venerdì 5 novembre 2021

Escher, dal 9 settembre 2021 al 20 febbraio 2022



Dal 9 settembre 2021 Palazzo Ducale ospita la più grande e completa mostra antologica dedicata al grande genio olandese Maurits Cornelis Escher, oggi uno degli artisti più amati a livello globale e i cui mondi impossibili sono entrati nell’immaginario collettivo rendendolo una vera icona del mondo dell’arte moderna.

Con oltre 200 opere e i suoi lavori più rappresentativi come Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939), Giorno e notte (1938) e la serie degli Emblemata, la mostra presenta un excursus della sua intera e ampia produzione artistica.

Tra arte, matematica, scienza, fisica, natura e design, la mostra Escher è un evento unico per conoscere più da vicino un artista inquieto, riservato ma indubbiamente geniale e per misurarsi attivamente con i tantissimi paradossi prospettici, geometrici e compositivi che stanno alla base delle sue opere e che ancora oggi continuano a ispirare generazioni di nuovi artisti in ogni campo.

All’interno della mostra sarà inoltre possibile esplorare l’immaginifico universo escheriano tramite inedite sale immersive e strutture impossibili che saranno messe a confronto con opere di grandi artisti visionari del calibro di Giovanni Battista Piranesi (1720 – 1778) e di Victor Vasarely (1906 – 1997).


https://palazzoducale.genova.it/mostra/escher/

MOSTRA SIPARI INCANTATI - Genova fino al 09 gennaio 2022

 

Dove: Casa Luzzati, Palazzo Ducale

Il 3 giugno, in occasione del centenario della nascita di Emanuele Luzzati, si inaugura la mostra Sipari Incantati. Atto I nello spazio Casa Luzzati dedicato al Maestro presso Palazzo Ducale, in collaborazione con la città di Genova e la “Lele Luzzati Foundation”.
Sipari Incantati. Atto I è un percorso interdisciplinare di costumi, bozzetti e installazioni di Emanuele Luzzati realizzata in collaborazione con la Fondazione Cerratelli, Comune di Genova, Lele Luzzati Foundation e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, con il patrocinio e sostegno della Camera di Commercio di Genova e il patrocinio istituzionale di Regione Liguria, Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, Università di Pisa e Unige-DAD.

Il percorso delle opere si snoda attraverso l’istallazione dei manufatti o costumi teatrali della Fondazione Cerratelli, attinenti a spettacoli storici di numerosi teatri. In affiancamento la visione di bozzetti preparatori, disegni di figurini, maquettes teatrali. Secondo i diversi titoli degli spettacoli è possibile comprendere la poliedricità di Luzzati nel tempo, nelle creazioni per la pellicola filmica, il palcoscenico, la pagina scritta. Obiettivo dell’esposizione non vuole essere un esaustivo percorso sulla sua opera ma una sollecitazione e riflessione sui processi inventivi e immaginifici di Luzzati. Da il Candide di Voltaire declinato dalle oltre 30 lastre incise per il saggio di diploma all’Ecole des Beaux Arts di Losanna, allo spettacolo per le musiche di Leonard Bernstein del teatro di Saint Louis.

Scopriremo le illustrazioni originali per il libro omonimo per l’editore Nuages di Milano, il teatrino per la Fondazione Valton di Ischia, il Flauto Magico di Mozart approcciato come prima esperienza di teatro lirico a Glyndebourne alle illustrazioni per l’editore di Oxford, al parco giochi di Santa Margherita e ancora al mezzaro per Giglio Bagnara Editore.
Presenti numerose edizioni preziose nelle tecniche della serigrafia e della calcografia. Sorprendenti sono i costumi per la Cenerentola di Rossini per il Teatro Lirico di Genova del ’78, unitamente a quattro splendide tavole a tecnica mista e collage per il libro del grande editore Mario Vijak di Quadragono Libri ispiratrici allo storico spettacolo per la regia di Pippo Crivelli Le dodici Cenerentole in cerca d’autore, scritto da Rita Cirio. Una sala sarà dedicata interamente alla proiezione dei film d’animazione, di spettacoli e di interviste.

https://palazzoducale.genova.it/mostra/sipari-incantati-atto-i

giovedì 1 febbraio 2018

Mostra antologica Antonio Ligabue


Presso la Loggia degli Abati del Palazzo Ducale di Genova, dal 3 marzo al 1 luglio 2018, si terrà
una mostra antologica per ripercorrere la vicenda umana e creativa di Antonio Ligabue, uno degli autori più geniali e originali del Novecento italiano. La mostra,  propone 80 opere, tra dipinti, sculture, disegni e incisioni di Ligabue.
Il percorso espositivo si snoda tra i due poli principali entro i quali si sviluppa l’universo creativo di Ligabue: gli animali, selvaggi e domestici, e i ritratti di sé.
Tra gli animali abitatori delle foreste e delle savane si trovano alcuni dei maggiori capolavori dell’artista, come Tigre reale, realizzato nel 1941 quando Ligabue era ricoverato nell’Ospedale psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia; tra quelli delle campagne, le due versioni di Cani da caccia con paesaggio; c’è poi l’impressionante galleria di autoritratti, come i dolenti Autoritratto con berretto da motociclista del 1954-55 e Autoritratto del 1957.
Non mancano altri straordinari dipinti, dai paesaggi bucolici, alla Carrozzella con cavalli e paesaggio svizzero ad alcune versioni delle Lotta di galli, ad Aquila con volpe della fine degli anni quaranta, alla Vedova nera con volatile e alla Testa di tigre della metà degli anni cinquanta, fino alla Crocifissione.

Per maggiori informazioni:
http://www.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/

Euroflora 2018 nei parchi di Nervi


La kermesse primaverile torna a Genova in una sede diversa dalla Fiera Internazionale: i Parchi di Nervi. L'undicesima edizione di Euroflora aprirà il 21 aprile e sarà visitabile fino al 6 maggio 2018.  86mila mq di estensione, di cui 17mila riservati agli espositori, 150 ai concorsi  e 5 km di percorsi tra giardini e ville storiche affacciati sul mare,  per un’esperienza coinvolgente.
Euroflora 2018 arricchisce la bellezza dei parchi di Nervi con nuove fioriture e con scenografie vegetali che giocano con le forme ed i colori dei fiori e del fogliame. Protagonisti dell'installazione i quattro elementi naturali: l’acqua, la terra, l’aria ed il fuoco, che si districano in altrettanti percorsi da scoprire. Ogni visitatore potrà inventare il proprio percorso di visita seguendo la chiave di lettura che maggiormente lo affascina: "Euroflora esperienza visiva", "Euroflora percorso di profumi", "Euroflora esaltazione della natura", "Euroflora danza di fiori e note musicali".

Per maggiori informazioni:
http://www.comune.genova.it/content/euroflora-2018-un39esplosione-di-colore-nei-parchi-di-nervi

mercoledì 31 gennaio 2018

Foroba Yelen Notti di luce in Mali


Dal 13 dicembre 2017 al 08 aprile 2018 al Castello D'Albertis Museo delle Culture dei Popoli di Genova.
Mostra a cura di Matteo Ferroni
Con le parole Foroba Yelen, in lingua bambara, viene tradotta l’idea di base del lampione mobile progettato dall’architetto Matteo Ferroni: luce comunitaria, luce condivisa, in una civiltà che vive sotto il chiaro di luna e al bagliore delle torce elettriche. Attraverso la dimensione simbolica del linguaggio, della religione e del tempo è stato introdotto un concetto nuovo ed allo stesso tempo antico: illuminare la vita. Matteo Ferroni ha cercato di trasformare l’ombra dell’albero in luce per offrire un tappeto di luce dove svolgere le attività collettive.
Infatti, mentre la luna misura il tempo religioso e la torcia elettrica agisce sullo spazio, l’ombra dell’albero agisce sulla persona trasformando l’individuo in membro della comunità.
La sfida su cui si è basata l’ideazione del lampione è stata creare unione fra l’oggetto, la cultura e la natura, sottolineando la luce come fenomeno culturale piuttosto che tecnologico.
I lampioni sono diventati oggetti gestiti collettivamente dal villaggio come risposta alle soluzioni convenzionali di illuminazione fissa pubblica: da una vecchia bicicletta, una teiera in alluminio ed una batteria di moto, è stato creato un lampione portatile che fosse un utensile comunitario al servizio dell’educazione, del lavoro e delle manifestazioni religiose.
La mostra, grazie alle fotografie di vita diurna e notturna del diario di campo di Matteo, grazie ai video e alle installazioni, è stata allestita in collaborazione con l'Accademia Ligustica di Belle Arti e i volontari del Servizio Civile Nazionale del progetto #cultura#giovaniidee, arricchendosi dei racconti di Alassane Sangare di Bougouni e Issiaka Ly di Kamalé, con l’obiettivo di rievocare, restituire e comunicare gli ambienti, i contesti, le attività e le relazioni dei villaggi in cui la lampada viene ora usata.
La lampada é stata premiata dalla Città di Barcellona, pubblicata dal MoMA ed esposta permanentemente alla Biosfera di Montreal.

Per maggiori informazioni:

PICASSO Capolavori dal Museo Picasso di Parigi

                                                                                                                                                            
Dal 10 novembre 2017 al 6 maggio 2018 al Palazzo Ducale di Genova.

Geniale, ribelle, ludico, ironico: Pablo Picasso é tutto questo e molto di più. E' l'artista che più ha segnato l'arte del Novecento, rivoluzionandone il metodo ed i canoni estetici.
Questa mostra presenta una selezione di opere provenienti dal Museo Picasso di Parigi, suddivise       in sezioni tematiche, che consentono al visitatore di ripercorrere la straordinaria avventura umana       e creativa dell'artista.
La mostra, mettendo in luce le radici mediterranee e la profonda vitalità dell'arte di Picasso, rientra  nell'ambito del progetto Picasso-Mediterranee 2017-2019 lanciato dal Musée National Picasso-Paris, che coinvolge più di sessanta istituzioni internazionali nell'ideare e produrre mostre sull'opera "ostinatamente mediterranea" di Pablo Picasso nei prossimi anni.
L'esposizione di Genova si presenta dunque come una nuova esperienza culturale, destinata a rinsaldare i legami tra i paesi del Mediterraneo nell'arte di Picasso, un'arte passionale, mai banale, mai uguale a sé stessa.
Per maggiori informazioni sugli orari o per prenotazioni visitate il sito

http://www.mostrapicassogenova.it

giovedì 12 maggio 2016

Canova. L’invenzione della Gloria. Disegni, dipinti, sculture.

Dal 16 aprile al 24 luglio 2016 presso il Teatro del Falcone, Museo di Palazzo Reale a Genova

La mostra espone, per la prima volta a Genova, 74 disegni di Antonio Canova, selezionati dai 1800 circa che costituiscono la più grande raccolta di disegni di un artista esistente al mondo, donata da Giovan Battista Sartori Canova, fratellastro dell’artista, a metà Ottocento all’appena inaugurato Museo civico di Bassano. 

I disegni sono accompagnati anche da dipinti, gessi e terracotte dei musei di Bassano del Grappa e del Museo dell’Accademia Ligustica di Genova e offrono una visione a tutto campo dell’artista e della sua opera.

La mostra affronta lo studio del disegno di Canova da due punti di vista, quello stilistico, affrontando le sue caratteristiche e il rapporto con gli artisti contemporanei e quello di prima idea per l’opera realizzata. La scelta delle opere offre un quadro storico ineguagliabile sull’Europa tra Settecento ed Ottocento, chiarendo il ruolo culturale dello scultore, primo grande artista della modernità.
Su prenotazione è possibile partecipare a visite guidate gratuite a cura del personale di Palazzo Reale che si terranno il mercoledì alle ore 10.30 e il venerdì alle ore 15.30. Possibilità di concordare altre date (Tel. 0102710236).

Biglietto di ingresso Mostra e Museo € 10,00.
Per i gruppi è previsto l’ingresso ridotto a € 8,00 ed è possibile concordare con l’Ufficio Gruppi di Palazzo Reale una data per poter usufruire del servizio di visita guidata a cura delle guide turistiche provinciali dell’Ass. AGTL. Per itinerari esterni collegati alla mostra, presso i Musei di Strada Nuova, l'Accademia Ligustica, la GAM e la Raccolta Frugone di Nervi, il Cimitero di Staglieno e l'Università degli studi di Genova, telefonare all'Ass. AGTL (tel. 3358445391 – 3356371335).

martedì 1 marzo 2016

Anche per questo mese, Dialogo nel Buio si presenta con un calendario ricco di appuntamenti e iniziative promozionali.

A partire da oggi 01 marzo fino al 31 ottobre, Dialogo nel Buio modifica gli orari  di apertura al pubblico:
TUTTI I GIORNI DALLE ORE 10 ALLE ORE 19 (ultimo ingresso ore 18)
e non dimenticate l'ormai consueto appuntamento con

I VENERDI' DEI GENOVESI
Presentandosi alla biglietteria con il proprio documento di identità (dove viene riportata la residenza a Genova), i genovesi, adulti, potranno infatti acquistare il biglietto alla tariffa di € 5.

Per maggiori informazioni:
Dialogo al Buio
Calata De Mari - Darsena
Tel. 010 0984510
@: info@dialogonelbuio.genova.it
web: http://www.dialogonelbuio.genova.it

mercoledì 17 febbraio 2016

DIALOGO NEL BUIO - "Spegni la luce e accendi la voce"

Dialogo nel Buio aderisce alla campagna per il risparmio energetico promossa da Rai Radio 2/Caterpillar con la musica di Mladen ed uno speciale appuntamento dell'Aperitivo al Buio.

Venerdì 19 febbraio, nella giornata nazionale dedicata all'iniziativa, il cantante si esibirà in concerto in totale assenza di luce all'interno del percorso multisensoriale. Lo spettacolo avverrà completamente in unplugged annullando qualsiasi consumo energetico.
Mladen sarà accompagnato alle percussioni da Raffaele Amici, alle chitarre da Andrea Rinaldi e al contrabbasso da Alessandro Puccio.
Oltre a vivere questo speciale concerto, i partecipanti avranno l’occasione di mettere alla prova i propri sensi, gustando un Aperitivo al Buio.

UN MOMENTO DI CONDIVISIONE, UNIONE, AMICIZIA…SPEGNERE LE LUCI PER ACCENDERE NUOVE EMOZIONI…

Il costo è di 20 euro e include il biglietto d’ingresso a Dialogo nel Buio (da prenotarsi in orario differente da quello dell’aperitivo).
Prenotazione obbligatoria al tel 010/0984510 entro le ore 12 di giovedì 18/02

MLADEN – Cantante e autore, Mladen è sulla scena musicale con il suo progetto solista dal 2013. Partecipa a premi nazionali, eventi e festival. Si esibisce in oltre cento live tra locali e club musicali. Nel 2014 inizia la collaborazione con l’etichetta discografica piemontese Riserva Sonora. Nel 2015 durante un’esibizione live a Barcellona viene notato dall’etichetta spagnola ItaliaEs Grandi Eventi che gli organizza una tournèè in Spagna. A maggio 2016 l’uscita del suo secondo album.

Maggiori informazioni:
Dialogo nel Buio Genova
Calata De Mari - Darsena
Tel. 010 0984510
E-mail: info@dialogonelbuio.genova.it
web: http://www.dialogonelbuio.genova.it

venerdì 5 febbraio 2016

Eventi al Galata Museo del Mare

Mercoledì 10 febbraio,  ore 17.30, Galleria delle Esposizioni del Galata inaugurazione della mostra

GIUSEPPE ARIGLIANO
il pittore del mare
a cura di Vallardi Galleria d’Arte

Interverranno Luisa Dufour, relazioni esterne Mu.MA, Vittorio  Gasparini, titolare della Vallardi Galleria d’Arte. Per l’occasione la Galleria  ha realizzato l’edizione speciale postuma della litografia “Rocce e mare di Vernazza” che, fino all’esaurimento delle 99 copie disponibili, verrà data in omaggio a chi confermerà con un'email la partecipazione all'inaugurazione (indirizzo v.gasparini@vallardi.org )

A vent’anni dalla mostra organizzata dalla Vallardi Galleria d’Arte presso la Loggia della Mercanzia di Genova per festeggiare i cinquant’anni di pittura di Giuseppe Arigliano, il pittore Genovese “delle trasparenze marine” viene riproposto al Galata con opere che rappresentano tutto il suo percorso pittorico, ed in particolare importanti quadri sulle trasparenze marine delle Cinque Terre.
La mostra terminerà il 6 marzo 2016

Il secondo appuntamento sarà Venerdì 12 febbraio,  ore 17.00, Auditorium

Presentazione del libro
Un fiume lontano
di ANTONIO LEVERONE

Interverranno, insieme all’Autore, Maria Paola Profumo, presidente del Mu.MA, Lilia Capocaccia, presidente Ass. Amici dell’Acquario, Silvia Neonato, giornalista, Vittorio Ristagno, attore, e il duo musicale con Donatella Soranzio,  voce,  e Luciano Susto, basso.

Il libro racconta in forma romanzata una storia vera.

Alla lettura di brani si alterneranno alcuni tanghi, sullo sfondo di filmati e proiezioni.
In collaborazione col Mu.MA e con l’Associazione Amici dell’Acquario.

giovedì 4 febbraio 2016

Wally Serra in mostra al Museoteatro della Commenda di Prè

Sabato 6 febbraio 2016, alle ore 17.00, al secondo piano del Museoteatro della Commenda di Prè, inaugurazione della mostra personale di WALLY SERRA  “Radicati-Eradicati”

Partecipano insieme all’artista: 
Marina Mannucci, Relazioni Esterne Mu.MA 
Cristina Scardovi,  Regista televisiva Rai

In esposizione dipinti, sculture e rilievi, oltre venti  opere sul tema eterno del passaggio della  gente sdradicata in cerca di nuove radici. Alberi che assumono fattezze umane. Ritratti nel loro continuo staccarsi e ricongiungersi al cielo, non ancora alberi, non più uomini. Esseri coraggiosi che non soccombono. 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti all’inaugurazione, visitabile fino al 3 marzo 2016. 

Domani, venerdì  5 febbraio 2016 e tutti i venerdì successivi, Dialogo nel Buio apre le porte ai genovesi: ogni settimana, i residenti a Genova e provincia possono visitare la struttura a prezzo ridotto.

L'obiettivo di questa iniziativa è il coinvolgimento dei concittadini per far sì che conoscano una delle principali strutture turistiche e culturali della città e diventino anch'essi soggetti proattivi nella promozione di Genova.

Presentandosi alla biglietteria di DIALOGO NEL BUIO con il proprio documento di identità dove viene riportata la residenza a Genova, i genovesi potranno infatti acquistare il biglietto alla tariffa di € 5 per gli adulti.

Ogni venerdì, dalle ore 10 alle ore 18, tutti i genovesi potranno vivere la straordinaria esperienza di vivere una giornata tipo in totale assenza di luce, mettendo in gioco per 45 minuti la propria multisensorialità.

Un'esperienza che si può vivere solo a DIALOGO NEL BUIO!

Prenotate!!

http://www.dialogonelbuio.genova.it

giovedì 28 gennaio 2016

SPIDERS, i più grandi ragni del mondo

Dal 03.02.2016 al 05.06.2016 presso il Museo Civico di Storia Naturale Giacomo Doria a Genova.

Per secoli i ragni hanno colpito l’immaginario umano e si ritrovano infatti nelle leggende e nel folklore di tantissimi popoli avendo talvolta simbologia positiva e altre volte negativa, dal mito di Aracne al supereroe Spiderman.

La mostra SPIDERS ha lo scopo di avvicinare il pubblico alla scoperta del fantastico mondo dei ragni per apprendere l’anatomia, la diversità, il veleno, la seta e il comportamento.

Dopo la sezione introduttiva si entra nel grande salone con l’esposizione di animali vivi: si tratta di 60 terrari realizzati appositamente per ospitare i più grandi ragni del mondo.

Con 50 specie di tarantole, 10 specie di scorpioni e 3 di scolopendre, SPIDERS è la mostra scientifica con ragni vivi più grande in Europa e l’allestimento del Museo di Genova rappresenta la prima assoluta.

La mostra SPIDERS è realizzata da: 
Museo Civico di Storia Naturale "G. Doria" 
Reptiles Nest 
Società degli Amici del Museo Doria 
Associazione Didattica Museale - Genova 
Cooperativa Solidarietà e Lavoro

Esposizione di opere del progetto "Aracnomachia" di Labadanzky Unpolite Art Machine
Media partner: Radio Babboleo
Patrocinio: Secolo XIX

Informazioni pratiche:
Orario: 
da martedì a venerdì, dalle ore 10 alle 18; sabato e domenica, dalle ore 10 alle 19; lunedì chiuso.

Biglietti per accedere alla mostra "Spiders":
- ingresso intero € 8,00
- ingresso ridotto € 4,00 (visitatori di età compresa tra i 3 e i 14 anni; visitatori con età superiore ai 65 anni; persone disabili; componenti di gruppi superiori alle 20 unità)
- ingresso scolaresche € 3,00 a studente
- visita guidata interattiva per le scolaresche € 6,00 a studente (ingresso incluso)
- visita guidata interattiva per i gruppi superiori alle 20 unità € 7,00 a persona (ingresso incluso).
E’ prevista la gratuità: per i bambini da 0 a 3 anni; per gli insegnanti accompagnatori di scolaresche in visita; per gli accompagnatori di persone disabili; per i soci della Società degli Amici del Museo Doria.
Non sono previste riduzioni per i possessori di tessere di associazioni, ecc.
I possessori del biglietto della mostra "Spiders" potranno visitare il Museo pagando il biglietto ridotto per il periodo 3 febbraio-30 giugno 2016.

http://www.museidigenova.it/it/content/museo-di-storia-naturale

domenica 24 gennaio 2016

Aperitivo al Buio

Dallo Staff di Dialogo al Buio
Vi ricordiamo il consueto appuntamento con l'Aperitivo al Buio, un momento conviviale in totale assenza di luce, per riscoprire e stuzzicare i sensi: gusto, tatto, olfatto e udito. Giocare a riconoscere le cose, a distinguere oggetti comuni senza la vista, a godere di sapori e profumi senza lasciarsi influenzare dagli stimoli visivi. Parlare col vicino senza i condizionamenti dell’immagine, dell’apparenza. 

E come sempre ad accompagnare gli avventori, guide e camerieri non vedenti.

http://www.dialogonelbuio.genova.it

giovedì 21 gennaio 2016

Come vedono i daltonici. Mostra al Castello D'Albertis

Dal 04.12.2015 al 21.02.2016 al Castello D'Albertis Museo delle Culture dei Popoli.
In un museo totalmente percorribile con l’accompagnamento di una guida in Lingua dei Segni come Castello D’Albertis ed esplorabile da parte di un cieco grazie ad un modellino tridimensionale commentato da un percorso audio, una mostra temporanea sul daltonismo vuole ampliare l’accoglienza ad ogni cultura e sensorialità, avendo manifestato l’esposizione permanente fin dalla sua apertura una attenzione per la polivocalità (le voci indigene) e le sonorità internazionali (sezione delle Musiche dei Popoli). Dopo il recente ampliamento del percorso museale con una  sezione permanente sulle Medicine tradizionali, che ha inteso approfondire un approccio al corpo in una dimensione olistica, la mostra temporanea sul daltonismo vuole soprattutto spiegare "come vivono" le persone daltoniche.

Fin dall'infanzia il daltonismo viene considerato solo come un marchio associato all'incapacità di svolgere determinate attività, mentre nei daltonici stessi si forma la convinzione che per qualche strana magia del mondo per ottenere alcuni risultati occorre "fregare", "imbrogliare", "aggirare" un ostacolo che viene posto proprio da chi, di daltonismo, non capisce un'acca ...

Nel terzo millennio si hanno a disposizione maggiori strumenti scientifici e tecnici per comprendere meglio la visione dei daltonici, questa possibilità apre ad un riesame accurato della loro posizione nella società umana.
   
La "riscossa dei daltonici" parte con la conquista del diritto di avere una patente di guida per legge e non per concessione, di poter svolgere un lavoro con i colori come chiunque altro, di poter leggere senza problemi indicazioni ed istruzioni. E di non avere paura di essere daltonici.

A Genova, dal 2006, l’iniziativa "Come vedono i daltonici" si è posta il fine di dimostrare che tutto questo è possibile usando il potere della ragione e l'intelligenza di capire.  E si vedono i primi risultati. La mostra ospitata dal Castello D’Albertis, da anni impegnato nel rispetto delle differenze e nello sviluppo dell’accessibilità non solo architettonica ma anche percettiva, ha visto una crescita sia in termini di opere e video esposti, ma anche di numero di partecipanti: Valentina Lagomaggiore, che ha curato l’allestimento, Anna Franca Cavallini, Daniela Vercelli, Patrizia Noemi Pezzi pittrici, Carlo Accerboni e Martina Lazzaretti fotografi, Giulio Bertagna ed Eleana Marullo per i contenuti scientifici.

Insieme a cartelli esplicativi, oggetti artistici, video, sono due i momenti più attrattivi della mostra: la visione daltonica "Live", grazie ad un software studiato appositamente per diventare daltonici all’istante, e la conferenza con la presentazione, tra gli altri argomenti, del nuovo progetto di legge specifico sul daltonismo, unico esempio al mondo in ambito giuridico.

Orari:
da martedì a venerdì 10-17; sabato e domenica 10-18 (ultimo ingresso ore 17); lunedì chiuso

Prezzi:
Alla visita della mostra "Come vedono i daltonici" si potrà abbinare Dialogo nel buio al prezzo speciale di 8,00 euro, per tutta la durata della mostra. La chiatta, che in darsena ospita la mostra in totale assenza di luce, dista poche centinaia di metri dal castello ed è facilmente raggiungibile con l’ascensore di Montegalletto attraverso un pittoresco viaggio verticale per la città (www.dialogonelbuio.genova.it).

I possessori del biglietto d’ingresso della mostra di Palazzo Ducale "Dagli Impressionisti a Picasso" avranno l’ingresso ridotto alla mostra di Castello D’Albertis "Come vedono i daltonici" (€ 4,50).

Maggiori informazioni:
Tel.: 010 2723820
http://www.comevedonoidaltonici.com
http://www.museidigenova.it/it/content/castello-dalbertis

Un viaggio nel mondo dei minerali

Giovedì 28.01.2016 alle ore 17,00 presso la Sala dei Minerali del Museo Civico di Storia Naturale Giacomo Doria.
L’argomento della conferenza riguarda il meraviglioso mondo dei minerali esposti nella nuova Sala Minerali del Museo.
La conferenza partirà con una breve introduzione sulla nascita del Progetto Minerabilia e proseguirà con la descrizione del percorso didattico-scientifico e delle importanti collezioni di minerali provenienti dalla Sardegna e dalle principali località mineralogiche italiane.
Seguirà una visita guidata nella Sala.
I Relatori sono: la Prof. ssa Cristina Carbone e il Prof. Donato Belmonte (DISTAV, Università di Genova).

La Prof.ssa Cristina Carbone è Ricercatore Confermato di Mineralogia e Docente di Mineralogia, Mineralogia Applicata a Cristalli e Gemme, Cristallografia e Applicazioni e Laboratorio di mineralogia per i corsi di Laurea in Scienze Geologiche, Naturali e Beni Culturali. Le sue linee di ricerca riguardano: Mineralogia sistematica di fasi nuove e rare; Mineralogia ambientale dei processi di drenaggio acido di miniera; Utilizzo della diffrazione a raggi X per polveri sia convenzionale che in luce di sincrotrone; Studi cristallochimici delle interazioni tra minerali, contaminanti e biosfera. E' autrice di numerose pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali e riassunti di comunicazioni a congressi nazionali ed internazionali.
 
Il Prof. Donato Belmonte è Ricercatore presso il DISTAV (Università di Genova) e Docente di Geochimica, Idrogeochimica e Vulcanologia. Le sue principali linee di ricerca riguardano la termodinamica dei cristalli, la fisica dei minerali e la geochimica dei magmi. E' autore di numerose pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali.

A cura dela Società Amici del Museo di Storia Naturale "G. Doria"

Informazioni:
Tel. 010.564567
http://www.museidigenova.it/it/content/museo-di-storia-naturale

mercoledì 20 gennaio 2016

食べ物の美 TABEMONO NO BI bellezza, gusto e immagine della tavola giapponese

Dal 18.12.2015 al 28.02.2016 Al Museo di Arte Orientale "Edoardo Chiossone".
Mostra e catalogo di Donatella Failla

La cucina giapponese (washoku), con particolare riguardo alla tradizione kaiseki di Kyōto, nel 2014 è stata inserita nella lista UNESCO come patrimonio intangibile dell’Umanità. Le motivazioni di questo riconoscimento d’importanza planetaria evidenziano innanzitutto che la cucina washoku è intimamente legata al rispetto della natura e, di conseguenza, anche all’uso sostenibile delle risorse alimentari e naturali; sottolineano, inoltre, che la tradizionale dieta nipponica contribuisce validamente alla longevità e alla prevenzione dell’obesità.
Al giorno d’oggi tra le più prospere e variegate del mondo, la ristorazione giapponese ha lontane origini nel Medioevo, ma la sua evoluzione in epoca premoderna è legata sia ai movimenti d’uomini e merci che si dipanavano lungo le principali vie di comunicazione, sia allo sviluppo delle grandi città – Kyōto, Ōsaka e specialmente Edo, l’attuale Tōkyō – e alla precoce formazione di una vivace cultura borghese. In sostanza, la tradizione culinaria giapponese si è formata durante i secoli XVII-XIX nel Giappone premoderno, non già nelle case degli aristocratici, bensì in seno agli ambienti borghesi e all’industria della ristorazione connaturata nel fenomeno dell’urbanesimo.
Ordinata in sei sezioni, la mostra comprende circa 150 opere appartenenti alle collezioni del Museo Chiossone, tra cui dipinti, stampe policrome, lacche, porcellane e bronzi.
   
1. Introduzione.
Washoku, la cucina giapponese. Il cibo nell’antichità giapponese. Influenze dello Shintō e del Buddhismo sulle abitudini e i tabù alimentari giapponesi. Divinità del mare, dei campi e della cucina.

2. Ricchezze delle acque, dei campi e dei monti.
Pesci, pescatori e mercati ittici. Riso e sake. Prodotti dei campi coltivati, dei boschi e dei monti.

3. Suppellettili giapponesi da pasto in lacca e porcellana.
La tavola in casa. Gioire della natura e mangiare: suppellettili per merende e picnic.
     
4. Case da tè e ristoranti alla moda nel periodo premoderno.
Locali di ristoro nella capitale shogunale Edo.

5. Yōshoku, i cibi occidentali e i forestieri in Giappone.
Ricette d’importazione nel Giappone del secolo XVI. La tavola occidentale in Giappone e gli Olandesi di Dejima. Suppellettili da esportazione per la tavola occidentale.
L’apertura del Giappone alle relazioni internazionali alla metà del secolo XIX: i residenti stranieri di Yokohama a tavola visti dai Giapponesi. “Mangiar carne per illuminarsi”: le nuove abitudini alimentari di origine occidentale nel periodo Meiji (1868-1912).

6. Chanoyu e sencha.
Chanoyu, la cerimonia del tè classica e le sue tradizioni artistiche e collezionistiche. Sencha, il tè infuso alla maniera cinese: gli adepti nell’ambiente dei letterati bunjin e le suppellettili di gusto cinese


Orari:
da martedì a venerdì 9-18.30; sabato e domenica 9.30-18.30;
Chiuso il lunedì

Informazioni:
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"Luciano Borzone - Pittore vivacissimo nella Genova di primo Seicento"

In occasione della mostra "LUCIANO BORZONE. Pittore vivacissimo nella Genova di primo Seicento" allestita a Palazzo Nicolosio Lomellino, un posto d’eccezione spetta al magnifico Battesimo di Cristo, proveniente dall’antica chiesa di Santo Spirito ed esposto nei Musei di Strada Nuova a Palazzo Bianco.

Richiesto come pala d’altare per la cappella voluta dall’ex doge Agostino Pinelli, venne realizzato dal pittore genovese insieme ad altre cinque tele, volte a illustrare episodi tratti dalla vita del santo, in un insieme decorativo interamente dedicato al Precursore. Di quel ciclo solo il Battesimo è noto, le altre scene andarono disperse a fine Settecento e non più rinvenute.
Pinelli morì nel 1620 e i lavori di edificazione del sacello, iniziati proprio in quella data, vennero seguiti dalla sorella Nicoletta Pinelli Moneglia. 

Le tele di Borzone vennero dunque dipinte nei primissimi anni del terzo decennio e, grazie a una serie di circostanze ormai note, dovettero verosimilmente, essere in loco nel 1623.
La tela, siglata “LB / M C(?) D BAT” in basso a sinistra, seppur ancora compresa nella produzione giovanile di Borzone, è particolarmente utile per verificare la riflessione su accenti veneti e toscani e un’ottima qualità esecutiva. Sembra di potervi riconoscere un’aria "veronesiana" che, per Pesenti, dipese forse dallo studio del Battesimo del Tintoretto, allora presente nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a Voltri, ulteriore probabile riflesso di quanto il Borzone poté ricevere dal suo maestro Cesare Corte e, in certa misura, anche da Giovanni Battista Paggi, soprattutto per la capacità di evocare sfumate atmosfere e morbidi controluce capaci di esaltare sode plasticità. In particolare quei puttini posti ai piedi del Battista e intenti a completare l’iscrizione sul bindello sembrano potersi considerare un esplicito omaggio alle volumetrie del Paggi e alla sua modalità di orchestrare sapientemente le luci e le ombre, declinandole in graduati trapassi cromatici e chiaroscurali.
Non c’è dunque da stupirsi se un pittore come Orazio Gentileschi "dimorante in Genova quando Luciano ultimò questi quadri, veduti che li ebbe cercò dell’autore, e gliene congratulò; e da quel punto gli si strinse di tale amicizia che solo per morte poté disciorsi", come ricorda Federico Alizeri.
Ed effettivamente vale la pena soffermarsi sulle strepitose mani incrociate di Gesù e ammirare la posa in cui sono descritte, il forte accento naturalistico, l’accurata sensibilità che porta Borzone a dipingere con grandissima attenzione ogni dettaglio: dalle nocche, alle unghie, dalla tensione dei muscoli, all’intuibile presenza delle ossa sotto la carne. L’attenzione al naturale a cui precocemente lo indirizza il suo primo maestro, lo zio Filippo Bertolotto, e che contraddistinguerà la sua vocazione figurativa, trova in questa tela alcuni esiti di assoluta centralità.
Oltre alle indubitabili virtù pittoriche, senz’altro vale la pena sottolineare anche la rinnovata capacità di impaginazione della scena. Lo spazio è ormai del tutto percorribile e gli angeli che, chiacchierando tra loro, accorrono verso le rive del Giordano lo dimostrano inequivocabilmente.
La struttura interna, invece, è costruita secondo una perfetta assialità che dal fiotto di luce dorata e quasi diafana in cui appare la colomba dello Spirito Santo, discende al fulcro centrale rappresentato dall’acqua che Giovanni versa sul capo di Cristo.

Orari:
da martedì a venerdì 15-18
sabato, domenica e festivi 11-18
lunedì chiuso
(Disponibilità apertura fuori orario per gruppi su prenotazione e visite guidate)

Biglietti
Intero euro 7,00
Ridotto gruppi e aventi diritto euro 5,00
Studenti euro 3,50
Cumulativo con Musei di Strada Nuova euro 10,00
Sconto reciproco con il Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti presentando il biglietto d’ingresso
Con il biglietto della mostra sarà possibile visitare l’esposizione BRASSAÏ pour l’amour de Paris (Genova, Palazzo Ducale, sottoporticato) a prezzo ridotto, fino al 24 gennaio

Maggiori informazioni:
Tel. 010.0983860 (orario d’ufficio)
Cell. 393.8246228 (prefestivi e festivi)
lomellino@studiobc.it ·
http://www.palazzolomellino.org