mercoledì 7 gennaio 2015

L’ITALIA NELLA GRANDE GUERRA I luoghi, gli eventi, i protagonisti, la memoria

In occasione del 100° anniversario della Prima guerra mondiale, alla Biblioteca Universitaria di Genova si terrà la mostra L’ITALIA NELLA GRANDE GUERRA I luoghi, gli eventi, i protagonisti, la memoria, che sarà aperta al pubblico da giovedì 15 gennaio alla metà di aprile 2015.
Inaugurazione giovedì 15 gennaio 2015 alle ore 17,30.
Interverranno: Claudio Bertieri, Franco Contorbia, Marco Salotti

La Biblioteca Universitaria di Genova, sull’onda del successo ottenuto con la precedente edizione, che ha visto la partecipazione di una trentina di istituti scolastici delle medie inferiori e superiori, per un totale di circa 60 classi e 1.800 studenti, intende realizzare un nuovo percorso espositivo dedicato alla Grande Guerra, con particolare riferimento, dato che si svolgerà nel 2015, in occasione del centesimo anniversario dell’entrata dell’Italia nel conflitto, al ruolo svolto dal nostro paese in questo gigantesco evento, che ha rappresentato una svolta epocale nella storia dell’umanità e ha segnato la fine di un secolo, l’Ottocento, che aveva visto dispiegare il più prodigioso sviluppo scientifico e tecnologico mai verificatosi. 
La città di Genova ha svolto un ruolo cruciale nell’orientare l’opinione pubblica nazionale in senso favorevole alla guerra (si ricordano, ad esempio, i numerosi periodici interventisti, ma anche gli altrettanto numerosi periodici pacifisti) e nel massimizzare lo sforzo bellico italiano a favore della vittoria finale non solo attraverso la produzione industriale, ma anche come principale porto di arrivi di rifornimenti, truppe, armamenti, risorse energetiche, ecc. Inoltre, all’inizio del Novecento, la città è stata uno dei principali punti di riferimento politici, economici e culturali a livello nazionale, dando vita a una serie di iniziative editoriali che trovano pieno e abbondante riscontro nelle collezioni della Biblioteca, specie nel campo dei quotidiani e dei periodici.

Pubblicazioni storiche (libri e periodici) appartenenti alle collezioni della Biblioteca Universitaria di Genova, provenienti soprattutto dalla soppressa Biblioteca del Distretto Militare e da altri fondi moderni.
Fotografie storiche appartenenti alle collezioni della Biblioteca e della Fondazione Ansaldo, con la quale si intende proseguire la collaborazione già proficuamente iniziata nel 2014.
Oggetti e cimeli provenienti da collezioni pubbliche e private, in particolare la Fondazione Novaro di Genova e il Museo Civico Andrea Tubino di Masone , in modo da costruire anche un percorso “tridimensionale” accanto agli altri tre, prettamente “bidimensionali”
Documenti, immagini e testimonianze storiche provenienti da famiglie di soldati italiani impegnati e/o caduti sui vari fronti di guerra, con particolare riferimento ad alcune personalità di spicco che ebbero successivamente un ruolo di primo piano nella società.
All’interno delle quattro sezioni, e particolarmente in quella fotografica, che conterrà una serie di immagini inedite di forte impatto emotivo, verranno toccati i seguenti temi: protagonisti politico-militari, campi di battaglia e linee di difesa, identità dei soldati, ruolo delle donne, percorsi di guerra e trasformazioni del paesaggio, tecnologia bellica e comunicazioni.

Le scuole possono inviare le loro adesioni agli incontri mattutini ai seguenti recapiti: 
bu-ge@beniculturali.it / tel. 010.2546436 010.2546464 
bu-ge.organizzazione@beniculturali.it / tel. 0102546440

Saranno organizzati eventi collaterali alla mostra a cura dell’Ufficio Attività Culturali
Per informazioni generali sulle manifestazioni espositive e collaterali Ufficio stampa: 
Carla Artelli – 3288160495 
010.2546453 - email: carlartelli@gmail.com

martedì 16 dicembre 2014

Iniziative del 17, 19 e 22 dicembre 2014 alla Biblioteca Universitaria di Genova

Mercoledì 17 dicembre 2014 alle ore 17:30 
Come il cinema ha visto la Grande Guerra
Evento del ciclo “LA GRANDE GUERRA IN LETTERATURA E NEL CINEMA”.
Introduzione con proiezioni a cura di Marco Salotti, Docente di Storia e Critica del Cinema, Università degli Studi di Genova.
Ideato e organizzato da Michaela Bürger-Koftis e Marco Salotti (dicembre 2014 – maggio 2015). 

La moderna totalità della Grande Guerra mobilita le risorse dell’immaginario.
Il cinema di finzione scende in campo come potente macchina della propaganda.
Le star del divismo nascente vengono arruolate per combattere sul fronte interno delle sale cinematografiche e la guerra si trasfigura in mitologia di celluloide. Il cinema crea eroi per un immane conflitto che nelle trincee viene vissuto come scontro di masse anonime.   
Sullo schermo la guerra è invece descritta come avventura, melodramma, peripezia epica e addirittura eroicomica. In Italia il gigante buono Maciste fronteggia l’esercito austriaco durante la cosiddetta Strafexpedition nel 1916 (Maciste alpino), e dopo la rotta di Caporetto nel 1917 Francesca Bertini rappresenta il destino delle donne friulane in Mariute (1918). La guerra totale coinvolge anche i bambini e il piccolo Momi combatte i nemici della patria con le sue inquietanti e tecnologiche armi-giocattolo (La guerra e il sogno di Momi, 1918).
Se nel 1918, verso la fine del conflitto, i tedeschi sono ancora raffigurati come “Unni” nel film americano di Griffith Hearts of the World, nel decennio successivo e soprattutto nei primi anni Trenta i film sulla Grande guerra si ispirano a un ideale pacifista e a una letteratura antimilitarista: The Big Parade (1925) di Vidor, Westfront 1918 di Pabst, All Quiet on the Western Front (1930)  di Milestone, Farewell to Arms (1932) di Borzage, The Man i Killed (1932) di Lubitsch, La grande illusion (1937) di Renoir. Particolarmente interessante è il confronto tra due film che descrivono la guerra alpina combattuta dagli italiani e dagli austriaci in Berge in Flammen (1931) di Trenker e Le scarpe al sole (1935) di Elter: gli uomini della montagna si affrontano  per difendere il focolare domestico, la piccola comunità dell’idilliaco paese, più che il destino della patria. Una guerra cavalleresca e quasi sportiva ad alta quota. Kaiserjager e Alpini sono fatti della stessa pasta, modellati da un’umanità semplice e insieme superiore, come le cime che raggiungono. 
(Nel 1934-1935 l’Italia fascista pratica una politica filo-austriaca contro le mire di annessione da parte di Hitler).
Nel cinema italiano del secondo dopoguerra il primo conflitto mondiale è un tema non facile da affrontare al di fuori della retorica patriottica. Impossibile realizzare un film di denuncia antimilitarista come Paths of Glory (1957) di Kubrick. Le vicende picaresche dei due antieroi   protagonisti della Grande Guerra (1959) di Monicelli si riscattano nel finale con l’estremo sacrificio sulla linea del Piave. Bisogna attendere i “politicizzati” anni settanta per raffigurare il conflitto come lotta di classe all’interno dello stesso esercito italiano. I nemici non sono gli austriaci, ma i comandi militari, le classi guerrafondaie contro il proletariato mandato al macello: Uomini contro (1970) di Rosi, tratto dal romanzo Un anno sull’altipiano di Emilio Lussu,( “i nostri naturali nemici sono i generali. Se nei dintorni vi fosse il generale Cadorna, egli sarebbe il nemico principale…”). 


Venerdì 19 dicembre 2014 alle ore 17,30
Genova-Voci all’Hotel Colombia
Partecipanti:
Laura Accerboni, Giangiacomo Amoretti, Marco Berisso, Gabriella Cirone, Patrizia Corrias, 
Marco Ercolani, Lucetta Frisa, Marcello Frixione, Bruno Galluccio, Paolo Gentiluomo, 
Ginni Gibboni, Angelo Guarnieri, Rossella Maiore Tamponi,  Ely Martini,  Cetta Petrollo Pagliarani, Gianni Priano,  Maria Pia Quintavalla,  Paola Sansone, Luca Valerio, Daniele Ventre.



Lunedì 22 dicembre 2014 alle ore 16:30
I 60 anni della TV italiana: un Ricordo di Claudio G. Fava
Con  Alessandra Comazzi, Oreste De Fornari, Bruno Gambarotta, Elena Pongiglione.
Proiezioni video.
Le riprese a Claudio G. Fava sono gentilmente concesse da Cristiano Palozzi.

"Rimasi folgorato da lui 50 anni fa, fu il primo a usare le pagelle colorate per dare i voti ai film", racconta il critico cinematografico Oreste De Fornari. "Non era solo un critico, ma anche un corsivista, uno storico, uno scopritore di fiction: fu lui a portare sulla Rai 'Beautiful'". Il suo regista preferito era Melville: "Negli anni '80 dedicò al regista francese una retrospettiva. Quando ebbe finito disse: 'Ecco, adesso posso pure morire'".

Alessandra Comazzi ha voluto festeggiare i 60 anni della Televisione con un libro dal titolo addirittura provocatorio: La TV che mi piace (Torino, La Stampa, 2014). Una carrellata di situazioni, personaggi, ricordi che ci riconcilia con il piccolo schermo. E allo stesso tempo Bruno Gambarotta è uscito con un romanzo Ombra di giraffa (Milano, Garzanti, 2014) dove realtà e fantasia si mescolano nel rievocare la Tv del passato e nel raccontare divertentissimi aneddoti.

Per maggiori informazioni:

sabato 6 dicembre 2014

Sette capolavori (+ 1) di Gregorio de Ferrari per la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola

Grazie a un’importante acquisizione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola si arricchisce di una serie di sette tele di Gregorio de Ferrari (Porto Maurizio, 1647 - Genova, 1727), capolavori della produzione di questo pittore, che saranno esposte in modo permanente in due nuove sale del percorso museale a partire dal 6 dicembre 2014. 

I sette dipinti +1
Si tratta di quattro tele dedicate al Mito di Ercole e di tre monumentali dipinti (cm 250 x 380) con soggetti tratti dalle Metamorfosi di Ovidio, cioè Pan e Siringa, in cui colpisce il corpo della ninfa con il collo esageratamente allungato nella tensione in avanti per fuggire al dio, Mercurio e Argo, con gli straordinari effetti di scorcio della figura di Mercurio proteso a controllare Argo abbandonato nel sonno grazie al suo inganno, e infine Perseo e Andromeda, opera nella quale colpisce la voluttuosa immagine della donna distesa in primo piano e liberata dalle catene dall’eroe che, accanto a lei, si rinfranca dopo la vittoria sul mostro marino. Il tutto impreziosito da una tavolozza cromatica raffinata ed elegante, che esalta ogni minimo dettaglio compositivo e le stesse ambientazioni con brani di cielo e scorci di paesaggio di grande suggestione.
Le altre tele sono invece dedicate a rappresentare quattro episodi legati al mito di Ercole: Ercole e Anteo, Ercole e il toro di Creta, Ercole e l’Idra di Lerna e infine Ercole sul rogo funebre. Si tratta di dipinti in cui emerge una notevole forza plastica, con posture potenti e statuarie. A queste tele, acquisite dal MiBACT, sarà eccezionalmente affiancata sino all’aprile 2015 la tela con Ercole accolto nell’Olimpo, facente parte della stessa serie ma attualmente in collezione privata, esposta grazie alla sponsorizzazione tecnica della ditta Sciutto di Genova e della Galleria Giamblanco di Torino che ha permesso di presentare per la prima volta la serie completa dedicata all’eroe mitologico, con Ercole che, superate le fatiche, assurge all’Olimpo degli immortali.

L’autore
Tutti i dipinti si devono alla capacità visionaria e fantastica di Gregorio de Ferrari (Porto Maurizio 1647-Genova 1727) straordinario protagonista della pittura genovese tra Seicento e Settecento, interprete di Valerio Castello e soprattutto strettamente legato a Domenico Piola, il suocero con cui condivise a lungo la bottega. Piero Torriti, che per primo nel 1970 descrisse e attribuì i dipinti, li definì espressione della “più genuina ed eccelsa voce di Gregorio” che per lo studioso, analizzando proprio questa serie e gli affreschi nei saloni di Palazzo Rosso, ”racchiude il più alto linguaggio del barocco genovese che oggi può ancor meglio inserirsi fra i primi di tutto il rococò europeo”. Secondo la critica più recente le Storie di Ercole sono databili alla fine del Seicento, mentre le altre tele all’inizio del secolo seguente, momento in cui è individuata in varie opere la collaborazione con il figlio Lorenzo, evidente in particolare nella grande tela con Perseo e Andromeda.

La provenienza
Le tele sono documentate per la prima volta in un salone di Palazzo Cattaneo Adorno in Strada Nuova, dove la tela raffigurante Perseo e Andromeda risultava inserita al centro della parete di sinistra, tra i due episodi con Ercole e l’Idra e Ercole e il toro; Pan e Siringa era invece inserita  a soffitto mentre, sulla parete sinistra, trovava sede Mercurio e Argo con ai lati Ercole e Anteo e Ercole sul rogo. Nello stesso palazzo sono storicamente descritti anche le tele con il Sacrificio di Isacco di Orazio Gentileschi e il Ratto delle sabine di Luca Giordano, anch’esse acquisite dal MiBACT ed esposte negli spazi della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola.

L’acquisizione 
Le sette tele furono dichiarate di interesse storico artistico con decreto ministeriale del 1° giugno 1989. Presentate all’incanto nel giugno 2010, a seguito della richiesta di esercitare il diritto di prelazione da parte della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria, le opere sono state acquistate nel giugno 2012 dal MiBACT per essere destinate alla Galleria Nazionale della Liguria a Palazzo Spinola.

L’allestimento
Per esporre definitivamente le sette opere sono state allestite le due sale del cosiddetto “appartamento del Marchese”, annullando i limiti degli ambienti grazie a un uniforme sfondo nero profondo e puntando unicamente sulla migliore illuminazione per concentrare l’attenzione sui dipinti, resi pienamente godibili dalla qualità della luce a sorgente LED della Ditta Erco, leader internazionale in illuminazione museale, individuati grazie alla consulenza dell’architetto Mirella Vivioli, esperta illuminotecnica in ambito storico-artistico. L’allestimento è stato realizzato dalla Ditta Sciutto di Genova, da Maurizio Bonato della Ditta Nuova Coel, mentre la grafica è stata curata da Paola Marelli.

https://www.facebook.com/palazzospinola 
 https://www.twitter.com/palazzospinola

giovedì 4 dicembre 2014

La magia del Natale: il Presepe di cartapesta

Da Sabato 6 dicembre 2014 a Sabato 24 gennaio 2015.
Torna come ogni anno il tradizionale appuntamento del Museo Diocesano con “La magia del Natale: il Presepe in cartapesta” creato da Marco Laganà, artista contemporaneo esperto di questa tecnica antica. 
Questa vasto e poetico presepe, caratterizzato da figure a grandezza poco meno che naturale, sarà ambientato nella suggestiva cornice del chiostro medievale del Museo per tutto il periodo natalizio, variato nell’allestimento e nella scenografia rispetto all’edizione precedente.
È un appuntamento importante che si ripropone da diversi anni, grazie all’abilità di Marco Laganà, che ha rinnovato, con grande impeto creativo, le tradizionali figure dei presepi, inserendo personaggi di intensa suggestione, per riproporre ogni anno l’evento nuovo e antico della nascita di Gesù. 
Alberi azzurri dalle grandi fronde aperte e distese nell’aria, pietre e sassi dai colori screziati e volpi, galline, gatti e uccelli dal piumaggio fiabesco, abitanti di questo bosco fatato, accompagnano i pellegrini a omaggiare una Sacra Famiglia protetta da un riparo di fronde azzurre, avvolgenti e protettive. Non solo pastori, ma mamme con bambini un po’ capricciosi, giovanette pensose dalle lunghe chiome e contadini con ceste di doni che si recano, in una processione silenziosa, a rendere omaggio a questo Bimbo, mai così umano. Non mancano i Re Magi, ma sono tre sapienti dalle lunghe barbe che, giunti con un cavallo dal manto colore del cielo, stanno ad osservare la direzione della stella cometa per raggiungere il piccolo Re. 
Il Presepe sarà presentato al pubblico Sabato 6 dicembre, con una attività dedicata alle famiglie. Nei Sabati seguenti si terranno attività e laboratori dedicati ai bambini.

Il presepe è realizzato grazie al contributo di Latte Tigullio.

Tariffe d’ingresso:
Ingresso € 6 (con possibilità di visita al Museo del Tesoro)
Ridotto € 4,50; Famiglie: Adulto € 4, bambino € 2; Scuole: € 3

LA MAGIA DEL NATALE: 
IL PRESEPE DI CARTAPESTA - FESTA DI INAUGURAZIONE

Sabato 6 dicembre 2014 dalle h 16 - Nel primo giorno di apertura al pubblico il Museo organizza una festa per presentare il Presepe e le iniziative natalizie che accompagneranno la visita del Museo fino alla fine di gennaio: percorsi dedicati all’interno del Museo, visite guidate a tema, animazioni per famiglie e bambini.

Programma:
Alle h 15.30: primo appuntamento con il laboratorio di Cartapesta per i bambini
Alle h 16: visita guidata al percorso natalizio a cura di Paola Martini, Conservatore del Museo.
Alle h 17: concerto vocale di canti natalizi a cura della Cappella Musicale di San Lorenzo (diretta dal M. Gianfranco Giolfo). 

E per concludere, i dolci omaggi della Pasticceria Rossignotti.

Tariffe:L’ingresso al Chiostro con il Presepe e la partecipazione al Concerto sono, solo nella giornata inaugurale, gratuiti. 
La visita guidata e l’acceso all’intero Museo hanno per l’occasione un costo promozionale di € 3. 
Il laboratorio per bambini ha un costo di € 8.

Maggiori informazioni nel sito http://www.museodiocesanogenova.it

martedì 2 dicembre 2014

Sette capolavori di Gregorio de Ferrari per la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola

Grazie ad un’importante acquisizione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola si arricchisce di una serie di sette tele di Gregorio de Ferrari, capolavori della produzione di questo pittore, che sarà esposta in modo permanente in due nuove sale del percorso museale. 
Il nuovo allestimento con le quattro Fatiche di Ercole e le tre monumentali tele con soggetti tratti dalle Metamorfosi sarà presentato alla stampa venerdì 5 dicembre 2014, ore 11.00.

L’incontro sarà anche occasione per anticipare la presentazione, il prossimo 16 dicembre, di un disegno di Sebastiano Galeotti, donato alla Galleria da un gruppo di privati, preparatorio per il Concilio degli Dei affrescato dal pittore in un salotto del palazzo e quindi delle tre novità

- l’acquisizione delle sette tele di Gregorio de Ferrari
- la donazione del disegno di Sebastiano Galeotti
- il prestito delle ricomparse Tentazioni di Sant’Antonio storicamente attribuite a Pieter Brueghel   il Giovane

che la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola offrirà ai propri visitatori in particolare in occasione delle prossime festività natalizie

Per maggiori informazioni:
Galleria Nazionale di Palazzo Spinola
Piazza di Pellicceria, 1
16123 Genova

+39.010.2705300 tel
+39.010.2705322 fax     



giovedì 27 novembre 2014

DOUCE FRANCE In occasione dei 90 anni dalla pubblicazione del Manifesto del Surrealismo

Mercoledì 3 dicembre 2014 alle ore 17, presso la Biblioteca Universitaria di Genova - Sede di Via Balbi, 40 (Hotel Colombia). 
Canzoni Racconti Poesie
Marina Bonelli, Maria Elisa Gallo, Cristina Parodi
Voce: Luce Tondi
Chitarra: Stefano Mosto
Dall' “amour fou” di Jacques Brel alla lucida forma di Brassens, dal sogno anarchico di Prevert a quello visionario di Breton e Reverdy, l'astrattismo un po‟ “Dada” di Guy Rosey e la crudeltà appassionata di Rimbaud.
Ricerche e testi: Marina Bonelli
“Dedicato a Lea Ansaldo e Vittorio Centanaro: due artisti genovesi che hanno amato e fatto amare canzoni e poesie francesi”.
In collaborazione con IL TEATRO L’ATELIER.

In un mondo così dominato dalla cultura anglofona, abbiamo voluto offrire un piccolo contributo alla cultura francofona , cha amiamo da tempo. Questo mondo complesso, ben più laico e razionale del nostro, è tuttavia sempre in bilico tra sentimento e ragione, tra passione ed ironia. tra divertimento e impegno civile
Così, in occasione dei 90 anni dalla pubblicazione del manifesto del Surrealismo, che tanto ha influenzato la cultura europea e non solo, il Gruppo Teatrale l’ATELIER ha prodotto uno spettacolo fatto di parole e musica  per ricordare questo evento.
Abbiamo così selezionato alcune canzoni e poesie che ci sembra possano   rappresentare  in qualche modo un percorso attraverso lo sterminato mondo della cultura francese di fine '800 e della prima metà del '900.
Così si passa  dall' “amour fou” di Brel alla lucida forma di Brassens, all'impegno antimilitarista di Lamarque, dal sogno anarchico di Prevert a quello visionario di Breton e  Reverdy, l'astrattismo un po’ Dada di Guy Rosey, la forte personalità di Joyce Mansour e la crudeltà appassionata di Rimbaud, senza trascurare  il folklore, mai dimenticato dai francesi, ancora affascinati da tanta bellezza e classicità musicale.
Accompagnano  le canzoni e le poesie alcuni brevi racconti sulla vita e le idee degli autori ,soprattutto surrealisti, utilizzando le loro “frasi celebri” e i loro “aforismi”, in quell'intreccio di vita ed arte di cui è intessuta la cultura di quegli anni.
Le musiche sono sorrette alla chitarra da Stefano Mosto, apprezzato musicista, e cantate da Luce Tondi, intensa e appassionata interprete .
Le poesie e i racconti sono proposte da Marina Bonelli, Maria Elisa Gallo e Cristina Parodi, componenti del gruppo teatrale “ l'Atelier” fondato da Lea Ansaldo che lo ha diretto fino alla sua scomparsa.

Per maggiori informazioni
http://www.bibliotecauniversitaria.ge.it

Il Premio “Dante Alighieri” 2014 per la Cultura e per l’Arte al Maestro Andrea Bacchetti

Martedì 2 dicembre 2014 alle ore 17, presso la  Biblioteca Universitaria di Genova - Sede di Via Balbi, 40 (Hotel Colombia), si terrà la Cerimonia di assegnazione del Premio “Dante Alighieri” 2014 per la Cultura e per l’Arte al Maestro Andrea Bacchetti
Con la partecipazione del Prof. Roberto Iovino, Direttore del Conservatorio “Niccolò Paganini” Genova
Iniziativa promossa dalla SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI – IL MONDO IN ITALIANO Comitato di Genova

Nato nel 1977, ancora giovanissimo Andrea Bacchetti ha raccolto i consigli di personalità musicali come Karajan, Magaloff, Berio, Horszowski, De l'Arrocha, Siciliani.

Debutta a 11 anni con I Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone; da allora suona più volte in numerosissimi festival internazionali tra cui Lucerna, Salisburgo, Belgrado, Santander, Tolosa (Piano aux Jacobins), Lugano, Sapporo (Pacific Music Festival), La Roque d'Anthéron (per Radio France), Varsavia (Beethoven Festival), Santiago de Compostela (Ciclo de Piano A. Brage), Camerino, Bologna, Brescia e Bergamo, Roma (Uto Ughi per Roma), Torino (Settembre Musica), Vicenza, Milano (MI.TO.), Sorrento, Como, La Coruña, Zamora, Pesaro, Palermo, Bellinzona, Sermoneta, Spoleto, Ravenna, Ravello, Cervo, Sagra Musicale Malatestiana (Rimini), Sagra Musicale Umbra (Perugia), Emilia Romagna, Valcerrina, Parigi (La Serre d'Auteil), Bad Wörishofen, Husum.

Andrea Bacchetti è stato invitato ad esibirsi per molti prestigiosi centri musicali: Konzerthaus (Berlino), Salle Pleyel, Salle Gaveau (Parigi); Rudolfinum (Dvorak Hall Praga), Città del Guatemala (Bravissimo Festival), Teatro Coliseo (Buenos Aires), Ateneo Romeno (Bucarest), Rachmaninov Hall (The Moscow State Philharmonic Society), Auditorium Nacional de Espafia (ciclo di Scherzo e CNDM), Teatro Real e Teatro Monumental (Madrid), Centro Cultural Miguel Delibes (Valladolid), Casa de la Musica (Quito), Sociedad Filarmonica (Lima), De Warande (Anversa), Mozarteum Brasileiro e Cultura Artistica (San Paolo), Zentrum Paul Klee (Berna), Gewandhaus (Lipsia), Toppan Hall e Musashino Concert Hall (Tokyo).

In Italia è regolarmente ospite delle più rilevanti istituzioni concertistico-orchestrali e delle principali associazioni: Teatro alla Scala, Sala Verdi per Serate Musicali, Auditorium Cariplo, (Milano); Associazione Scarlatti (Napoli); Amici della Musica (Palermo); Università La Sapienza, Accademia Filarmonica, Parco della Musica, Palazzo del Quirinale (Roma); Unione Musicale (Torino); G.O.G. e Teatro Carlo Felice (Genova); Teatro La Fenice (Venezia), solo per citarne alcuni.

Ha suonato con più di 50 direttori e numerose orchestre di rilievo internazionale quali Lucerne Festival Strings, Camerata Salzburg, RTVE Madrid, ONBA Bordeaux, MDR Sinfonieorchester Lipsia, Sinfonica de Tenerife, Sinfonica del Estado de Mexico, Sinfonica Nacional del Ecuador Quito, Russian Chamber Philarmonic St. Petersburg, Kyoto Symphony Orchestra, Philharmonique de Nice e Philharmonique de Cannes, Prague Chamber Orchestra, Cappella Istropolitana Bratislava, Sinfonica de Castilla y Leon, European Union Chamber Orchestra, Philharmonie der Nationen (Amburgo), SWKO Pforzheim, Enesco Philharmonic di Bucarest, Filarmonica Nazionale della Lettonia, Sinfonica dell'Asturia di Oviedo, RTL di Lubiana e molte altre.
Ha tenuto tournée in Giappone e Sud America.

Fra la sua discografia internazionale sono da ricordare il CD Decca "Berio Piano Works" registrato sotto la guida del compositore; il DVD Arthaus con le Variazioni Goldberg di Bach; per RCA Red Seal ha registrato il SACD con le "6 Sonate" di Cherubini ed i CD dedicati alle Sonate di Galuppi, Marcello e Scarlatti (quest'ultimo CD, "The Scarlatti Manuscript Restored", ha vinto l'International Classical Music Award 2014 nella categoria Barocco Strumentale); "The French Suites" e "The Italian Bach" per Sony Music, entrambi CD del mese sulla rivista giapponese Record Geijutsu. Per Dynamic ha registrato numerose composizioni di Bach: le Invenzioni & Sinfonie (CD del mese su BBC Music Magazine), le Toccate ed una nuova versione delle Variazioni Goldberg, oltre ad alcuni concerti di Mozart con l'Orchestra di Padova e del Veneto. Queste registrazioni hanno tutte ricevuto numerosi riconoscimenti dalle più importanti riviste internazionali specializzate e da alcuni dei quotidiani più prestigiosi a livello mondiale come l'Observer, il Guardian ed El Pais.

Numerosi concerti sono stati trasmessi da emittenti quali, tra le altre, RadioTre, BBC Radio3 (UK), ORF (Austria), Radio France (alla Roque d'Anthéron) RSI e DRS2 (Svizzera), Radio della Nuova Zelanda, RNE (Spagna), MDR Lipsia, CBC Radio 3 (Canada), Poiskm (Russia).

Nel 2013 è stato nuovamente ospite della Stagione Sinfonica del Teatro Carlo Felice di Genova sotto la bacchetta di Fabio Luisi.

È tornato all'Auditorium Nacional de Madrid con un recital dedicato a Luciano Berio che ha replicato al MI.TO., ed ha tenuto la sua prima tournée in Belgio. Ha partecipato in recital ai festeggiamenti per la 50° edizione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo e del Festival Internazionale di Cervo; inoltre ha tenuto concerti in alcuni dei maggiori festival e teatri in Italia ed in Europa.

Nel 2014 è anche stato invitato dalla Filarmonica Toscanini ed ha registrato i concerti di Bach con la OSN-RAI di Torino; per la Stagione in corso sono previste nuove tournée in Spagna, Giappone, Germania, Libano, Hong Kong, Polonia, Lussemburgo, Messico e Russia.

Per maggiori informazioni: