimento Educazione e Cultura dell’Unione delle Comunità Ebraiche, è laureata in filosofia e specializzata in filosofia e storia della scienza presso l’Università La Sapienza di Roma; è diplomata al Corso di Laurea in Studi Ebraici dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Tra i fondatori di Crossing Dialogues, associazione per i dialoghi interculturali, è autrice di vari articoli e si occupa di progetti culturali, educativi e di formazione.

Benedetto Carucci Viterbi
E' nato a Roma nel 1960. Laureato in lettere moderne, consegue il titolo rabbinico presso il Collegio Rabbinico Italiano sotto la guida di Rav Elio Toaff.
E’ attualmente preside delle scuole ebraiche di Roma e vicedirettore del Corso di Laurea in Studi Ebraici del Collegio Rabbinico. Insegna esegesi biblica e letteratura rabbinica; è professore invitato presso la Pontificia Università Gregoriana. È autore di saggi sulla tradizione rabbinica e sull’ermeneutica ebraica testi sacri.

http://www.bibliotecauniversitaria.ge.it

venerdì 4 aprile 2014

Una donazione per la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola: il servizio da tavola Raggi

Anteprima del nuovo allestimento in occasione della manifestazione “La Storia in piazza” dedicata a “I tempi del cibo”

Il tema cui quest’anno è dedicata la manifestazione La storia in piazza, ha suggerito di anticipare martedi 8 aprile alle ore 17.30 la presentazione della donazione alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola del servizio da tavola in 150 pezzi di porcellana francese della manifattura Discry realizzato per la famiglia Raggi a inizio Ottocento. 
E’ una donazione della discendente della famiglia, la nota scrittrice Camilla Salvago Raggi, che arricchisce in modo significativo la sezione ceramiche del museo in cui, aggiungendosi ai servizi Spinola e al servizio da dessert Dufour, documenterà le caratteristiche delle tavole imbandite dell’aristocrazia e della nuova alta borghesia nella Genova sabauda di inizio Ottocento. 
   
Il servizio da tavola Raggi - composto da 84 piatti, 10 piatti da portata, 10 alzate, e da caffettiera, zuccheriera, 22 tazze e piattini - documenta il prediletto riferimento dell’alta società genovese alla produzione coeva francese e alle sue più aggiornate realizzazioni. Tra queste primeggiava proprio la manifattura il cui marchio torna su tutti i pezzi del servizio: “Discry Fils Ainè-58, rue Popincourt Paris”, il ceramista che guadagnò nel 1839 la medaglia d’oro all’Esposizione dei Prodotti dell’Industria Francese proprio grazie alle tecniche di cottura messe a punto per ottenere colori saturi come l’azzurro e splendenti come l’oro che caratterizzano il servizio Raggi. 

L’anteprima dell’allestimento del servizio Raggi vuole essere occasione per esprimere la gratitudine a Camilla Salvago Raggi per la scelta di destinare al godimento pubblico un significativo bene di famiglia e per festeggiare il recente importante compleanno della scrittrice: ne saranno portavoce Marizio Galletti, Direttore Regionale della Liguria, Andrea Muzzi, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria e Farida Simonetti , Direttore della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola.
Inoltre, in occasione delle giornate dedicate da “La storia in piazza” a “I tempi del cibo”, saranno proposti quattro incontri durante i quali sarà illustrato, attraverso i pezzi presenti nella rinnovata sezione ceramiche della Galleria, il rapporto tra cibo e servizi da tavola:

giovedì 10 aprile, h. 16,30 | Un menù per il Servizio Raggi 
a cura di Farida Simonetti 

venerdì 11 aprile, h. 16,30 | Cibo come decoro sulla tavola barocca 
a cura di Matteo Moretti

sabato 12 aprile, h. 15,30 | Caffè e cioccolato nella società settecentesca 
a cura di Hilda Ricaldone

domenica 13 aprile, h. 16,30 | I grandi servizi da tavola per la nuova cucina ottocentesca                 
a cura di Marie Luce Repetto 

A questi appuntamenti seguirà il 14 maggio alle ore 17.00 la presentazione del volume a cura di Farida Simonetti, Il servizio Raggi per Palazzo Spinola. Tavole imbandite nella Genova ottocentesca, edito dalla Sagep, in cui lo studio del servizio Raggi sarà occasione per considerare, nel confronto con i servizi Spinola, le abitudini legate alla tavola a inizio Ottocento, non solo considerando lo scintillio di argenti e porcellane imbandite, ma anche i retroscena nelle cucine, dalle spese per il cibo e per la cantina, all’organizzazione della servitù. 

Il servizio Raggi
Il servizio è stato donato nel 2014 dalla scrittrice Camilla Salvago Raggi, ultima discendente di una tra le più rilevanti famiglie della storia della Repubblica di Genova. Tra le più potenti per secoli, nota anche per l’importante quadreria documentata nella dimora di famiglia, con l’annessione di Genova al Regno di Sardegna diviene partecipe di spicco della vita di corte torinese.
Sono protagonisti della nuova realtà di primo Ottocento i due fratelli Giacomo Filippo (1777-1854) e soprattutto Gio Antonio (1760-1855), figli di Anton Giulio (1736-1823) e di Giovanna Spinola, figlia di Giacomo, avo dei marchesi Spinola cui si deve la nascita di questa Galleria Nazionale. 
Entrambi furono significativi esponenti della vita politica del Regno di Sardegna: Giacomo Filippo, Cavaliere Comandante dell’Ordine Militare dei SS. Maurizio e Lazzaro, come sindaco di Genova, Giovanni Antonio come senatore e poi Primo segretario alle Finanze. Nominato gentiluomo di Camera alla corte di Torino, quest’ultimo aprirà casa, con la moglie Teresa Spinola, nella città piemontese. 
La committenza di questo “moderno” servizio è da inquadrare nella frequentazione della corte sabauda, nel diffondersi del riferimento del gusto alla produzione francese, soprattutto nel momento del trainante successo delle manifatture di Sèvres, inserendolo tra i molti acquisti per il rinnovo e l’aggiornamento degli arredi, accanto a ordini per mobili dell’ebanista Enrico Peters o di argent plaqué come quelli di Christofle. 

La manifattura Discry di Parigi
Ognuno dei centocinquantuno pezzi Raggi è marcato sul retro “Discry Fils Ainé, rue Popincourt N.58 A PARIS” permettendo di riferire l’intero servizio alla manifattura attiva con tale denominazione tra il 1823 e il 1837. In quest’ultimo anno Victor Discry, che aveva rilevato la manifattura dai Darte, si associa con Charles de Talmours e, con la nuova denominazione della società, nel 1839 vince la medaglia d’oro all’Exposition des produits de l’industrie francaise per i mirabolanti risultati ottenuti con i pezzi, dai brillanti e saturi colori, cotti a gran fuoco con riserve secondo un procedimento più rapido e quindi più economico, come dimostrava proprio un servizio da tavola blu presentato in quell’occasione. Sono le caratteristiche tecniche che si ritrovano nel servizio Raggi, dove è soprattutto la perfetta resa delle parti dorate a dimostrare le capacità della produzione Discry.
Il servizio comprende quattordici assiettes à potage (piatti fondi), settanta assiettes plats (cinque servizi per quattordici di piatti piani), piatti da portata di ogni misura, piatti à bateaux (a barchetta) per gli antipasti, compostiere (piatti fondi con piede), salsiere e zuppiere. Le alzate e i portafrutta “a canestro”, destinati al decoro del centro della tavola, ribadiscono l’intento di rispondere a quanto previsto dalla ormai affermatasi apparecchiatura alla francese, antesignana della attuale, così come gli altri pezzi del servizio rimandano a quanto utile per presentare i piatti della nuova cucina, anche questa soprattutto francese. 


Maggiori informazioni su:
https://www.facebook.com/palazzospinola 
https://www.twitter.com/palazzospinola

lunedì 31 marzo 2014

La Storia in Piazza 2014. 'I Tempi del Cibo'


Al Palazzo Ducale di Genova, dal 10 al 13 aprile 2014.
La Storia, come ricorda Jean-Henri Fabre celebra i campi di battaglia dove troviamo la morte, mentre abitualmente non parla dei campi coltivati che ci danno la vita.
Il cibo è però fattore centrale nella storia e nell'economia mondiale - viaggi di esplorazione, guerre di conquista, carestie, consumismo, controllo delle risorse, globalizzazione dei consumi, inquinamento - ed è fonte di identità, di cultura, di riti, di ricordi.

I Partecipanti

Simonetta AGNELLO HORNBY  Matilde AGOSTI  Marco AIME  Maurice AYMARD  Valeria BANCHERO  Marina BARBAGELATA  Giorgio BERTONE  Raffaella BESTA  Piero BOCCARDO  Mirco BONOMI  Raffaella BRUZZONE  Eva CANTARELLA  Lucio CARACCIOLO  Francesco CAVALLI SFORZA  Flavia CELLERINO  Simone CINOTTO  Lorenza CODIGNOLA  Mireille CORBIER  Giorgio COSMACINI  Philippe DAVERIO  Marc DE FERRIÈRE LE VAYER  Maria Pia DE VITO  Francesca DEL GROSSO  Vladimir DENISSENKOV  John DICKIE  Rebekka DOSCHE  Davide ENIA  Ferdinando FASCE  Angela FINOCCHIARO  Roberto FINZI  Roberto FRASCA  Stefania GALUPPI  Antonio GIBELLI  Antonio GUERCI  Robert HEARN  Roberto IOVINO  Mirna KASSIS  Chef KUMALÈ  Franco LA CECLA  Serge LATOUCHE  Fabrizio LERTORA  Paolo MALANIMA  Vito MANCUSO  Olmo MANZANO  Rita MARCOTULLI  Lauro MARTINES  Raffaele MAURICI  Franco MINELLI  Luca MOLÀ  Massimo MONTANARI  Salvatore NATOLI  Geoffrey NOWELL-SMITH  Cormac O'GRADA  Laura PARODI  Claudia PAROLA  Antonio PASCALE  Carla PEIROLERO  Roberto PIGA  Mauro PIROVANO  Michele PITTALUGA  Margherita PRIARONE  Claudio PROIETTI  Massimo QUAINI  Michele RABBIA  Osvaldo RAGGIO  Claudia RODEN  Stefano RODOTÀ  Tommaso ROLANDO  Edmondo ROMANO  Donald SASSOON  Andrea SEGRÉ  Andrea SESSAREGO  Gianni-Emilio SIMONETTI  Luisa STAGI  Roel STERCKX  Carlo STIACCINI  Marco TINDIGLIA  Gabriella TURNATURI  Riccardo VALENTINI  Luciano VENTRIGLIA  Sami ZUBAIDA.

Per il programma completo: http://www.palazzoducale.genova.it/storia/#

lunedì 24 marzo 2014

La Galleria Nazionale di Palazzo Spinola e la MuseumWeek

La Galleria Nazionale di Palazzo Spinola partecipa alla #MuseumWeek con il proprio account @Palazzospinola insieme ad oltre cinquecento istituzioni culturali in Europa. La #MuseumWeek, dal 24 al 30 marzo 2014, è aperta a tutti! Questa manifestazione intende coinvolgere il pubblico in una settimana dedicata al dialogo e alla scoperta dei musei: ognuno potrà partecipare in ogni momento, inviando commenti, domande, richieste, immagini, oppure semplicemente seguendo l'hashtag #MuseumWeek.

Si parteciperà così  alla prima "Museum Week" europea, una settimana interamente dedicata ai musei su Twitter. L'intento del popolare social network è quello di collegare in modo innovativo e informale le persone ai musei, alle opere d'arte e alla cultura, basandosi solo sullo scambio di immagini e di brevi messaggi (al massimo 140 caratteri).

Ogni giorno sarà dedicato ad un tema diverso:Lunedì 24 marzo | Giornata tipo (#DayInTheLife)

Lunedì 24 marzo | Giornata tipo (#DayInTheLife)

Martedì 25 marzo | Metti alla prova la tua conoscenza! (#MuseumMastermind)
Giovedì 27 marzo | Le mura dell’arte (#BehindTheArt )
Venerdì 28 marzo | Chiedi all’esperto (#AskTHECurator)
Sabato 29 marzo | Le mura dell’arte (#MuseumSelfies)
Domenica 30 marzo | I vincoli stimolano la creatività (#GetCreative)

Dopo i primi giorni in cui saranno raccontati aspetti nascosti o poco conosciuti del museo (dal "dietro le quinte" di lunedì fino alle domande al curatore) il fine settimana per Palazzo Spinola coinciderà con la manifestazione "Rolli days" che prevede l'apertura straordinaria di 21 palazzi nobiliari genovesi. I tweet di sabato 29 e domenica 30 marzo saranno perciò dedicati ai "Rolli" e  soprattutto all'interazione con il pubblico, invitato a condividere foto, selfies e a descrivere il museo e le opere d'arte con solo 140 caratteri.

Chi aderisce alla #MuseumWeek?
Elenco dei musei europei:

Elenco dei musei italiani:

Elenco dei musei statali:

Potete seguire i partecipanti anche sulla bacheca Pinterest:

Orari:
martedì - sabato  8.30 - 19.30;   
domenica e festivi   13.30 - 19.30; 
lunedì chiuso.

Biglietti: 
intero € 4,00; 
ridotto (tra 18 e 25 anni) € 2,00;

cumulativo Palazzo Spinola e Palazzo Reale: 
intero € 6,50;
ridotto (tra 18 e 25 anni) € 3,25;
gratuito minori di 18 anni, maggiori di 65 anni e studenti universitari in materie umanistiche.

Galleria Nazionale di Palazzo Spinola 
Piazza di Pellicceria, 1
16123 Genova
Tel. +39.010.2705300
Fax +39.010.2705322 fax
E-mail: palazzospinola@beniculturali.it

giovedì 20 marzo 2014

Rolli Days strade e palazzi da vivere

Sabato 29 e domenica 30 marzo Genova apre i suoi Palazzi dei Rolli, Patrimonio dell’Umanità Unesco, con Rolli days, un weekend di aperture straordinarie degli splendidi palazzi storici genovesi, edificati tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600 da nobili famiglie come residenze private e inscritti in elenchi di “alloggiamenti pubblici”, suddivisi in classi sulla base della loro magnificenza e destinati ad accogliere “cardinali, principi e viceré”, “feudatari e governatori” o “principi inferiori e ambasciatori”.
Protagonisti assoluti di questa edizione saranno i palazzi, raccontati dagli “illustri genovesi” che li hanno abitati. Un itinerario attraverso il centro storico condurrà il visitatore alla scoperta di alcune delle più suggestive dimore delle famiglie aristocratiche più ricche e potenti di Genova durante il Secolo d’Oro: Pallavicino, Durazzo, Senarega, Doria, Grimaldi, Brignole Sale, solo per citarne alcuni.
I 42 Palazzi inseriti dal 2006 nel Patrimonio dell’Umanità Unesco costituiscono inoltre un’interessante chiave di lettura per andare alla scoperta dei labirintici “caruggi”, i vicoli della città antica.

Di seguito l’elenco delle aperture straordinarie di questa edizione:
Palazzo Antonio Doria - Largo Eros Lanfranco 1
Palazzo Agostino Pallavicino - Via Garibaldi 1
Palazzo Franco Lercari – Via Garibaldi 3
Palazzo Tobia Pallavicino - Via Garibaldi 4
Palazzo A.G.Spinola - Via Garibaldi 5 
Palazzo Gio Battista Spinola - Via Garibaldi 6
Palazzo Nicolosio Lomellino - Via Garibaldi 7
Palazzo Giacomo e Lazzaro Spinola - Via Garibaldi 10
Palazzo Baldassarre Lomellini - Via Garibaldi 12
Palazzo Nicolò Grimaldi (Palazzo Tursi) - Via Garibaldi 9
Palazzo Luca Grimaldi (Palazzo Bianco) - Via Garibaldi 11
Palazzo Ridolfo Maria e Gio Francesco I Brignole Sale (Palazzo Rosso)- Via Garibaldi 18
Palazzo G.Grimaldi (Palazzo della Meridiana) - Salita San Francesco 4
Galleria Nazionale di Palazzo Spinola - Piazza Pellicceria 1
Palazzo Ambrogio di Negro – Via San Luca 2
Palazzo Gio Vincenzo Imperiale - Piazza Campetto 8
Palazzo Stefano Lomellino (Palazzo Doria Lamba) - Via Cairoli 18
Palazzo Giorgio Centurione (Palazzo Durazzo Pallavicini) - Via Lomellini 8
Palazzo Cesare Durazzo - Via del Campo 12
Palazzo Giacomo e Pantaleo Balbi (Università) - Via Balbi 4
Palazzo Stefano Balbi (Palazzo Reale) - Via Balbi 10

Anche Villa del Principe, storica dimora di Andrea Doria, protagonista della Genova del Cinquecento, effettuerà,  per l’occasione, un’apertura speciale.

L’evento Rolli Days rappresenta un’opportunità davvero da non perdere per conoscere da vicino Genova e i suoi Palazzi, tesori architettonici e urbanistici della città, inseriti dal 2006 nel Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Prossimi appuntamenti in programma per il 2014: 24-25 maggio, con un’edizione che vedrà l’incontro tra i Palazzi dei Rolli e l’arte contemporanea, attraverso installazioni nei cortili e negli atrii e 20-21 settembre, con un programma che vedrà nuovamente protagonisti i palazzi e le loro storie.

Sponsor dell’evento: Costa Crociere

Si ricorda che in occasione dei Rolli Days, nelle giornate del 29 marzo, 24 maggio e 20 settembre 2014 la visita guidata dei Palazzi dei Rolli a pagamento non verrà effettuata e le visite guidate del Centro Storico "Walking Tour" nei week-end interessati dai Rolli Days verranno effettuate al prezzo scontato di € 8,00 (invece di €12,00).

Per conoscere il programma degli eventi visitate il link seguente
http://www.visitgenoa.it/sites/default/files/archivio/DEF-RolliDepliant2014_891x210Grigio_Layout%201.pdf